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Vie classiche in Dolomiti

vie classiche dolomiti

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Cos’è una via classica

Le vie classiche sono quelle vie di roccia con difficoltà media, adatte anche a chi inizia ad arrampicare, e che sono comunque entrate nella storia dell’alpinismo. Queste vie di arrampicata su roccia non sono attrezzate e per farle occorre avere una normale dotazione alpinistica (scarpette da arrampicata, chiodi, nut, friends, fettucce, cordini, corda, etc.). Sono vie che raggiungono il IV e V grado ma possono arrivare anche al Vi o VII grado. Le vie alpinistiche classiche su roccia in Dolomiti sono davvero moltissime e risulterebbe impossibile elencarle tutte assieme. Per questo esistono numerosi testi e libri a riguardo.

Ecco alcuni libri con le principali vie classiche di arrampicata su roccia in Dolomiti:

Vie classiche a Cortina d’Ampezzo

In questa sede provo ad elencare le principali vie classiche che sono presenti nell’area di Cortina d’Ampezzo, regina delle Dolomiti. Sono tutte vie che non superano il V grado e sono state aperte tra i primi anni del ‘900 e gli anni ’70 del secolo scorso. Queste vie si trovano in una delle zone più belle delle Dolomiti e sono frequentate ogni anno da moltissime alpinisti e appassionati.

Le vie che troverete di seguito sono vie di tutto rispetto, di media difficoltà e degne di notevole interesse. Sono state inoltre importanti per la storia dell’alpinismo delle Dolomiti. Le caratteristiche che le contraddistinguono sono la bellezza dell’arrampicata; la linearità dell’itinerario e il fascino della montagna e della cima.

  • Diedro Dallago – Cima Cason de Formin
  • Via Dibona – Torre Grande di Falzarego
  • Via Alverà/Menardi Spigolo Sud – Col dei Bos
  • Via Jori (Spigolo Sud) – Punta Fiames
  • Via Alverà/Pompanin (primo Spigolo) – Tofana di Rozes
  • Via Dimai Eotwos Parete Sud – Tofana di Rozes
  • Via Costantini/Apollonio (Pilastro) – Tofana di Rozes
  • Via Lacedelli – Cima Scottoni
  • Spigolo Giallo – Cima Piccola di Lavaredo
  • Spigolo Dibona – Cima Grande di Lavaredo
  • Via Comici Dimai – Cima Grande di Lavaredo

LEGGI ANCHE: Scala delle difficoltà escursionistiche e alpinistiche

Diedro Dallago – Cima Cason de Formin (Croda da lago)

(F. Dallago e D. Costantini 1970)

Difficoltà: IV
Lunghezza: 320 metri
Avvicinamento: ore 1.30. Ritorno ore 2.00
Qualità roccia: ottima
Esposizione: Nord-Ovest
Periodo consigliato: Giugno-Settembre
Materiale: NDA (Normale Dotazione Alpinistica), cordini per le clessidre, nuts e friends.

E’ una bella via con arrampicata di IV grado su diedro di roccia bella e compatta. All’inizio della via c’è un tiro di V ma che si può evitare spostandosi 20 metri più a sinistra all’attacco. Quando piove la roccia rimane bagnata a lungo perciò è sconsigliata farla dopo che ha piovuto. Inoltre quando cala la temperatura il freddo su questa parete si fa sentire. La partenza inizia dalla località Rucurto sulla strada che da Cortina arriva al Passo Giau. Si prende il sentiero 437 verso il Rifugio Palmieri e poi si sale fino al bivio col sentiero 435 per la Val Formin. Dopo circa un’ora si prosegue fino a un zona pianeggiante sotto la parete. In direzione della fessura-camino sul grande diedro si intravede l’attacco della via.

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Via Dibona – Torre Grande di Falzarego

(I. e Angelo Dibona, De Stefani – 1934)

Difficoltà: IV-V un pasaggio di V+ o A0
Lunghezza: 300 metri
Avvicinamento: ore 0.30. Ritorno ore 1.00
Qualità roccia: ottima
Esposizione: Sud-est
Periodo consigliato: Maggio-Novembre
Materiale: NDA (normale dotazione alpinistica).

Via aperta per la prima volta dal simbolo delle Guide Alpine ampezzane Angelo Dibona. La Torre Grande di Falzarego è famosa per le sue numerose vie di arrampicata di livello medio facile. Anche se questa via è meno frequentata di altre molti scelgono di farla perchè si raggiunge facilmente. E’ una via molto bella di IV e V grado con possibilità di evitare l’ultimo tiro in caso di maltempo. Dal Passo Falzarego in circa 30 minuti si raggiunge l’attacco e la via dura in tutto 4.30 ore.

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Via Alverà/Menardi Spigolo Sud – Col dei Bos

(S. Alverà e L. Menardi – 1947)

Difficoltà: IV-V
Lunghezza: 360 metri
Avvicinamento: ore 0.40. Ritorno ore 1.00
Qualità roccia: ottima
Esposizione: sud
Periodo consigliato: Maggio-Ottobre
Materiale: NDA – Utili cordini o kevlar per clessidre.

Questa è un’altra via di roccia molto bella non troppo difficile e per questo molto frequentata. Essendo esposta a sud è possibile fare questa via dalla primavera inoltrata fino al tardo autunno. La via non presenta moltissimi chiodi, sono presenti solo nei punti più difficili. Nel caso bisogna integrare con la propria attrezzatura. In compenso le soste sono sicure e ben cementate.

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Via Jori (spigolo Sud) – Punta Fiammes

(Jori e Kathe Bròske – 1909)

Difficoltà: V
Lunghezza: 500 metri
Avvicinamento: ore 1.15. Ritorno ore 1.30
Qualità roccia: buona
Esposizione: Sud
Periodo consigliato: Maggio-Ottobre
Materiale: NDA (normale dotazione alpinistica)

Via molto bella di V sullo Spigolo Jori a Punta Fiames da cui è possibile ammirare un bellissimo panorama.

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Via Alverà/Pompanin (primo Spigolo) – Tofana di Rozes

(A. Alverà e U. Pompanin – 1946)

Difficoltà: IV-V un passaggio di V+
Lunghezza: 430 metri
Avvicinamento: ore 0.40. Ritorno ore 1.30
Qualità roccia: buona
Esposizione: Sud
Periodo consigliato: Giugno-Ottobre
Materiale: NDA (normale dotazione alpinistica)

Questa è probabilmente una delle vie più frequentate e ripetute della Tofana di Rozes. Per evitare di trovare troppa gente lungo la via è consigliabile partire presto al mattino. L’avvicinamento è buono e la roccia è liscia in alcuni punti dovuta alle numerose ripetizioni.

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Via Dimai Eotvos Parete Sud – Tofana di Rozes

(A. Dimai, A. Verzi, G. Siorpaes e R. Eotvos – 1901)

Difficoltà: IV
Lunghezza: 1150 metri
Avvicinamento ore 1.00 Ritorno ore 2.00
Qualità roccia buona
Esposizione: Sud
Periodo consigliato: Giugno-Settembre
Materiale: NDA (normale dotazione alpinistica)

Questa via bellissima è una grande via classica che sale dritta al centro della parete Sud della Tofana di Rozes più di cento anni fa. E’ una via di IV in un ambiente maestoso con un lungo sviluppo e con alcuni tratti da fare in conserva o addirittura slegati, prestando molta attenzione. Per questa via bisogna prestare attenzione all’orientamento e all’impegno fisico comunque non banale.

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Via Costantini/Apollonio (Pilastro) – Tofana di Rozes

(Via E. Costantini e R. Apollonio – 1944)

Difficoltà: IV A0 (6c+)
Lunghezza: 600 metri
Avvicinamento: ore 0.40. Ritorno ore 1.45
Qualità roccia: ottima
Esposizione: Sud
Periodo consigliato: Giugno-Settembre
Materiale: NDA + serie di stopper e friends medi

La via Costantini/Apollonio (Pilastro) sulla Tofana di Rozes non può mancare nell’elenco delle più belle vie classiche in Dolomiti ampezzane. E’ una via che richiede un’arrampicata di tipo atletico ma è anche ben  attrezzata con numerosi chiodi e cordini. Per fare questa via è richiesto un buon allenamento fisico.

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Via Lacedelli – Cima Scotoni

(L. Lacedelli, L. Ghedina e G. Lorenzi – 1952)

Difficoltà: IV A0 (6c)
Lunghezza: 480 metri
Avvicinamento: 1.40. Ritorno 1.45 a Capanna Alpina
Qualità roccia buona
Esposizione: Sud-Ovest
Periodo consigliato: Luglio – Settembre
Materiale: NDA (normale dotazione alpinistica)

La via Lacedelli è una classica via classica storica aperta nel 1952 dalle Guide alpine del Gruppo Scoiattoli di Cortina. Il secondo tiro è quello più lungo mentre il passaggio chiave si trova alla fine del IV tiro dove bisogna fare un delicato traverso verso sinistra.

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Spigolo Giallo – Cima Piccola di Lavaredo

(E. Comici R. Zanutti e M. Varale – 1933)

Difficoltà: VI- A0 (VI+)
Lunghezza: 350 metri
Avvicinamento: ore 0.45. Ritorno ore 1.30
Qualità roccia: buona, ripulita da numerose ripetizioni
Esposizione: Sud
Periodo consigliato: Giugno – Settembre
Materiale: NDA (normale dotazione alpinistica)

Via classica aperta dal grandioso Emilio Comici sulla Cima Piccola di Lavaredo. Un capolavoro della storia dell’alpinismo. Il famoso spigolo giallo ha un’eleganza unica e ha una linea strapiombante e aerea. E’ una via molto ripetuta ma per niente semplice.

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Spigolo Dibona – Cima Grande di Lavaredo

(A. Dibona, E. Stubler – 1909)

Difficoltà: IV+
Lunghezza: 430 metri fino alla cengia circolare
Avvicinamento: ore 0.40. Ritorno ore 2.00
Qualità roccia: buona
Esposizione: Nord-Est
Periodo consigliato Luglio-Settembre
Materiale: NDA + serie di stopper e friends medi

Altra via classica bellissima di quarto superiore che si sviluppa sullo spigolo Nord-est della Cima Grande di Lavaredo. Anche se la roccia è solida e compatta bisogna prestare comunque attenzione perchè ci sono diverse cenge e terrazze dove è possibile muovere qualche sasso. Via molto frequentata da evitare possibilmente di farla nel weekend. Alla fine della via per salire in vetta è meglio salire la cengia e spostarsi sul versante sud quindi proseguire per la via normale. L’ultima parte della via infatti ha la roccia non buona quindi è meglio evitarla.

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Via Comici Dimai – Cima Grande di Lavaredo

(E. Comici, G. e A. Dimai – 1933)

Difficoltà: VI A0 (6b+)
Lunghezza: 500 metri
Avvicinamento ore 1. Ritorno 2 per via comune
Qualità roccia: buona, ripulita da numerose ripetizioni
Esposizione: Nord
Periodo consigliato: Giugno – Settembre
Materiale: NDA (normale dotazione alpinistica)

Via superba fatta sempre dal grandissimo Emilio Comici e non affatto banale. Come lo Spigolo Giallo anche questa via è talmente famosa che non ha bisogno di presentazioni. La via è impegnativa con dei tiri strapiombanti e l’ambiente severo. Evitare in caso di maltempo perchè i colatoi e i camini finali diventano potenzialmente pericolosi.

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ATTENZIONE: Questo articolo è solo a scopo informativo e non pretende di spiegare esaustivamente il corretto funzionamento dei vari attrezzi citati, per cui si rimanda ai rispettivi manuali di utilizzo. Se non hai un dispositivo GPS, a questo link trovi una serie di dispositivi adatti all'escursionismo in montagna.

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