Trekking nella Sicilia Occidentale5 min read

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trekking in sicilia

La Sicilia è una Regione italiana meravigliosa con un mare stupendo e incontaminato e dove la natura la fa ancora da padrone. Ma oltre al mare la Sicilia offre un sacco di trekking di varie difficoltà adatti agli appassionati ma anche tanta arte, storia e cultura, ideali per fare una breve o lunga vacanza. Se stai pensando di fare trekking nella Sicilia Occidentale, questa è la guida perfetta da consultare.

Vedremo infatti come fare trekking in questa meravigliosa parte della Sicilia, come funziona un percorso ideale e cosa visitare in ogni tappa presentata.

Il sentiero che ti offriamo inoltre, oltre alla bellezza della natura e della cultura che potrai ammirare, è inserito nel cosiddetto ‘Sentiero Italia CAI‘, e può essere fruito con un vantaggioso sconto del 10% proprio per i soci CAI.

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Informazioni utili

Come per ogni attività che preveda un impegno fisico, anche il trekking (e diremmo soprattutto) prevede due attenzioni preliminari importanti, che andrebbero sempre seguite per evitare spiacevoli inconvenienti.
Come prima cosa è bene prepararsi tecnicamente, e questo vuol dire che dovresti allenarti in percorsi simili qualche settimana prima della partenza. Non è necessario uno sforzo eccessivo per fare trekking in Sicilia, ma essere in forma certamente aiuta. Anche l’abbigliamento tecnico va acquistato in tempo.

In secondo luogo è importante avvisare la guida di eventuali malattie o allergie che potrebbero svilupparsi durante il percorso, e nel caso avere con sé i medicinali adeguati. Ciò premesso, entriamo nel vivo e presentiamo il percorso.

Trekking in Sicilia: le varie tappe

Il percorso del trekking nella parte occidentale della Sicilia prevede la partenza dal capoluogo di provincia Trapani, e l’arrivo nella splendida Segesta. Si tratta di un percorso lungo il quale visitare luoghi leggendari e dalla storia e tradizione millenaria. Cultura, natura, buon cibo e buon vino, oltre che paesaggi mozzafiato e città pregne di storia. Senza indugio quindi esploriamo la prima tappa, da cui si parte.

Prima tappa Trapani: cosa vedere

Il Sentiero Italia CAI parte proprio da qui. Può essere l’occasione ideale per fare conoscenza con i propri compagni di viaggio e riferire alla guida le informazioni (eventuali) specificate all’inizio. Si avrà anche modo di conoscere nel dettaglio le successive tappe e immaginare le meraviglie che si vedranno. Una della prime è senza dubbio l’insieme delle famose saline di Trapani, trasformate nel corso del tempo in un’oasi faunistica.

Seconda tappa: si va verso Erice

La seconda tappa del sentiero di trekking nella Sicilia occidentale richiede un impegno fisico moderato, perché per arrivare ad Erice si deve salire l’omonimo monte. La fatica sarà però ricompensata ampiamente dalla vista che si godrà una volta arrivati in cima al sentiero, a quasi 700 metri di altezza. Imperdibile la visita al borgo, con la possibilità di ammirare il golfo sottostante.

Per i soci CAI, oltre allo sconto del 10% già accennato, c’è la possibilità di essere ospitati presso le strutture ufficiali, di cui una è presente proprio ad Erice, e offre anche una libreria nella quale scegliere un buon libro da leggere sul terrazzo.

Terza tappa: Si prosegue il trekking in Sicilia verso Custonaci e poi Macari

Continuando il trekking nell’isola, ci si incammina verso Custonaci, il cui gioiello è rappresentato dalla Grotta Mangiapane, che in realtà è un piccolo borgo incantato. Lungo la strada si può ammirare il Museo della Tonnara di Bonagia.
Ancora qualche chilometro e si arriva a Macari, noto per il suo golfo che ospita anche la baia di Santa Margherita e per la fiction che recentemente è andata in onda su Rai1. Da qui, il sentiero non può che portarci a San Vito Lo Capo, da godere sia nei suoi scorci sul mare sia tra i vicoletti interni del centro.

Terza tappa: verso Scopello, la perla del trekking del Sentiero Italia

Prossima tappa Scopello, che ci porta a ben 600 metro sul livello del mare. Questo tratto è abbastanza impegnativo, ma la ricompensa è la Riserva dello Zingaro che si trova dabbasso. Scopello rappresenta una tappa splendida di questo sentiero, e si caratterizza per la sua posizione a picco sul mare e per il buon cibo che offre ai viandanti, a cominciare dal celebre ‘pane cunzatu’.

Uno spuntino per rifocillarsi e poi via di nuovo verso la prossima destinazione. È utile sapere che aderendo al percorso in comitiva e con la guida si ha anche la cena e la colazione inclusa.

Quarta tappa Segesta: il trekking in Sicilia occidentale

Poco più di 20 chilometri ci separano dalla destinazione finale del viaggio, a Segesta. L’ultima tappa del Sentiero Italia CAI infatti, almeno per quanto riguarda il trekking in Sicilia nel versante ovest, prevede la visita al sito archeologico di epoca ellenica e romanica.

Si tratta del rinomato Parco archeologico di Segesta, nel quale è possibile ammirare templi ma anche antichi teatri che sembrano donare ancora spettacoli e suggestioni. Questo è il momento di prendersi del tempo per sé, magari proprio alle Terme, per rigenerarsi e farsi del bene.

Infine, quale migliore conclusione di un brindisi fatto in una delle aziende vitivinicole del territorio per salutare e ringraziare la Sicilia dell’accoglienza? Da qui, prima del rientro a Trapani, è possibile dilungarsi per una visita a Castellammare e fare il pieno della Sicilia, che resterà certamente negli occhi ma soprattutto resterà sempre indimenticabile nel cuore.

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