Salita a Cima Bois: escursione ad anello con le ciaspole

Salita a Cima Bois: escursione ad anello con le ciaspole
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Escursione abbastanza faticosa e quindi adatta per persone allenate ma molto entusiasmante ed appagante, ai piedi delle Tofane, del Gruppo di Fanis, del Lagazuoi, Torri del Falzarego e il Col dei Bos.

col dei bos

Il Col dei Bos fa parte del Gruppo delle Tofane nelle Dolomiti Ampezzane e oltre ad esserci la ferrata degli Alpini si possono fare escursioni in estate e in inverno con le ciaspole.

Dati tecnici

  • Luogo: Dolomiti Ampezzane, Gruppo del Fànis
  • Percorso: da Piazal de Rozès (1827 m) per F.lla Col dei Bos (2331 m) alla cima
  • Segnavia: CAI 402 – 404
  • Discesa: per F.lla Travenanzes (2507 m) e Villaggio Falzarego (“Ospedaletti”) al punto di partenza
  • Dislivello: 800 m circa
  • Tempi di percorrenza: 5-6 ore (soste escluse)
  • Difficoltà: medio-alta
  • Punti di appoggio: Rifugio Lagazuoi (2752 m)
  • Cartografia: Carta Tabacco, 1:25.000 – foglio 03 – “Cortina d’Ampezzo e le Dolomiti Ampezzane”

Informazioni utili

Equipaggiamento necessario

  • Scarponi da montagna invernali con suola ben marcata (impermeabili)
  • Abbigliamento adatto alle condizioni e alla stagione in corso
  • Bastoncini telescopici e lampada frontale
  • Thermos per mettere del the caldo
  • Ciaspole (o racchette da neve) e ghette

Come raggiungere il punto di partenza

La nostra escursione con le racchette da neve parte dal Piazal de Rozès a 1827 m che si trova lungo la SR48 che da Pòcol (vicino Cortina) porta verso il Passo Falzarego. A circa metà strada tra Pòcol e il Passo Falzarego, sulla destra si trova il piazzale da dove parte il sentiero.

Descrizione dell’itinerario

Questa escursione è abbastanza impegnativa, ma sicuramente è una delle più note e che permette di visitare luoghi e vedere le tracce della Grande Guerra. Percorso che di solito si fa in estate (con possibilità di fare la via ferrata Truppe Alpine) oggi ve la proponiamo in versione invernale.

Visto il dislivello considerevole è vivamente consigliato essere ben allenati ed equipaggiati con materiale e vestiario adeguato. Partiti da Piazal de Rozès (1827 m) proseguiamo e prendiamo quota lungo la bellissima strada militare del Col dei Bos che si incunea nel bosco. La strada militare attraversa anche una breve galleria e man mano che saliamo possiamo ammirare sulla nostra destra la rosea scogliera del Castelletto (2656 m) e il gruppo delle Tofane. Lungo il percorso, neve permettendo, si trovano anche i resti della grande caserma e del villaggio di guerra dove gli Alpini avevano costruito una baracca per la mensa e la cucina del Battaglione.

Arrivati alla forcella Col dei Bos (2331 m) proseguiamo fino a cima Bois dove possiamo trovare i resti d un bunker. Da qui, per facili pendii, seguiamo se possibile, il segnavia 402 fino ad arrivare alla forcella Travenànzes (2507 m) dopo aver scavalcato cima Falzarego (2563 m).

Proseguiamo scendendo costeggiando la pista da sci verso il Passo Falzarego fino al bivio sulla sinistra della mulattiera che conduce a villaggio Falzarego (“Ospedaletti”) ancorato alle rocce delle Torri del Falzarego, note per gli arrampicatori. Proseguendo lungo il sentiero ci ricongiungeremo con il percorso dell’andata fino ad arrivare al piazzale dove abbiamo messo la macchina.

val travenanzes
Salita al Col dei Bos
forcella col dei Bos
Forcella Col dei Bos
forcella travenanzes
Forcella Travenanzes

Raccomandazioni e consigli

  • Controlla sempre il meteo e il bollettino valanghe (prevedi la rinuncia)
  • Indossa correttamente artva, pala e sonda
  • Se esci dai sentieri tracciati assicurati avere buone capacità di orientamento
  • Utilizza una carta topografica e prepara lo schizzo di rotta
  • Non superare pendii con pendenza > 27°
  • Usa sempre gli occhiali da sole anche con cielo coperto
  • E’ consigliato un buon allenamento
  • Meglio portarsi via un thermos con del the caldo da bere durante l’escursione.
  • Vista l’impegno e la difficoltà del percorso valuta bene il giro e parti presto la mattina considerando le ore di luce a disposizione e alla quantità di neve presente.

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Andrea Dianin

Andrea Dianin

Mi chiamo Andrea, sono un architetto e da sempre, fin da ragazzino ho avuto la passione per la montagna. Inizialmente montagna per me significava sciare e fare una passeggiata ogni tanto, oggi è una passione viva più che mai oltre che uno stile di vita. Dieci anni fa ho deciso di iscrivermi al CAI di Padova dove ho seguito diversi corsi (Escursionismo e Alpinismo) e sto facendo un percorso per diventare Accompagnatore di Escursionismo. Frequento la montagna durante tutto l'anno, sia in estate che in inverno, facendo attività personale e all'interno del CAI.

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