Quintino Sella, il fondatore del Club Alpino Italiano6 min read

Quintino Sella, il fondatore del Club Alpino Italiano6 min read
Condividi su:

monviso

Alpinista, politico, scienziato, e fondatore del Club Alpino Italiano Quintino Sella portò avanti lo sviluppo della montagna e dell’alpinismo.

Nato nel Biellese, a Sella di Mosso per la precisione il 7 luglio del 1827, Quintino Sella proveniva da una famiglia di imprenditori tessili. Crescendo in un ambiente industriale, nel lanificio di famiglia, Quintino sviluppa fin da giovane un interesse vivo per le scienze e per l’esplorazione delle montagne, passioni che lo accompagnarono per tutto il resto della sua vita.

Questo articolo vuole essere un tributo alla sua straordinaria vita e alle sue molteplici realizzazioni in ambito scientifico e politico, concentrandoci in particolare sul suo ruolo – anzi, merito – di fondatore del Club Alpino Italiano. Quintino Sella infatti, non solo ha raggiunto vette elevate in ambiti scientifici, ma è noto soprattutto per la fondazione del CAI, Club Alpino Italiano

Chi è Quintino Sella

Quintino Sella, di origini piemontesi, è stato una figura di spicco dell’Ottocento italiano che ha lasciato un segno indelebile nell’alpinismo, nella politica e nella scienza, da vero e poliedrico uomo visionario quale era. Alpinista, politico, scienziato, ma anche ingegnere e mineralologo con la passione per l’archeologia Quintino Sella è stata una figura poliedrica e colta che ha contribuito a promuovere il territorio e l’alpinismo nostrano.

Le origini: una vita poliedrica tra alpinismo, politica e scienza nell’Ottocento italiano

Nato nel Biellese, a Sella di Mosso per la precisione il 7 luglio del 1827, Quintino Sella proveniva da una famiglia di imprenditori tessili. Crescendo in un ambiente industriale, nel lanificio di famiglia, Quintino sviluppa fin da giovane un interesse vivo per le scienze e per l’esplorazione delle montagne, passioni che lo accompagnarono per tutto il resto della sua vita.

Dopo la laurea in ingegneria idraulica conseguita a Torino nel 1847, Sella amplia i propri orizzonti accademici recandosi a Parigi, dove frequenta l’École des Mines e approfondisce gli studi in campo minerario.

quintino sella
Quintino Sella

Carriera e successi: docente, ricercatore, alpinista

Dopo il ritorno in Italia, Quintino Sella intraprende una brillante carriera accademica, acquisendo a soli 25 anni il ruolo di professore e ricercatore di rilievo nell’ambito della cristallografia presso il Regio Istituto Tecnico di Torino.

Contemporaneamente non smette di coltivare la sua passione per l’alpinismo, diventando uno dei principali promotori dell’esplorazione delle montagne italiane. Nel 1863, insieme ad altri appassionati, ha fondato il CAI, Club Alpino Italiano, contribuendo significativamente allo sviluppo dell’alpinismo nel nostro Paese.

Quintino Sella, la fondazione del CAI e il contributo all’alpinismo italico

Dicevamo, nel 1863, Sella fu uno dei fondatori del Club Alpino Italiano, un’organizzazione dedita non solo alla promozione dell’alpinismo e della mera esplorazione delle montagne, ma anche alla loro conservazione. Il CAI fin da subito divenne il punto di riferimento per gli alpinisti italiani, contribuendo alla diffusione della pratica dell’alpinismo e della protezione degli ambienti montani.

Il fatto di essere un appassionato e intraprendente alpinista, ha permesso a Quintino Sella di contribuire allo sviluppo del CAI partecipando a numerose spedizioni sulle Alpi italiane aprendo nuove vie di arrampicata verso l’esplorazione di tantissime vette. Il suo spirito pionieristico allora come oggi, continua ad ispirare generazioni di alpinisti.

“Al Sella il club alpino non deve solo le origini, ma anche il grande sviluppo che ebbe di poi, giacché vi consacrò tutta quella energia e prontezza d’ingegno mirabili di cui non era mai avaro per le cose che gli stavano a cuore.” Alessandro Guiccioli

Il pioniere delle vette

Ma da dove nasce la passione di Quintino Sella per le montagne? L’amore per l’alpinismo è profondamente radicato nelle sue origini, come dicevamo proprio in quel Biellese dove le silhouette delle vette disegnavano il suo orizzonte. È stata una passione che si è mantenuta viva e che si è intensificata anche durante i suoi periodi trascorsi all’estero, quando Sella avvertiva la nostalgia per le valli e le cime della sua terra.

La prima cima scalata da un undicenne Quintino è stata quella del Monte Mucrone (2335 metri). Un autentico assaggio di esplorazione che ha acceso in lui una passione che sarebbe cresciuta nel corso della sua vita. Una decina di anni dopo, durante uno dei suoi viaggi di studio all’estero, Quintino scala il Puy de Dôme, un antico vulcano in terra francese.

Ma la sua prima vera ascensione è stata nel 1854, quando scala insieme al Conte Paar e ad alcune guide, il Breithorn nel gruppo del Monte Rosa. Un’esperienza purtroppo segnata da momenti drammatici durante la discesa, quando il Conte è scivolato rovinosamente lungo il pendio. Solo la prontezza di Sella e di una guida, hanno evitato la tragedia. Successivamente, nel 1861, durante un viaggio di lavoro come Deputato, Quintino Sella scala il Vesuvio.

Ma come abbiamo visto è il 1863 l’anno in cui Quintino Sella lascia un segno indelebile nella storia dell’alpinismo italiano. Durante la scalata al Monviso con una cordata italiana, Sella ha l’ispirazione per fondare il Club Alpino Italiano.

La proposta ha ottenuto fin da subito un enorme successo, e il club è stato fondato solo due mesi dopo, il 23 agosto 1863 presso il Castello del Valentino. Inizialmente chiamato semplicemente Club Alpino, soltanto due anni dopo, nel 1865 il nome fu trasformato nel Club Alpino Italiano. Sella ne ha ricoperto il ruolo di presidenza nel 1876, rifiutando la carica negli anni precedenti per impegni politici, mantenendolo successivamente fino alla sua morte.

Gli anni seguenti vedono Sella compiere audaci ascensioni, tra cui la traversata del Monte Rosa nel 1872 e la salita al Cervino nel 1877. Nel 1879 raggiunge la vetta del Monte Bianco, completando così le sue maggiori imprese alpinistiche.

logo club alpino italiano
Logo del Club Alpino Italiano

Morte, eredità e riconoscimenti: il ricordo di un grande uomo

Nel 1853 Quintino Sella si unisce in matrimonio con la cugina Clotilde Rey, da cui avrà ben sette figli. La sua esistenza è stata segnata da numerosi successi accademici e politici, ma purtroppo anche da tragedie personali. Sella infatti muore prematuramente il 14 marzo del 1884, lasciando un profondo vuoto nel panorama culturale italiano.

Tuttavia, la sua eredità è vissuta e continua a vivere attraverso le sue opere scientifiche, il suo impegno politico e il suo contributo all’alpinismo italiano, ispirando ancora oggi generazioni di appassionati di montagna. Il suo contributo agli studi cristallografici è stato riconosciuto addirittura con la dedica di un minerale, la Sellaite, che porta proprio il suo nome.

Inoltre numerosi rifugi sulle Alpi e Dolomiti che sono stati intitolati con il suo nome, a testimonianza del suo impatto duraturo sull’alpinismo e sulla cultura montana italica. A lui è dedicata anche la Cima Sella (2914 m) la vetta più meridionale della Catena del Grostè.

Fra i rifugi alpini a lui intitolati ci sono:

  • Rifugio Quintino Sella al Monviso;
  • Rifugio Quintino Sella ai Rochers del Monte Bianco;
  • Rifugio Quintino Sella al Felik (Monte Rosa);
  • Rifugio Quintino Sella nelle Dolomiti di Brenta.

Grazie a Quintino Sella il Club Alpino Italiano ancora oggi vive e continua a svolgere un ruolo fondamentale nella promozione dell’alpinismo e nella tutela dell’ambiente montano, con promozioni e attività volte a mantenere viva la memoria di un fondatore così poliedrico e illustre.

Bibliografia

Ecco alcuni volumi e testi per approfondire la figura carismatica e fondamentale di Quintino Sella.

LEGGI ANCHE: Monviso (il Re di Pietra), dove è nata l’idea del Club Alpino Italiano

Sai già dove andare?

Booking.com

Hai già deciso dove andare in VACANZA?

ATTENZIONE: Contenuto sponsorizzato: Qui-montagna.com presenta prodotti e servizi che si possono acquistare online su Amazon e/o su altri e-commerce. Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link presenti in pagina, Qui-montagna.com potrebbe ricevere una commissione da Amazon o dagli altri e-commerce citati. Vi informiamo che i prezzi e la disponibilità dei prodotti non sono aggiornati in tempo reale e potrebbero subire variazioni nel tempo, vi invitiamo quindi a verificare disponibilità e prezzo su Amazon e/o su altri e-commerce citati.

Seguimi sui miei canali social!

Instagram - Facebook

LINK UTILI:

Itinerari - 🥾 Guide - 📌 Recensioni - 📚 Libri - 🎞 Glossario - 🔎 Cartine - 🛒 SHOP

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vai al negozio online e scopri le migliori offerteCLICCA QUI