Quali sono i pericoli lungo le vie ferrate

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vie ferrate pericoli

Le vie ferrate spesso si sviluppano in quota in ambiente di alta montagna. Sono diversi i pericoli che si possono incontrare percorrendo un sentiero attrezzato o una via ferrata. Fulmini, cambi repentini del meteo, nebbie, caduta sassi, sono tutti pericoli oggettivi comuni a ferratisti e alpinisti. vediamo quali sono i più comuni pericoli che si possono incontrare lungo le vie ferrate.

Premessa

Negli ultimi anni sono sempre più le persone che si sono approcciate alla montagna e al mondo delle ferrate. Le vie ferrate infatti permettono alla maggior parte delle persone di scalare una montagna e raggiungere vette o posti non raggiungibili da semplici escursionisti.

Per affrontare una via ferrata però è necessario possedere oltre all’attrezzatura tecnica necessaria anche un’adeguata preparazione fisica che tenga conto della difficoltà dalla dalla classificazione. Nella relazione infatti è indicata la classificazione delle difficoltà in modo da dare un orientamento. Le vie ferrate si sviluppano in ambiente montano che di per se presenta dei potenziali pericoli che possono condizionare non poco l’esito finale. Purtroppo infatti sono all’ordine del giorno le notizie di escursionisti o ferratisti poco preparati che sono costretti a chiamare il Soccorso Alpino per mancanza di attenzione e rispetto verso la montagna.

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Tralasciando quelli che sono i pericoli soggettivi (derivanti cioè dal nostro comportamento) vediamo ora quali sono i più comuni pericoli oggettivi che si possono incontrare. Saperli affrontare nel modo corretto nel caso si verifichi anche una sola delle seguenti situazioni può essere davvero molto utile (per approfondire leggi questo articolo: quali sono i pericoli della montagna).

Principali pericoli oggettivi lungo le vie ferrate

Oltre ai classici pericoli oggettivi comuni anche agli escursionisti, chi si approccia e frequenta le vie ferrate può trovarsi ad affrontare altri tipi di pericoli, alcuni dei quali in parte evitabili.

I principali pericoli che ci possono essere lungo una via ferrata sono:

  • caduta di sassi;
  • attrezzature difettose o mancanti;
  • troppa frequentazione;
  • maltempo;
  • pericoli di vario genere.

La caduta di sassi

Uno dei pericoli che possono causare danni maggiori e che si verifica sempre più spesso è la caduta di sassi. Qquesto fenomeno avviene un pò per il fatto che le montagne si sgretolano sempre di più forse per effetto dei cambiamenti climatici ma anche per l’alta frequentazione da parte di persone poco “eleganti” nella progressione. I primi a non far cadere sassi dobbiamo essere noi e se per caso facciamo cadere un sasso dobbiamo gridare a voce alta “SASSO” in modo da avvisare chi sta sotto di noi. Quando si procede con la progressione è bene tastare con cautela dove si mettono mani e piedi e fare attenzione soprattutto se la roccia è di tipo friabile. Se si è in gruppo è bene procedere vicini uno con l’altro sia in salita che in discesa e staccarsi da eventuali altri gruppi. Nel caso dovesse cadere un sasso dall’alto mentre siamo in ferrata bisogna ripararsi con il caschetto e/o con lo zaino tenendo il viso frontalmente attaccato alla roccia.

Attrezzature difettose o mancanti

In alcuni tracciati possiamo trovare attrezzature danneggiate, usurate, cadenti o addirittura mancanti in alcuni tratti a causa dell’incuria e del maltempo. Questo accade specialmente nelle vie ferrate in alta quota e poco frequentate. In genere questi danni sono causati da fenomeni meteorologici, più raramente possiamo trovare alcuni tratti malmessi a causa di sabotatori. In alcuni casi è possibile continuare la progressione in altri casi potrebbe rendere impraticabile la prosecuzione della ferrata. Quando si decide di affrontare questo genere di ferrate è buona norma documentarsi bene prima magari chiedendo informazioni al gestore del rifugio in zona oppure alla stazione delle Guide Alpine locali e nel caso portarsi via uno spezzone di corda nel caso serva fare qualche corda fissa o manovre di corda.

Una cosa importante è quella di avvisare la sezione cai, piuttosto che carabinieri o guide alpine o il gestore del rifugio nel caso troviamo tratti malmessi. In questo modo si attiverà una squadra per sistemare e mettere in sicurezza quel tratto.

Pericoli per troppa frequentazione

Un fenomeno opposto a quello che abbiamo appena visto è rappresentato dalla troppa frequentazione. In estate nel mese di Luglio e Agosto c’è la massima concentrazione di persone che vanno in montagna e che si spingono in alto percorrendo le vie ferrate. Le nostre Dolomiti sono bellissime e offrono un’ampia gamma di possibilità: tuttavia ci sono alcuni itinerari più frequentati di altri. Generalmente più facile e attrezzata è la via ferrata e più c’è la possibilità di trovare molta gente, soprattutto se la ferrata si trova vicino a zone turistiche come ad esempio Cortina d’Ampezzo.

I sentieri attrezzati e le vie ferrate spesso danno una falsa impressione di facilità e per questo sono frequentate da molti appassionati che a volte non hanno attrezzature e conoscenze adeguate. Per andare in montagna e lungo le vie ferrate occorre rispettare alcune regole non scritte di educazione e buon senso che spesso mancano. Non di rado capita di trovarsi in situazioni pericolose causate da persone poco esperte che ci precedono o sono dietro di noi. I primi fanno cadere i sassi i secondi tentano di superarci magari venendoci addosso etc. rischiando di farci perdere l’equilibrio. In questi casi dobbiamo prestare molta attenzione non solo alle nostre azioni ma anche e soprattutto agli altri.

Presenza di neve o ghiaccio

Può capitare anche in estate, soprattutto sulle vie ferrate in alta quota sopra i 2000 metri ed esposte a nord, di trovare dei tratti con neve e ghiaccio. Anche qui per non trovarsi impreparati è bene valutare bene a casa l’itinerario con le dovute considerazioni e portarsi via un paio di ramponcini o meglio ancora ramponi e picca. 

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Pericoli vari

Oltre ai pericoli che abbiamo appena elencato ci possono essere altri tipi di pericoli che possono in qualche modo compromettere la nostra giornata. Per quanto riguarda le ferrate in quota ad esempio determinante sono il vento e le temperature. Capita spesso che alla partenza fa caldo e magari siamo in pantaloncini e maniche corte ma poi man mano che saliamo incomincia a fare freddo. Potrebbe arrivare una nuvola che copre il sole e magari arrivare un temporale non previsto oppure potremmo trovare le funi bagnate o la presenza di nebbia per qualche tratto.

Infine il poco allenamento e la scarsa preparazione ed esperienza, non solo nostra ma anche dei nostri compagni, possono causare seri problemi. Ecco perchè prima di affrontare percorsi impegnativi è bene fare esperienza su percorsi più semplici e alla nostra portata.

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10 regole per affrontare le vie ferrate in sicurezza

Vediamo ora 10 semplici regole fondamentali per affrontare una via ferrata in condizioni di massima sicurezza. Qui vale il concetto che si va in montagna per divertirsi e portare a casa nuove emozioni ed esperienze e non per rischiare la vita.

  1. Utilizzare sempre materiale omologato a norma e kit da ferrata comprendente casco, imbracatura, set da ferrata (EAS) e connettori certificati CE;
  2. Utilizzare moschettoni di tipo K (klettersteigh) studiati appositamente per l’utilizzo in ferrata;
  3. Controllare il corretto collegamento tra set e imbracatura e il movimento dei due rami del set EAS.
  4. Utilizzare solamente i set a “Y” gli unici attualmente a norma. Mantenere sempre entrambi i moschettoni agganciati al cavo e sganciare uno alla volta per superare l’infisso di frazionamento;
  5. Non collegare mai il set da ferrata all’imbracatura con un moschettone, ma utilizzare le fettuccia precucita del set con un nodo a bocca di lupo;
  6. Utilizzare sempre e solo il proprio materiale ed evitare di prestarlo ad altri;
  7. Sostituire sempre il materiale usurato dopo un volo o comunque dopo 4-5 anni di utilizzo medio;
  8. Controllare sempre lo stato delle attrezzature e del cavo prima di usarlo e fare attenzione quando il cavo non è teso ma lasco;
  9. Collegarsi sempre e comunque alle varie attrezzature (cavo, catena, scalette, etc.) anche quando siamo a riposo. Nel caso scattiamo una foto attenzione a non sbilanciarsi troppo in avanti nel vuoto;
  10. Nei tratti verticali procedere uno ala volto lungo un frazionamento o meglio ancora, lasciare un frazionamento libero tra chi precede e chi avanza.

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Andrea Dianin

Andrea Dianin

Classe 1983, fin da bambino ho avuto la passione per la montagna, gli sport all'aria aperta e la natura. Nel 2011 mi sono iscritto al C.A.I. dove ho seguito diversi corsi (Escursionismo e Alpinismo). Oggi la montagna è una passione viva più che mai oltre che uno stile di vita. Architetto per professione e Blogger per passione nel 2020 ho fondato questo sito per trasmettere le mie conoscenze e la mia passione agli altri in modo da essere da stimolo e ispirazione per altri appassionati.

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