Qual è la differenza tra Maso, Malga, Casera, Baita, Rifugio e Bivacco?6 min read

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Conosci la differenza che esiste tra un rifugio e un bivacco, o tra una malga, una baita o un maso? Sono edifici che si trovano camminando in montagna e che fanno parte dell’ambiente montano.

Una semplice curiosità, quanti di voi camminando per i sentieri in montagna si sono mai chiesti quale sia la differenza tra una malga, una baita, un maso, un rifugio o un bivacco? Forse qualcuno si ma scommetto che molti altri invece no seppur ne abbiano sentito parlare. Ebbene si in tutto l’arco alpino da nord a sud a est e ovest si trovano diversi tipi di costruzioni e edifici che si integrano nell’ambiente montano e hanno caratteristiche e funzioni ben diverse tra loro.

Chi è abituato a camminare per boschi e sentieri di montagna non può non conoscere il significato e gli aspetti che caratterizzano queste strutture. Andiamo quindi a vedere singolarmente il significato e gli aspetti principali di questi edifici.

Cos’è una Malga

La malga di montagna è l’insieme di terreni, pascoli, animali ed edifici per produrre latte e formaggi. Parliamo quindi di un edificio che funge anche da abitazione e una stalla per gli animali. Nella malga di montagna si produce il latte e il formaggio che poi viene venduto agli escursionisti e chi si sofferma.

La malga è associata all’alpeggio (a volte i due termini sono usati anche come sinonimi) in quanto accanto all’edificio vi sono i prati dove gli animali pascolano, oltre la stalla e la porcilaia.

La malga normalmente sono di proprietà del comune o di consorzi che poi vengono date in gestione. Recentemente alcune malghe, soprattutto quelle nelle zone più frequentate del Trentino, si sono trasformate in piccole aziende agrituristiche dove oltre alla vendita di formaggi è possibile anche pranzare e/o cenare. In altri casi ancora le maghe sono delle fattorie didattiche, come sintomo dei tempi che cambiano.

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Cos’è una Casera

La Casera è un tipico ricovero alpino incustodito che può essere utilizzato come punto d’appoggio per escursionisti, diffuso in Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

Originariamente la casera era un edificio utilizzato dal personale delle malghe come ricovero e per la produzione dei derivati del latte, mentre oggi passeggiando in alcune zone è possibile imbattersi in casere restaurate con la funzione di ricovero alpino destinato ad ospitare escursionisti ed alpinisti.

Con lo stesso principio dei bivacchi, le casere sono sempre aperte e chiunque può accedervi e in caso di necessità pernottare. Anche qui vale il discorso che lo stato in cui si trovano dipende molto dall’educazione di chi le frequenta. Chi utilizza una casera dovrebbe avere il buonsenso di lasciarla pulita e in ordine, portarsi a casa i rifiuti e soprattutto non consumare la legna senza rimpiazzarla.

Le casere che si trovano tra Veneto, Trentino e Friuli, a differenza dei bivacchi, sono generalmente costruzioni in pietra o in legno, in stile rustico e spartano, ma provviste di una stufa o un focolare per potersi scaldare o cucinare, un tavolo, una piccola riserva di legna, attrezzi per provvedere a ripristinare la legna eventualmente consumata e per la pulizia. Una parte del locale è attrezzata con reti oppure un tavolato per poter dormire usando un sacco a pelo.

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Casera in legno

Cos’è una Baita

La baita è un edificio simile alla malga ma in genere sono edifici privati. In base alla zona dove si trovano e alle tradizioni locali le baite posso essere realizzate interamente in legno oppure avere delle parti in pietra locale. Normalmente la zona base del piano terra è in pietra mentre il piano superiore e la copertura è in legno.

La baita è comunque un edificio di modeste dimensioni, che si colloca a quote medio basse e in passato erano costruzioni legate alle attività rurali (deposito attrezzi o fienili) ma talvolta potevano anche venire utilizzate come abitazioni temporanee.

Oggi la baita non ha più la funzione di ricovero attrezzi ma piuttosto molte sono state ristrutturate privatamente e vengono utilizzate come seconda casa i villeggiatura da parte dei proprietari. Solo in rari casi le baite vengono utilizzate come rifugi aperti al pubblico.

baita scoiattolo
Baita Scoiattolo ai Piani di Pezzè a Alleghe

Cos’è un Maso

Il maso  è un’azienda agricola autosufficiente, cioè un insieme di edifici e di terreni che appartengono ad una famiglia di contadini che li lavorano.  Il maso di montagna (dal latino mansio cioè dimora) in passato appartenevano ai signori e i contadini che lavoravano nel fondo e che erano in affitto).

La proprietà veniva lasciata in eredità solo ad un erede (di qui il nome di “maso chiuso“, perchè l’azienda così rimaneva “chiusa”, intatta), gli altri fratelli venivano liquidati con una somma o potevano rimanere a lavorare nel maso.

Il maso è una costruzione tipica dell’Alto Adige: in base alla conformazione del terreno e ai diversi modi di lavorarlo, oltre che dalle diverse radici culturali (latine, bavaresi, slave), il maso può essere composto da gruppi di edifici (Haufenhof), da due soli edifici separati (Paarhof), da un unico edificio prolungato (Einhof) oppure da un unico edificio con due tetti affiancati (Zwiehof),

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Cos’è un Rifugio

Il rifugio alpino è una vera e propria struttura ricettiva in quota, un edificio posto in punti strategici dove è possibile mangiare e pernottare. I rifugi possono essere privati oppure di proprietà del Club Alpino Italiano e hanno un gestore. Essi possono essere situati a quote basse e vicino a strade asfaltate o sterrate oppure essere più piccoli e posizionati in quota, magari ai piedi di qualche cima nota.

Un tempo il rifugio era spartano e serviva più che altro come rifugio e punto di appoggio e di partenza per gli alpinisti che intendevano scalare qualche cima. Oggi sempre più i rifugi si stanno trasformando in piccoli alberghi per le mutate esigenze delle persone e l’aumento di frequentatori della montagna e spesso non è più punto di partenza ma la meta finale di arrivo.

rifugio padova
Rifugio Padova sulle Dolomiti Friulane

Per fortuna esistono ancora molti rifugi che conservano il loro carattere spartano dove trovare accoglienza e riparo. Il rifugio ha delle regole di comportamento ben precise che si è tenuti a rispettare (ad esempio gli orari di silenzio e riposo) come anche le disposizioni date dal gestore (qui trovi la definizione: Regolamento Generale Rifugi CAI)

LEGGI ANCHE: Cosa serve per dormire in un rifugio di montagna

Cos’è un Bivacco

Il bivacco, a differenza del rifugio, sono sempre aperti, incustoditi e gratuiti, cioè non è gestito dal un gestore e non vi è la possibilità di mangiare ne di avere un bagno o l’acqua corrente. Il bivacco è una struttura, un ricovero di fortuna in legno oppure in lamiera e sono posizionati in punti strategici e sperduti alla base delle pareti o sulle forcelle.

I bivacchi e i rifugi sono posizionati a determinati kilometri di distanza, in modo tale da creare una maglia e offrire una copertura su tutto l’arco alpino. In genere sono di dimensioni ridotte con posti letto limitati perciò non è scontato trovare posto all’interno se si decide di fermarsi.

bivacco perugini
Bivacco Perugini ai piedi del Campanile di Val Montanaia sulle Dolomiti Friulane

I bivacchi quindi sono postazioni fisse posizionati in quota che sono un appoggio per trekking di più giorni oppure per scalare verso la cima  o un riparo di emergenza in caso di maltempo. Di sicuro dormire in bivacco rimane una bellissima esperienza che consiglio a tutti di fare.

I bivacchi sono di proprietà del Club Alpino Italiano e tra i soci delle varie sezioni vi sono degli ispettori che hanno il compito di monitorare e tenere sotto controllo lo stato di conservazione e nel caso avviare operazioni di manutenzione.

LEGGI ANCHE: Cosa serve per dormire in bivacco 

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2 pensieri su “Qual è la differenza tra Maso, Malga, Casera, Baita, Rifugio e Bivacco?

  1. Grazie per questo articolo con la differenza dei concetti. Sono appassionata della montagna purtroppo da quando mi sono trasferita a Roma dal mio paese Cile ho smesso di fare questa meravigliosa attività.

    1. Ciao Lourdes, ti ringrazio e mi fa piacere che l’articolo ti sia piaciuto. Ho deciso di scrivere questo articolo per fare un pò di chiarezza appunto, visto le numerose strutture che si possono trovare in montagna. Mi dispiace che hai smesso di andare in montagna ma spero (e te lo auguro) che tu possa ritornare al più presto. Pensa che uno dei miei sogni è andare in Cile.. Un saluto.

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