OutDry e Gore-Tex a confronto: qual’è la tecnologia migliore?

OutDry e Gore-Tex a confronto: qual’è la tecnologia migliore?
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Innovazione e tecnologia sono realtà che caratterizzano i capi di abbigliamento e gli strumenti tecnici per le attività outdoor e gli sport da neve, realtà che diventano indispensabili per affrontare le asperità del terreno, il cambiamento di tempo, eventuale freddo e acqua.

In questa prospettiva la scelta dell’abbigliamento tecnico corretto (giacca, delle scarpe, dei pantaloni) e dei relativi accessori non è una semplice opzione ma una condizione necessari al fine di affrontare con serenità e sicurezza la propria passione a contatto con la natura.

columbia outdry

I brand specializzati per le attività outdoor negli anni hanno creato prodotti sempre più preformati, utilizzando materiali di nuova generazione e processi di realizzazione dei capi efficienti. In particolare tra le tipologie di sistemi più apprezzati vi sono le tecnologie OutDry e Gore-Tex. In questa guida andremo a vedere le loro caratteristiche e confronteremo i due sistemi al fine di valutare quale sia la soluzione migliore per dedicarsi alla vita all’aria aperta e dove vengono utilizzati.

Cos’è l’OutDry: tecnologia rivoluzionaria tutta italiana applicata alle scarpe e all’abbigliamento tecnico

Il termine OutDry è un brevetto registrato che identifica una particolare tipologia di processo attraverso cui si realizzano capi di abbigliamento e articoli tecnici che acquisiscono caratteristiche di impermeabilità e di traspirabilità elevate, molto adatte a tutte le tipologie di attività, dal trekking agli sport invernali. La creazione del tessuto avviene attraverso l’applicazione a caldo di una lamina impermeabile che viene aggiunta a una membrana creando un monoblocco, grazie all’utilizzo di un particolare macchina in 3D appositamente realizzata.

La lavorazione a caldo offre l’opportunità di eliminare qualunque tipologia di spazio attraverso cui l’acqua e il vento si possa insinuare, e inoltre non sono presenti cuciture o giunzioni che possono essere punti deboli per far perdere calore al corpo.

Perché utilizzale la tecnologia OutDry: i vantaggi e gli svantaggi

Un prodotto che utilizza la tecnologia tutta italiana OutDry risulterà essere molto leggero, data la sola presenza di un tessuto sottile, composto da un unico blocco e da una retina interna per tenerlo lontano dalla pelle. Inoltre è altamente resistente all’acqua grazie al particolare processo di creazione termica che determina una barriera uniforme contro l’umidità. Infatti il laminato non assorbe l’acqua trattenendola ma la respinge, mantenendo anche la temperatura del corpo costante, senza dispersioni di calore.

Tra gli altri vantaggi che si possono annoverare nell’impiego del sistema OutDry si deve considerare anche l’elevata traspirabilità, dato che se da un lato le particelle del laminato sono più piccole rispetto a quelle dell’acqua, permettono dall’interno il passaggio del vapore creato dal riscaldamento del corpo.

È presente in due versioni: OutDry, OutDry Extreme e Outdry Extreme ECO impiegato nel brand Columbia.

Se si vuole trovare uno svantaggio in questa tipologia di tessuto è forse legato propria alla sua elevata capacità termica che però determina un leggero surriscaldamento del corpo. Inoltre lo spessore ridotto determina anche una minor resistenza in caso di strappi e perforazioni.

outdry

Le caratteristiche del Gore-Tex: un triplo strato per un unico prodotto

La storia del Gore-TEX risale al 1970 quando questa tipologia di tecnologia venne applicata ai primi capi di abbigliamento invernale e outdoor al fine di renderli adatti a temperature rigide, ma anche idrorepellenti all’acqua. L’innovazione di questa tecnologia è stata quella di aver creato un tessuto composto da tre starti uniti insieme al fine di creare una barriera unica contro gli agenti atmosferici: un laminato, una membrana e un tessuto tecnologico.

Il laminato è in politetrafluoroetilene espanso conosciuto anche con la sigla PTFE che ha un’alta impermeabilità e grazie alla membrana composta da 1,4 miliardi di fori che sono 20.000 volte più piccoli dell’acqua permette di mantenerla all’esterno, non ostacolando la fuoriuscita del sudore e mantenendo in questo modo la temperatura del corpo sempre costante. Il Gore-Tex negli anni è stato sempre di più migliorato, producendo diverse tipologie di tessuti con uno spessore differente e con prestazioni che lo rendono adatto a tutte le tipologie di abbigliamento.

marchio goretex

Quali sono i pro e i contro del Gore-Tex

Ma quali sono le caratteristiche principali che rendono il Gore-Tex una delle migliori tecnologie per i prodotti outdoor e per la neve?

Di seguito indichiamo le sue particolarità:

  • Impermeabilità: i tre strati saldati a caldo permettono di creare uno spazio tra il tessuto esterno e la lamina interna che rende le fibre altamente repellenti all’umidità.
  • Resistenza la vento: l’aggiunta della membrana che è posizionata nella parte esterna, permette anche di rendere uniforme il tessuto al vento rendendo i capi di abbigliamenti molto adatti a resistere alle situazioni climatiche più rigide.
  • Traspirazione: il tessuto è composto da un sistema di micro forellini che permettono di far traspirare il corpo. Infatti durante il movimento si produce una certa percentuale di vapore acqueo che non viene mantenuto nei tessuti più interni, ma verrà rilasciato all’esterno.
  • Capacità termica: il tessuto a tre strati determina anche un isolamento del corpo rispetto agli agenti atmosferici, mantenendo quindi il corpo sempre all’asciutto e al caldo.
  • Robustezza: il processo di realizzazione del tessuto grazie alla presenza del laminato e della membrana lo rende molto elastico e al contempo resistente, mantenendo comunque una certa leggerezza.
  • Comfort: il Gore-Tex ha un’elevata vestibilità, rendendolo molto adatto per qualunque tipologia di sport e attività all’aria aperta.

Il Gore-Tex è un materiale che negli anni è stato sempre migliorato, quindi è difficile trovare un aspetto negativo. L’unico difetto riguarda la presenza di un numero diverso di spessore della membrana nei diversi prodotti che determina quindi prestazioni differenti.

OutDry VS Gore-Tex: le tecnologie a confronto

Se si osservano le caratteristiche della membrana OutDry e del tessuto Gore-Tex si evidenzia come sono dei prodotti indispensabili per chi vuole vivere la natura. Le loro caratteristiche apparentemente sembrano simili, ma se si osserva con attenzione si possono evidenziare una serie di differenze sugli aspetti principali. Per considerare quale delle due tecnologie può essere considerata migliore, prenderemo in considerazione proprio gli elementi comuni.

Il prezzo: meglio il Gore-Tex o l’OutDry

Il Gore-Tex e l’OutDry hanno costi simili. Basta considerare che una giacca invernale con una delle due tecnologie ha una media di prezzo che oscilla tra 150 € e 200 €, mentre se si vuole un paio di scarponcini l’investimento è intorno ai 100 €. Anche i prezzi dei pantaloni si avvicinano con versioni più leggere intorno ai 100 € e quelle più tecniche che possono raggiungere anche i 200 €.

Sicuramente acquistare questi prodotti online su Amazon è molto più conveniente perchè permette di risparmiare tempo e anche denaro visto che sono sempre presenti moltissimi tipi di modelli e con la possibilità di usufruire di molti sconti.

Resistenza all’acqua: il test della colonna d’acqua

L’aspetto che caratterizza il Gore-Tex e l’OutDry è l’elevata resistenza all’umidità, rendendo i capi che contengono queste membrane completamente impermeabili. Per confrontare quale dei due materiali ha una maggiore capacità di contrastare l’acqua, può essere utile impiegare i test della Water Column (colonna d’acqua) ovvero un sistema in base al quale si valuta la capacità di un tessuto di respingere l’acqua in base a una determina quantità.

Per esempio un tessuto non impermeabile avrà una resistenza alla colonna d’acqua pari a 3000 mm, mentre uno repellente resisterà fino a 10.000 mm. Ambedue le tecnologie superano di molto quest’ultimo valore, ma mentre l’OutDry arriva ai 20.000 mm, il Gore-Tex supera anche i 28.000 mm.

Chi resiste di più nel tempo?

Un aspetto a favore dell’OutDry è la presenza esterna della lamina che non richiede un eventuale trattamento della superficie al fine di renderla resistenti all’acqua, definita DWR ovvero il durable water repellent, una procedura che invece deve essere effettuata nel Gore-Tex, al fine di mantenere la sua elevata impermeabilità. Con il passare del tempo mentre le prestazioni dell’OutDry rimangono invariate anche con il suo continuo utilizzo, il Gore-Tex a lungo andare perde parte del suo rivestimento.

Resistenza al vento

Per quanto riguarda la resistenza al vento, ovvero la capacità dei due tessuti di non farlo penetrare negli strati più interni ed isolare il corpo, il Gore-Tex e l’OutDry si equivalgono. Infatti nel primo caso la struttura a tre strati presenta una membrana capace di bloccare il vento, mentre nel caso del OutDry, la creazione della lamina a caldo applicata sul tessuto lo rende uniforme e privo di punti deboli come le cuciture.

Il fattore surriscaldamento: il parametro RET

L’acronimo RET identifica il Resistance of Evaporation of a Texile, ovvero la resistenza evaporativa di un tessuto. Più il valore è basso e maggiore è la capacità di un tessuto di far transitare il vapore acqueo riducendo la sensazione del bagnato. Infatti un tessuto da 0 a 6 è considerato altamente traspirante, da 6 a 13 è buono, da 13 a 20 viene considerato di media qualità, mentre al di sopra dei 20 si percepirà il bagnato all’interno del tessuto. Invece, per i prodotti che hanno un RET pari a 30 non vi è traspirazione.

Il RET è importante al fine di mantenere il surriscaldamento del corpo limitato e quindi permettere al capo di abbigliamento di avere un effetto termico elevato. Infatti il corpo muovendosi aumenta la sua temperatura e se non si ha traspirazione l’eccessiva produzione di sudore e la presenza d’acqua all’interno di una giacca porterà a un abbassamento drastico della temperatura corporea.

Nel caso del Gore-Tex il valore RET si aggira tra lo 0 e il 2 mentre nelle giacche OutDry è leggermente superiore, con un indice di surriscaldamento più incisivo.

Rispetto dell’ambiente

Dal punto di vista ecologico il confronto favorisce il sistema OutDry, dato che per anni nella creazione del Gore-Tex veniva impiegato il PFC, ovvero il pre-fluorurato dannoso per l’ambiente ma indispensabile per mantenere l’effetto DVR. Oggi però tutte e due le tecnologie sono realizzate nel pieno rispetto dell’ecosistema della Terra.

Goretex VS OutDry: le loro applicazioni a confronto

Infine il nostro confronto si sofferma anche sull’utilizzo di questi due tecnologie sia nell’ambito dell’abbigliamento tecnico, sia per quanto riguarda gli strumenti per la le attività outdoor. Di seguito indichiamo quali sono i prodotti più venduti su Amazon nei vari settori.

Scarpe e scarponcini:

le scarpe da trekking e da montagna devono prevedere alta resistenza all’acqua della tomaia, impermeabilità della suola e inoltre una capacità termica elevata. Il Gore-Tex è molto utilizzato con versioni sia a scarpa che a scarponcino, in diversi brand tecnici, ma anche per prodotti casual come nello scarponcino Salewa Ms Mountain Trainer Mid Gore-Tex, oppure nelle Salomon X Ultra 3 GTX.

La tecnologia OutDry è utilizzata in particolare nel brand Columbia per esempio nella creazione della scarpa da avvicinamento per uomo Columbia PEAKFREAK X2 OutDry e nelle scarpe da trekking e corsa Columbia Peakfreak OutDry.

Giacche impermeabili:

per quanto riguarda la membrana OutDry è presente nel marchio Columbia in diversi modelli creati al fine di rispettare l’ambiente come la versione OutDry Ex Eco Tech Shell per donna e l’OutDry glaciale Hybrid uomo.

Il Gore-Tex è impiegato invece su un numero impressionante di brand sia per giacche tecniche sia per i modelli invernali per tutti i giorno come la Salewa Uomo Goretex Hecla e la Jianye giacca da montagna o la versione The North Face Impedor C-Knit.

Pantaloni:

grazie all’elasticità e alla traspirabilità, il Gore-Tex è utilizzato anche per realizzare pantaloni invernali, come nel brand Marmot con la versione Goretex Paclite, in The North Face nel modello Regular Exploration, e in Salewa con il Sesvenna Skitour DST e la versione da alpinismo Ortles 2 Gtx Pro.

Nel caso della tecnologia OutDry si ritrovano modelli come il Columbia OutDry Extreme Downpour Plant e la versione Glaciale Hybrid Pant.

Guanti:

OutDry applica la sua tecnologia anche ai guanti da neve e a quelli per le moto, come gli Alpinestars Touring Outdry Gloeve Military, e i Macna Intense.

Nel caso della membrana Gore-Tex è utilizzata non solo in versioni tecniche e invernali, ma anche in guanti sportivi come i Gore Wave C5 da ciclismo, i Salewa Ws Finger e Level Hald Pipe Gore-Tex.

Cappelli:

nel caso del Gore-Tex è presente anche per realizzare cappelli antipioggia e anti neve, come il Gore M Tex SS19, il Salomon Waterproof Cap.

Conclusioni: OutDry e Gore-Tex, quale può essere considerata la tecnologia migliore?

Come abbiamo potuto vedere in questo articolo, le due tecnologie OutDry e Gore-Tex alla fine si equivalgono su quasi tutti i punti di vista, dato che sono prodotti che si adattano a tutte le esigenze degli utenti e che prevedono un’elevata qualità dei materiali. Goretex è stata la prima azienda a brevettare un prodotto impermeabile e traspirante e negli ultimi anni ci sono state molte altre aziende che hanno “copiato” questa tecnologia ma fra quelle recenti, Outdry è quella migliore.

Se si vuole trovare una differenza è solo nella tipologia di prodotti creati, dato che il Gore-Tex è utilizzato da un numero di brand più ampio, con un’elevata diversificazione di articoli, mentre l’OutDry è prettamente utilizzato nei prodotti del marchio Columbia.

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Andrea Dianin

Andrea Dianin

Mi chiamo Andrea, sono un architetto e da sempre, fin da ragazzino ho avuto la passione per la montagna. Inizialmente montagna per me significava sciare e fare una passeggiata ogni tanto, oggi è una passione viva più che mai oltre che uno stile di vita. Dieci anni fa ho deciso di iscrivermi al CAI di Padova dove ho seguito diversi corsi (Escursionismo e Alpinismo) e sto facendo un percorso per diventare Accompagnatore di Escursionismo. Frequento la montagna durante tutto l'anno, sia in estate che in inverno, facendo attività personale e all'interno del CAI.

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