Monte Cimone di Tonezza: sulle tracce della Grande Guerra

Monte Cimone di Tonezza: sulle tracce della Grande Guerra
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Ci troviamo nelle Prealpi Vicentine e precisamente sull’Altopiano di Folgaria. L’escursione ad anello sul Cimone di Tonezza è una facile ma molto bella escursione da fare nel periodo autunnale o primaverile, assaporando le meraviglie del bosco dove sono evidenti le tracce della Grande Guerra.

monte cimone

Dati tecnici:

  • Partenza: Arsiero Loc. Paiggio (401 m)
  • Arrivo: Arsiero Loc. Piaggio (401 m)
  • Dislivello: 800 m (salita) 800 m (discesa)
  • Quota massima: 1226 m Monte Cimone di Tonezza
  • Tipo di percorso: E (escursionistico)
  • Tempi: 6 ore circa
  • Punti di appoggio: nessuno
  • Cartografia: Carta Tabacco, 1:25.000, foglio 50, “Altopiano dei Sette Comuni Asiago – Ortigara”.

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Informazioni utili

Equipaggiamento necessario

  • Scarponi da montagna con suola ben marcata,
  • Abbigliamento adeguato alle condizioni e alla stagione in corso,
  • Bastoncini telescopici e lampada frontale,
  • kit primo soccorso da tenere sempre nello zaino.

Come raggiungere il punto di partenza

La partenza della nostra escursione avviene da un piccolo parcheggio posto sulla strada che da Arsiero porta a Posina, poco prima della galleria a quota 401 m, dove prendiamo l’indicazione per la chiesetta di San Rocco.

Appunti di escursione

All’inizio delle ostilità con l’Impero Austroungarico, l’altopiano di Tonezza, pur trovandosi al confine, godeva di una relativa tranquillità. Presidiato dalle truppe italiane della I armata agli ordini del Generale Brusatti, contrapposte alle truppe austroungariche del Generale Dankl, il territorio entrava a far parte  dello schieramento difensivo dei forti italiani denominata sbarramento agno/assa. Il conflitto investì direttamente queste zone il 15 Maggio 1916 all’inizio dell’“Offensiva di primavera”.

Nel 1924 Tonezza, grazie alla volontà e alla tenacia dei suoi abitanti, diviene Comune a sè stante, separandosi da Forni. Durante la Seconda Guerra Mondiale poi viva è la lotta partigiana su tutto l’altopiano e nelle vallate limitrofe.

Descrizione dell’itinerario

Imbocchiamo la stradina sterrata che in breve ci porta a prendere il sentiero n. 541 e dopo poco alla chiesetta di San Rocco a quota 461 m.

cartina arsiero

Da qui il sentiero continua inoltrandosi nel bosco. Passiamo a fianco ad un’opera militare e dopo poco sbuchiamo in un prato con sulla sinistra l’acquedotto di Arsiero. Da qui il sentiero di ri-inoltra nel bosco dove prosegue tra opere belliche fino all’incrocio con il sentiero n. 542 che sale da Contrà Bugni (835 m). Il sentiero continua zigzagando nel bosco fino a giungere al Baito Spin o Smaniotto (1020 m) dove a sinistra seguiamo e indicazioni per cima Neutra-Cimone.

Siamo ora sul sentiero n. 544; dopo circa 10 minuti di cammino troviamo le deviazione per la galleria di Cima Neutra (1060 m) che è una galleria elicoidale scavata nella roccia in tempo di guerra profonda 90 metri e che presenta varie aperture verso l’esterno. Sbuchiamo fuori quasi in vetta a cima Neutra (1150 m), ancora pochi minuti e sbuchiamo sul piazzale del Cimone (1226 m).

Da qui inizia la discesa inizialmente su strada asfaltata fino al piazzale degli Alpini (1110 m) dove a sinistra prendiamo il sentiero che scende ripido nel bosco (segnavia n. 540) che in breve ci porta a Cason Brusà (935 m) e Baito Smasarà (830 m). Ora il sentiero si addolcisce, preludio a bocchetta Vangelista dove si passa poco dopo tra due pareti di roccia (675 m). Più in basso lasciamo il sentiero principale per prendere una traccia che taglia il fianco del monte portando alla chiesa di San Rocco e poi di nuovo al parcheggio.

sentiero cimone

cimitero militare

sentiero tonezza

Raccomandazioni

  • Rispetta la natura e non uscire dai sentieri tracciati
  • Saluta sempre chi incroci lungo il tuo percorso
  • Frequenta i rifugi e sii sociale condividendo le tue esperienze
  • Non raccogliere fiori, vegetazione di varia natura o altro
  • Non gettate e non abbandonate i rifiuti (i rifiuti si portano a valle)
  • RISPETTA LA MONTAGNA!!!

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Andrea Dianin

Andrea Dianin

Classe 1983, fin da bambino ho avuto la passione per la montagna e la natura. Nel 2011 mi sono iscritto al C.A.I. dove ho seguito diversi corsi (Escursionismo e Alpinismo). Oggi la montagna è una passione viva più che mai oltre che uno stile di vita. Faccio il Blogger per professione e recentemente ho deciso di aprire questo sito per trasmettere le mie conoscenze e la mia passione agli altri.

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