Mauro Corona: vita, opere e curiosità8 min read

Mauro Corona: vita, opere e curiosità8 min read

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Dalla vetta non si va in nessun posto, si può solo scendere. (Mauro Corona)

Mauro Corona: chi è?

Mauro Corona è un noto scrittore, alpinista, scultore e comunicatore dalla forte personalità. Noto per la sua vita essenzialista, egli è riconosciuto come un modello culturale contemporaneo, anche grazie alla visione critica e disincantata che offre sulla vita quotidiana. Corona, infatti, associa spesso la vita alla scultura, un lavoro di rimozione che porta a scoprire cosa si nasconda sotto la coltre superficiale degli eventi e delle persone stesse.

Non solo, allo scrittore appassionato di montagna sono da attribuire anche le affermazioni che invitano ad un ritorno al rapporto con la terra, alle attività pratiche e semplici che consentirebbero di allontanare lo stress e la frenesia derivante dal costante sviluppo tecnologico, fonte a suo dire di comodità ma soprattutto di ansie. Oggi Mauro Corona si muove tra la sua “tana” a Erto nuova e le trasmissioni televisive Carta Bianca su Rai 3 e sulle reti private. Inoltre Corona tiene diverse conferenze, scrive libri e continua a scolpire. E’ attivo sui social e va in montagna quando può.

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Biografia e vita privata

Mauro Corona, al secolo Maurizio Corona, nasce a Baselga di Pinè, in provincia di Trento, il 9 Agosto 1950 da mamma Lucia Thia Filippin, che lo da alla luce in un carretto, e papà Domenico Meni Corona, noti venditori ambulanti. Poco dopo la sua nascita, i genitori decidono di tornare a Erto, nella valle del Vajont. Qui il piccolo Corona trascorse la sua giovinezza, in particolare nella Contrada San Rocco, un luogo immerso nella natura dove poté sviluppare il suo amore per questi luoghi e apprendere le tecniche di caccia con il padre. A seguito della nascita del terzo figlio, Lucia Filippin abbandonò la famiglia, facendo ritorno solo dopo alcuni anni. Proprio in questi luoghi, Mauro Corona sviluppa la sua immensa passione per la montagna.

Durante il 1968 i fratelli Corona prendono strade diverse e Felice decide di partire alla volta della Germania, terra nella quale sperava di trovare un’occupazione soddisfacente. Solo tre mesi dopo la partenza, Mauro viene avvertito del decesso del fratello a causa di un tragico incidente: l’uomo annegò in una piscina all’età di soli 17 anni.

Trasferitosi a Maniago per fare il manovale, Mauro decide di cambiare nuovamente dedicandosi all’attività di scalpellino nella cava del Monte Buscada. Poco dopo però riceve la chiamata per effettuare il servizio militare ed è dunque costretto a lasciare la sua attività, entrando prima a far parte del corpo degli Alpini e successivamente nella squadra degli sciatori. Congedatosi in ritardo, per via dei giorni di cella che dovette scontare a causa del suo carattere fumantino, Mauro rientrò nella sua regione e costruì la sua famiglia.

Gli studi scolastici

Il primo approccio alla cultura avviene nella scuola elementare di Erto, proseguendo il percorso di studi alle scuole medie di Longarone.  Per via di questo disastro Corona fu costretto a proseguire gli studi, con il fratello Felice, al Collegio Don Bosco di Pordenone. Proprio in questa città il giovane Mauro sentire il forte senso di mancanza verso le sue adorate montagne e alla natura incontaminata.

Benché non amasse Pordenone al Collegio ebbe la possibilità, grazie agli insegnanti salesiani, di sviluppare la passione per la letteratura, ottenendo ottimi risultati scolastici. Tornati a Erto, Mauro Corona chiede ai suoi genitori di poter proseguire gli studi presso la Scuola d’Arte di Ortisei tuttavia, per la scarsa disponibilità di risorse economiche della famiglia, fu costretto a frequentare l’Istituto per Geometri che non richiedeva il pagamento di una retta. Non concluderà mai gli studi di geometra poiché fu ritirato dall’istituto.

La tragedia del Vajont

Un evento drammatico sconvolse la vita dell’adolescente Mauro Corona. Il 9 Ottobre 1963 è la data di uno dei disastri provocati dalla stupidità, avarizia e ignoranza dell’essere umano che causò migliaia di morti e la devastazione di interi paesi.

Quel giorno infatti si staccò dal Monte Toc una frana: un’intero pezzo di montagna si staccò e cadde sull’invaso artificiale della Diga del Vajont: milioni di metri cubi di terra e roccia fecero innalzare un’onda spaventosa che venne incanalata nella stretta gola a “V” e rase al suolo la zona del bellunese e delle vicine frazioni, lasciando morte e devastazione con un numero di vittime pari a 2.000 morti accertati. Ancora oggi si notano i segni del disastro avvenuto e rimangono le cicatrici di quella tragedia. Mauro Corona con la sua fama e popolarità, negli anni ha contribuito a far conoscere al grande pubblico questa tragedia avvenuta nel 1963 e a far conoscere il paese di Erto e Casso al paese intero.

Avete distrutto la natura intera, il mare, le foreste, l’aria. Avete spazzato via la bellezza pur di far soldi e arricchirvi. cit. Mauro Corona.

Attività: scultura, scrittura e arrampicata

La passione per la scultura lignea Mauro la eredita dal nonno, intagliatore abilissimo in grado di trasmettergli la passione e insegnarli le tecniche basilari del lavoro. Negli anni si applicherà nella realizzazione di cucchiai, mestoli, figure in legno, animali selvatici, uccelli, immagini sacre e molto altro. Nel 1975 Gaiotti nota alcuni lavori fuori dalla casa di Mauro ad Erto, e decide di acquistarli tutti. Proprio in questo momento la sua vita cambia radicalmente: acquista il materiale e comincia a scolpire il legno come vero e proprio lavoro. Acquisì le tecniche più raffinate dal maestro Augusto Murer che fu presente anche alla prima esposizione di lavori di Corona, tenutasi nel 1975 a Longarone.

Anche per quanto riguarda le attività sportive e di scalata Mauro Corona è sempre stato un appassionato. A soli 13 anni si prodigò nella scalata del Monte Duranno e cinque anni più tardi aprì la prima via sul Monte Palazza. Non solo, egli ha attrezzato le rocce del Veneto e del Friuli, per poi giungere fino in Croazia. Non solo, ha aperto più di 200 itinerari tra le Dolomiti, dato il nome a numerose vie, toccò le pareti della Yosemite Valley e infine si avventurò anche in Groenlandia.

Per quanto riguarda i libri, Mauro Corona nonostante il suo passato un pò burrascoso, i problemi con l’alcol e con il padre, e la scarsa cultura scolastica, sin da piccolo ebbe modo di leggere autori come Tolstoj, Dostoevskij e Cervantes che rimasero impressi nella sua formazione. La carriera da scrittore ebbe inizio nel 1997 quando l’amico giornalista Maurizio Bait pubblicò alcuni racconti scritti a mano nel suo taccuino sul Gazzettino. Da li appunto iniziò la sua carriera che lo ha visto pubblicare numerosi libri e romanzi di successo. Le sue opere, dove racconta il rapporto tra l’uomo e la natura, sono state tradotte in diverse lingue (cinese, tedesco e spagnolo) .

Curiosità

Nel 2002 Mauro è stato pubblicato il libro a fumetti Corona – L’uomo del bosco di Erto per Edizioni Biblioteca dallo scrittore fumettista Paolo Cossi, mentre nel film Vajont ha interpretato la figura di suo padre come comparsa. Mauro Corona è anche conosciuto per la famosa parodia fatta da Maurizio Crozza sulla sua trasmissione su La7.

Mauro Corona Oggi

Oggi Mauro Corona è un personaggio pubblico a tutto tondo e una star. Grazie anche all’aiuto della figlia è attivo sulle pagine social, possiede un sito web personale e continua a scrivere libri, fare conferenze (o “chiacchere” come dice lui), partecipare a documentari sulla sua vita, scolpire il legno e andare in montagna. Amico dello scrittore e alpinista Erri De Luca, dal 2018 Mauro Corona è opinionista e ospite fisso del programma di Rai 3 Cartabianca, trasmissione di successo condotta da Bianca Berlinguer.

Premi e riconoscimenti

  • 2008: Cardo d’argento, 37° Premio Itas (Cani, camosci, cuculi (e un corvo));
  • 2011: Premio Bancarella 2011 per La fine del mondo storto;
  • 2011: Christmas Love (Christmas Film Festival) per il suo sconfinato amore per la natura’;
  • 2014: Premio Mario Rigoni Stern (La voce degli uomini freddi);
  • 2014: Premio Selezione Campiello;
  • 2016: Premio per l’Ambiente al 29° Tignano Festival l’Ambiente e l’Incontro tra i Popoli.

La scrittura: le opere più importanti

Raccolte di racconti:

  • Il volo della martora, Torino, Vivalda, 1997.
  • Le voci del bosco, Pordenone, Biblioteca dell’immagine, 1998.
  • Finché il cuculo canta, Pordenone, Biblioteca dell’immagine, 1999.
  • Gocce di resina, Pordenone, Biblioteca dell’immagine, 2001.
  • Nel legno e nella pietra, Milano, Mondadori, 2003.
  • Aspro e dolce, Milano, Mondadori, 2004.
  • Cani, camosci, cuculi (e un corvo), Milano, Mondadori, 2007.
  • Torneranno le quattro stagioni, Milano, Mondadori, 2010.
  • Venti racconti allegri e uno triste, Milano, Mondadori, 2012.
  • I misteri della montagna, Milano, Mondadori, 2016.

Romanzi:

  • L’ombra del bastone, Milano, Mondadori, 2005.
  • I fantasmi di pietra, Milano, Mondadori, 2006.
  • Storia di Neve, Milano, Mondadori, 2008.
  • Il canto delle manére, Milano, Mondadori, 2009.
  • La fine del mondo storto, Milano, Mondadori, 2010. – Vincitore del Premio Bancarella 2011
  • Come sasso nella corrente, Milano, Mondadori, 2011.
  • La voce degli uomini freddi, Milano, Mondadori, 2013.
  • La via del sole, Milano, Mondadori, 2016.
  • Nel muro, Milano, Mondadori, 2018.

Fiabe e opere per l’infanzia:

  • Storie del bosco antico, Milano, Mondadori, 2005.
  • La casa dei sette ponti, Milano, Feltrinelli, 2012.
  • Una lacrima color turchese, Milano, Mondadori, 2014.
  • Favola in bianco e nero, Milano, Mondadori, 2015.

Saggi e manuali:

  • La montagna. Chiacchierata con ventun giovani all’osteria Gallo Cedrone in una notte di primavera del 2002, con 2 CD, Pordenone, Biblioteca dell’immagine, 2002.
  • Un destino nel volo, con Luciano Zanelli, Santa Giustina, Polaris, 2003.
  • Vajont: quelli del dopo, Milano, Oscar Mondadori, 2006.
  • Guida poco che devi bere. Manuale a uso dei giovani per imparare a bere, Milano, Mondadori, 2013.
  • Confessioni ultime. Una meditazione sulla vita, la natura, il silenzio, la libertà, con un film di Giorgio Fornoni in DVD, Milano, Chiarelettere, 2013.
  • Quasi niente, con Luigi Maieron, Milano, Chiarelettere, 2017.
  • Il passo del vento. Sillabario alpino, con Matteo Righetto, Milano, Mondadori, 2019

Poesie:

  • La ballata della donna ertana, Milano, Mondadori, 2011.

Antologie di racconti:

  • Gli occhi del bosco (Storie di animali e uomini), Milano, Oscar Mondadori, 2012.
  • Il bosco racconta: Storie del bosco antico-Torneranno le quattro stagioni, Milano, Mondadori, 2015.

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