Le Gallerie del Piccolo Lagazuoi e il periplo del Gran Lagazuoi4 min read

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L’area del Lagazuoi è nota soprattutto per gli eventi legati alla Prima Guerra Mondiale. ma è anche una delle più belle delle Dolomiti con un ottimo balcone panoramico. Resti e testimonianze degli eventi bellici si trovano ovunque, camminando in questi luoghi.

lagazuoi

Scheda tecnica

GRUPPO MONTUOSO: Fanis

PUNTO DI PARTENZA: Passo Falzarego (2105 m s.l.m.)

QUOTA MINIMA: 2105 m

QUOTA MASSIMA: 2752 m

LUNGHEZZA COMPLESSIVA: 9,3 km

DISLIVELLO COMPLESSIVO: 792 m

TEMPO TOTALE: 5,40 h a/r (soste escluse)

TIPO DI PERCORSO: sentiero segnato, sentiero attrezzato

PUNTI DI APPOGGIO: Rif. Lagazuoi

ATTREZZATURA: normale dotazione escursionistica, casco e pila frontale per la galleria

PERIODO CONSIGLIATO: Luglio - Settembre

SENSO CONSIGLIATO: Antiorario

FREQUENTAZIONE: alta

DIFFICOLTA': EE (Escursionisti Esperti)

CIME DA SALIRE: Piccolo Lagazuoi (2778 m s.l.m.) E

CARTOGRAFIA: Carta Tabacco, 1:25.000 – foglio 03 – “Cortina d'Ampezzo e Dolomiti Ampezzane”

📌 Se non ce l’hai o ti serve una cartina topografica >> CLICCA QUI

Descrizione dell’itinerario

Dalla stazione della funivia del Lagazuoi (2105 m s.l.m.) si segue in comoda salita verso nord est la stradina che in inverno diviene la pista da sci (sentiero CAI 402), La parete del Piccolo Lagazuoi (Kleinen Lagazuoi in tedesco, 2778 m) incombe verticale. Arrivati a un bivio con indicazioni, si abbandona la carreggiata per seguire il sentiero che a zig zag sale più rapidamente, ma sempre comodo, fino a giungere al bivio che in pochi minuti conduce a sinistra all’ingresso della Galleria del Lagazuoi (0,30 h, E).

Indossato il casco si entra in galleria per alcune decine di metri, si esce e si attraversa un esposto canalone innevato fino a metà estate. Qui si trova la deviazione per la Cengia Martini, itinerario di guerra risistemato che percorre la parete sud del Piccolo Lagazuoi. Si entra in galleria (Monte Berrino) che diviene sempre più ripida e stretta man mano che si sale. Il percorso non è difficile, essendo agevolato da una fune metallica che fa da corrimano e da gradini in legno. Fare attenzione all’umidità che rende scivolosi alcuni tratti. Oltre al casco per proteggere il capo è bene dotarsi anche di una pila frontale. Si esce quindi sull’anticima del Piccolo Lagazuoi. In breve si raggiunge il rifugio Lagazuoi (2752 m s.l.m.) in poco più di un’ora.

Dal rifugio, dove si può raggiungere in circa 10 minuti la croce di vetta del Piccolo Lagazuoi (2778 m s.l.m.), si scende seguendo il sentiero 20 in direzione nord e dopo pochi metri lo si abbandona piegando verso est sul sentiero CAI 401. In venti minuti si giunge a Forcella Lagazuoi (2573 m s.l.m.) dove si notano i primi rossi affioramenti di Formazione di Raibl. Con percorso pianeggiante si prosegue fino alla vicina Forcella Travenanzes (2507 m s.l.m.). Da qui i profili delle Tofane si stagliano enormi nel cielo.

A questo punto si piega verso nord (sentiero 20b) attraversando le ripide ghiaie che contornano i pendii orientali del Gran Lagazuoi (2835 m s.l.m.), alti sulla Val Travenanzes. Il percorso parte inizialmente piano, poi risale nel cuore del Lagazuoi di Mezzo (2633 m s.l.m.). Passati nel versante del Cadin di Lagazuoi con una vista incredibile sulla Torre Travenanzes (2992 m s.l.m.), si risale fino a Forcella Grande (2652 m s.l.m.). Qualche metro sotto il valico, sul versante occidentale si trova il Bivacco Dalla Chiesa. Da qui si possono ammirare gli escursionisti esperti che salgono la celeberrima Ferrata C. Tomaselli alla CimaFanis Sud (2980 m s.l.m.). Sul versante occidentale svettano le Odle e il Sella, il più vicino Piz dles Cunturines e la sottostante Alpe di Lagazuoi.

Ora inizia la parte più delicata del percorso (galleria esclusa). Inizialmente si scende sul versante occidentale fra sfasciumi per puntare quindi in direzione sud, a stretto contatto con le pareti occidentali del Lagazuoi Grande e alti sull’Alpe di Lagazuoi. In due tratti ripidi ma ben scalinati, bisogna fare attenzione alla caduta dei sassi (indossare il casco). Il percorso si presenta ben segnato ma in alcuni punti leggermente esposto. Il panorama verso il Piccolo Lagazuoi e il Gruppo delle Conturines lascia senza fiato dalla grande bellezza. Terminate le pendenze il sentiero si raccorda con il sentiero n.20 che riporta a Forcella Lagazuoi e quindi a Forcella Travenanzes (1,20 h, EE).

La discesa verso il Passo Falzarego può essere parzialmente diversa da quanto fatto per salire. La galleria di guerra può essere evitata seguendo il sentiero CAI 402 che gira largo sotto la Cima Falzarego (2563 m s.l.m.), attraversa il largo canalone (pista da sci) e si riporta sotto le roccette di Punta Berrino fino al bivio per la galleria. A questo punto si riprende il sentiero seguito per la salita e si scende fino a ricongiungersi con la stradina che in breve porta al piazzale della funivia dove si trovano le macchine (1,00 h, EE).

cartina passo falzarego

rifugio lagazuoi panorama

Note

Il rifugio Lagazuoi può essere raggiunto anche evitando la Galleria di Guerra oppure comodamente in funivia. E’ vivamente consigliato dormire li almeno una notte per assistere a uno dei panorami più spettacolari delle Dolomiti, specie all’alba o al tramonto quando tutte le crode rocciose assumono colori meravigliosi.

L’attrazione principale dell’escursione è certamente la Galleria del Lagazuoi. Tutti i percorsi di Guerra del circondario sono stati ripristinati e permettono di compiere escursioni in quota e di aggirare il Piccolo Lagazuoi (Cengia Martini e Sentiero dei Kaisejàger).

Cime da salire

Dal rifugio Lagazuoi si può facilmente raggiungere la croce di vetta del Piccolo Lagazuoi (2778 m s.l.m.), uno dei più bei punti panoramici di tutte le Dolomiti. Nell vicinanze si trova la ferrata Lipella sulle Tofane e la cima Col dei Bos. 

Ulteriori informazioni

 
Il percorso inizia al Passo Falzarego, valico fra Cortina d'Ampezzo, la Val Badia e l'alta Valle del Cordevole.
gps
DD   46.519078, 12.008964
DMS  46°31'08.7"N 12°00'32.3"E
  • Scarponi da montagna con suola ben marcata, sono vivamente sconsigliate le scarpe da ginnastica;
  • Abbigliamento adatto alle condizioni e alla stagione in corso
  • bastoncini telescopici e lampada frontale.
  • kit pronto soccorso
Le indicazioni sull'equipaggiamento servono solo come indicazione generale per aiutarti a individuare quello che dovresti portare con te.
Queste sono alcune semplici raccomandazioni che mi sento di indicarvi:
  • Rispetta la natura e non uscire dai sentieri tracciati
  • Se passate all'interno o vicino a proprietà private mantieni un comportamento civile e cortese
  • Saluta sempre chi incroci lungo il tuo percorso
  • Frequenta i rifugi e sii sociale condividendo le tue esperienze
  • Non raccogliere fiori, vegetazione di varia natura o altro
  • Non gettate e non abbandonate i rifiuti (i rifiuti si portano a valle).
  • RISPETTA LA MONTAGNA!!!
  1. Preparate il vostro itinerario a casa
  2. Scegliete un percorso adatto alla vostra preparazione
  3. Scegliete equipaggiamento e attrezzatura idonei
  4. Consultate i bollettini nivo-metereologici
  5. Se potete evitate di andare via da soli
  6. Lasciate informazioni sul vostro itinerario e sull'orario approssimativo di rientro
  7. Non esitate ad affidarvi ad un professionista
  8. Fate attenzione alle indicazioni e alla segnaletica che trovate sul percorso
  9. In caso di dubbio non esitate a tornare sui vostri passi
  10. In caso di incidente date l'allarme chiamando il numero breve 112

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NOTA BENE: la percorribilità degli itinerari di montagna è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando il gestore dei rifugi sul tuo percorso, le guide alpine, i centri visitatori dei parchi naturali e gli uffici turistici.

E' ora di tornare a VIAGGIARE!!! Organizza la tua prossima VACANZA 

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