Le 10 migliori escursioni sulle Dolomiti da non perdere

Le 10 migliori escursioni sulle Dolomiti da non perdere
CONDIVIDI SU:

In Italia siamo molto fortunati perchè abbiamo quelle che sono considerate le montane più belle del mondo: le Dolomiti. Le cose da fare sulle Dolomiti sono praticamente infinite; noi modestamente cercheremo di indicarvi le 10 migliori escursioni sulle Dolomiti da non perdere.

dolomiti

Diverse dalle Alpi e dagli Appennini, diverse dalle catene montuose del resto del mondo, le Dolomiti hanno un fascino unico e irresistibile per milioni di appassionati di trekking e alpinismo.

Dolomiti: patrimonio mondiale dell’umanità

È difficile per qualsiasi pittore o scultore competere con madre Natura: basta viaggiare in giro per il mondo per incontrare luoghi naturalistici di incomparabile bellezza e le Dolomiti sono uno di questi. Si tratta del gruppo montuoso che si stende nell’Italia del nord-est e, per via delle sue particolarità sia paesaggistiche che geologiche, sono state dichiarate Patrimonio dell’UNESCO: il paesaggio dolomitico alterna ghiacciai, valli, laghi, guglie e pareti rocciose plasmati in quel caratteristico minerale dolomia che dona alle vette quel colore pallido che tanto incanta i visitatori.

Sono innumerevoli i sentieri escursionistici che permettono a chiunque, esperti o semplici famiglie con bambini al seguito, di scoprire la bellezza dei paesaggi dolomitici, con l’opportunità di contemplare uno fenomeni più belli che coinvolgono questo spettacolare gruppo montuoso, ovvero l’enrosadira. Si tratta di quella colorazione che al tramonto e all’alba avvolge le vette dolomitiche, passando dall’arancio al rosa, declinando verso il viola e il blu.

Una leggenda narra che questa magica luce non sia altro che il riflesso del roseto segreto del re dei nani Laurino che, dopo aver rapito la bella Similde, non riuscì a sfuggire ai suoi inseguitori nonostante il suo mantello per l’invisibilità. Muovendosi tra le rose, queste ne tradirono il movimento e fu così catturato, maledendo così il suo Rosengarten: dichiarò che mai più nessuno avrebbe potuto rimirarlo ne di giorno ne di notte, scordandosi però dell’alba e del tramonto.

10 migliori escursioni da fare sulle Dolomiti

Come è facile intuire quando si va a fare un’escursione in montagna e sulle Dolomiti non esistono posti brutti, sono tutti bellissimi e descriverli tutti è impossibile. Non basterebbe una vita intera per visitarli tutti. Noi modestamente in questa guida abbiamo cercato di elencare 10 tra i più famosi giri che si possono fare in giornata e senza troppa difficoltà, adatti anche all’escursionista medio, ma che regalano sicuramente momenti unici.

Ecco dunque alcune delle 10 migliori escursioni sulle Dolomiti che permetteranno a tutti di conoscere quelle che l’alpinista Reihnold Messner ha definito “le montagne più belle del mondo“.

1) Escursione sulle Dolomiti di Sesto: Anello delle Tre Cime di Lavaredo

Le Tre Cime di Lavaredo rappresentano uno degli scorci più iconici delle Dolomiti di Sesto e sorgono tra l’Alto Adige e la provincia di Belluno: la più alta delle tre è la Cima Grande che sfiora quasi i 3000mt.

Questa escursione parte da Dobbiaco, dalla quale si raggiunge in corriera il Rifugio Auronzo a 2320mt di altezza: da qui parte il sentiero n.101 che, in un continuo sale e scendi, porta al Rifugio Lavaredo e alla spettacolare Forcella Lavaredo. Il percorso prosegue in discesa alle falde del Monte Paterno fino al bivio che porta al Rifugio Locatelli, dal quale si gode una vista unica sulle Tre Cime. A questo punto si possono prendere due strade, una delle quali scende fino al fondovalle del Rienza e prosegue fino alla panoramica Forcella Col di Mezzo.

L’alternativa si snoda invece sul sentiero n.105 verso la Malga Lange Am, dalla quale si possono raggiungere i meravigliosi tre Laghi delle Tre Cime: si tratta di specchi d’acqua cristallini nei quali si specchiano le stesse Tre Cime di Lavaredo, circondati da rocce e prati alpini.

Dati tecnici:

  • Partenza: Rifugio Auronzo (2320 m)
  • Dislivello: 400 m
  • Tipologia di sentiero: E (escursionistico)
  • Tempi di percorrenza: 3 h
  • Difficoltà: facile
dolomiti tre cime lavaredo
Tre cime di Lavaredo

2) Escursione verso il Rifugio Viel Dal Pan

Tra le più belle escursioni panoramiche sulle Dolomiti, adatte anche ai meno esperti, c’è questo percorso che parte dal Passo del Pordoi e che collega Arabba nel cuore delle Dolomiti del Brenta con la Val di Fassa. Una volta parcheggiata la macchina qui, si procede a piedi su una strada sterrata verso la chiesetta, per poi percorrere il Sentiero del Viel dal Pan n.601. Questa antica strada era percorsa in passato dai commercianti di farine di Belluno, per rifornire appunto i cittadini delle valli ladine.

Il sentiero porta fino al Rifugio Fredarola, sito a 2370mt di altezza all’ombra dei maestosi Sassolungo e Monte Sella. Si attraversa un valico panoramico per ridiscendere un poco fino al Rifugio Viel Dal Pan dal quale si può scorgere il ghiacciaio della Marmolada e il Lago Fedaia.

Dati tecnici:

  • Partenza: Pecol (stazione a monte della cabinovia Belvedere)
  • Meta: Passo Fedaia (2040 m s.l.m.)
  • Dislivello: 700 m (salita) e 450 m (discesa)
  • Tipologia di sentiero: E (escursionistico)
  • Lunghezza percorso: 9 km
  • Tempi di percorrenza: 3 h
  • Difficoltà: facile
viel del pan
Sentiero Viel del Pan con la Marmolada sullo sfondo

3) Escursione verso il Rifugio e Lago Coldai

Il punto di partenza di questa escursione è il pittoresco borgo di Alleghe sotto la parete nord ovest della Civetta, da cui si raggiunge poi Piani di Pezzè, in macchina oppure in cabinovia. Da qui parte il sentiero n.564 che scende leggermente verso il cuore di questo paesino tra boschi e caratteristici fienili chiamati tabià: il percorso è facile in quanto ben segnalato sia da bandierine rosse e bianche che da cartelli in legno.

Si cammina fino alla Forcella di Alleghe e allo Chalet Col dei Baldi: in questa caratteristica costruzione in stile alpino ci si può fermare per ristorarsi degustando piatti tipici con vista sulla Marmolada e sul Pelmo.
Il sentiero prosegue tra pini mughi e curiose marmotte nascoste dietro le rocce fino alla Malga Pioda e al rifugio Coldai dal quale il panorama spazia meravigliosamente su tutta la Val di Zoldo. Attraverso il sentiero 556 si raggiunge il Lago Coldai, splendido bacino di origine glaciale nelle cui acque si specchia il Monte Civetta.

Dati tecnici:

  • Partenza: Piani di Pezzè (1470 m)
  • Dislivello: 750 m
  • Tipologia di sentiero: EE (escursionisti esperti)
  • Tempi di percorrenza: 4 h
  • Difficoltà: medio
lago Coldai
Lago Coldai

4) Escursione al Rifugio Tuckett e alle Cascate Vallesinella

Tra le 10 migliori escursioni sulle Dolomiti c’è questa che parte da Passo Grostè, raggiungibile in autobus da Madonna di Campiglio, una delle più mondane località turistiche di tutte le Dolomiti.
Una volta in cima, a 2400mt di altezza, si percorre il sentiero 316 che, snodandosi tra massi morenici e pietra di dolomia, porta direttamente al Rifugio Tuckett sito in una conca glaciale circondata dalle cime delle Dolomiti del Brenta.

Dal Rifugio inizia poi il sentiero n.317 che, attraversando boschetti di larici e vegetazione alpina, raggiunge prima il pittoresco Rifugio Casinei sito in una radura nel bosco e poi la Malga Vallesinella di Sopra.
Una ripida scalinata costeggia torrentelli e ruscelli fino alle gorgoglianti Cascate Vallesinella Alte a due passi dal Rifugio Vallesinella. Chi è particolarmente allenato può anche raggiungere le Cascate di Mezzo, il cui salto d’acqua è visibile a distanza molto ravvicinata.

Dati tecnici:

  • Partenza: parcheggio del Rifugio Vallesinella (1540 m)
  • Dislivello: 750 m
  • Tipologia di sentiero: EE (escursionisti esperti)
  • Tempi di percorrenza: 4,5 h
  • Lunghezza percorso: 9,7 km
  • Difficoltà: medio
rifugio Tuckett Vallesinella
Rifugio Tuckett sulle Dolomiti di Brenta

5) Escursione verso le Torri del Vajolet

Questo percorso si svolge nel cuore della Val di Fassa e si presenta come una delle più spettacolari: in questo caso il dislivello è pressoché inesistente, tanto che è agibile anche da parte degli escursionisti più giovani.

Il punto di partenza è il Rifugio Ciampede sito a 1998mt di altezza all’ombra del Catinaccio, uno dei luoghi dove si sono scritte storie memorabili dell’alpinismo italiano. Si può raggiungere il rifugio da Vigo di Fassa in cabinovia oppure in seggiovia da Pera di Fassa, metodi veloci che superano in pochissimo tempo un discreto dislivello.

Dal Rifugio Ciampede si intraprende il pianeggiante sentiero n.546 fino a una conca dove sorge il Rifugio Gardeccia: si prosegue salendo fino ai due rifugi attigui del Vajolet e del Preuss a 2248mt di altezza. Da qui inizia la parte più impegnativa del percorso lungo il sentiero n.542 chiaramente destinato agli escursionisti più esperti come ampiamente indicato dalla segnaletica presente: camminando su un suolo particolarmente roccioso, con tratti supportati da cardini in metallo, si arriva fino al Rifugio Re Alberto, sul quel svettano le leggendarie Torri del Vajolet.

Dati tecnici:

  • Partenza: rifugio Ciampede (1998 m)
  • Dislivello: circa 800 m
  • Tipologia di sentiero: EE (escursionisti esperti)
  • Tempi di percorrenza: 3 h
  • Difficoltà: difficile
torri del Vajolet
Torri del Vajolet e rifugio Re Alberto

6) Escursione delle Cinque Torri

Le Cinque Torri sono quei picchi rocciosi che svettano sul Passo Falzarego e sono situati proprio davanti alle Tofane.
Il Rifugio Bai De Dones, a due passi da Cortina D’Ampezzo, è il punto di partenza di questa escursione: si percorre prima il sentiero n.424 costeggiando le rive del Lago di Bai De Dones e poi il sentiero n.425 che porta dritto al Rifugio Cinque Torri. In questo edificio nato nel 1904 hanno soggiornato personalità come il re Vittorio Emanuele III in occasione della sua visita alla Brigata Reggio.

Prossima tappa è il Rifugio Scoiattoli sul Monte de Potor, vero e proprio belvedere sulla Tofana di Rozes e le Cinque Torri. Tappa imperdibile è poi il Museo all’Aperto della Grande Guerra con i resti ben visibili delle trincee e delle postazioni di artiglieria utilizzate durante la Grande Guerra.
Si continua poi sul sentiero n.439 fino a raggiungere il Rifugio Averau in località Forcella Nuvolau a 2413 mt di altezza, dal quale si gode di una vista mozzafiato sulla Marmolada e sul Monte Civetta.

Dati tecnici:

  • Partenza: Passo Giau (2236 m)
  • Dislivello: circa 700 m compresi i vari sali e scendi
  • Tipologia di sentiero: E (escursionistico)
  • Tempi di percorrenza: 4.30 – 5.00 h
  • Difficoltà: media
cinque torri Cortina
Le 5 torri viste da vicino

7) Escursione Circolare in Vallelunga

La Vallelunga si trova nel cuore del Parco Naturale Puez-Odle, spettacolare area naturalistica in particolare dal punto di vista geologico dato che custodisce al suo interno le formazioni rocciose Werfen formatesi quando la zona era completamente sommersa dal Mare della Tetide.

Il percorso parte da Selva di Val Gardena, ai piedi del Gruppo Sella e all’ingresso della Vallunga: si cammina dolcemente all’ombra di vette come Col Turond e il Puez fino al fondovalle. Da questo punto in poi il percorso si fa più difficoltoso, superando con una serie di serpentine un dislivello di ben 600 m fino a raggiungere la Giogo Ciampac.

Dal valico si passa al sentiero n.2 che porta dritto all’altopiano di Crespina e al suo leggendario laghetto. Si narra che qui in passato vivesse un drago molto litigioso, che soleva sorvolare i cieli della Vallunga lasciando la sua minacciosa scia di fuoco: gli abitanti del luogo però apposero delle croci sulle rive del lago e da allora il drago non si fece più vivo. Dall’altopiano di Crespina, si prosegue superando la Sella del Cir e il Passo Gardena fino al Rifugio Jimmy e alla vicina cabinovia del Dantercepies, dal quale si torna direttamente a Selva di Val Gardena.

Dati tecnici:

  • Partenza: Ortisei (parcheggio Vallunga)
  • Dislivello: 1090 m
  • Tipologia di sentiero: EE (escursionisti esperti)
  • Tempi di percorrenza: 5.00 h
  • Lunghezza percorso: 12,5 km
  • Difficoltà: medio
Vallunga Dolomiti
La Vallunga in Selva di Val Gardena

8) Escursione nella Val di Gares e alle Cascate delle Comelle

Questo tour si svolge nell’Agordino, la zona dolomitica dove sorgono più massicci montuosi patrimonio dell’UNESCO.
Si parte da Gares, piccolo borgo ai piedi delle Pale di San Martino raggiungibile in macchina da Canale d’Agordo, paese natale di Papa Luciani. Dopo aver parcheggiato l’auto nei pressi del Rifugio Capanna Cima Comelle, si percorre un ombreggiato sentiero nel bosco fino a raggiungere Pian delle Giare.

Ciò che rende questa come una delle 10 migliori escursioni sulle Dolomiti è la possibilità di visitare la Cascata delle Comelle, vero gioiello della Val di Gares. Se la parte bassa delle cascate è facilmente accessibile anche dai bambini, quella alta è raggiungibile attraverso il sentiero CAI n.704. Proseguendo su questa strada si può raggiungere anche lo spettacolare Orrido delle Comelle oltre il quale, superando impervi tratti rocciosi e tratti con scalette e cordini metallici, si raggiunge il panoramico Pian delle Comelle.

Dati tecnici:

  • Partenza: Gares (1340 m) presso parcheggio Capanna Cima Comelle
  • Dislivello: 700 m
  • Tipologia di sentiero: EE (escursionisti esperti)
  • Tempi di percorrenza: 4.00 h
  • Lunghezza percorso: 11 km
  • Difficoltà: medio
Orrido delle Comelle Val Gares
Orrido delle Comelle in Val Gares

9) Escursione dal lago di Braies alla Malga Foresta

Questa è una delle escursioni più facili da fare sulle Dolomiti, ma anche tra le più scenografiche perché inizia proprio presso il meraviglioso Lago di Braies in Alta Pusteria: nelle sue acque color smeraldo, navigabili anche tramite una barca in legno, si riflette la cima della Croda del Becco.

Intorno al lago si snoda un sentiero lungo 3,6km, percorribile anche dai più piccoli essendosi un dislivello di appena 50mt. Dopo averlo percorso, magari con una sosta presso la pittoresca chiesetta che sorge quasi sulle rive del lago, si può deviare verso il sentiero n.1: dopo un tratto che costeggia le acque lacustri, il percorso si insinua tra abeti e pini fino a immettersi nel sentiero n.19. Questa pista è leggermente più impegnativa, con tanto di sali e scendi e attraversamento di un grazioso ponte di legno: si raggiunge così la Malga Foresta, che sorge in un pianoro verdeggiante attraversato dal Rio Fosco, con aree pic-nic e giostrine in legno per bambini.

Dati tecnici:

  • Partenza: Lago di Braies
  • Dislivello: 100 m
  • Tipologia di sentiero: T (turistico)
  • Tempi di percorrenza: 1.00 h
  • Difficoltà: facile
Lago di Braies
Il bellissimo e affascinante Lago di Braies

10) Escursione verso il Passo Monte Croce

Natura e storia rendono questa escursione un’esperienza da fare almeno una volta nella vita: si parte dai Prati di Croda Rossa, nei pressi di Moso di Sesto in Val Pusteria, dove i più piccoli potranno avvicinare una colonia natia di renne. Non lontano vi sono molte tracce dei combattimenti della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, parte del Museo all’Aperto dell’Alpe Anderter: molto suggestive sono ad esempio le fortificazioni del Vallo Alpino, cadute poi in disuso con la Guerra Fredda. Si ricordi infatti che in questa zona di confine tra l’Alto Adige e il Veneto c’era la linea del fronte dove nel 1915 combattevano italiani e austro-ungarici.

L’escursione vera e propria inizia lungo un facile sentiero leggermente in discesa attraversando boschetti di larici e abeti, con sullo sfondo il Monte Paterno, la Croda rossa di Sesto, la Croda Sora i Colesei e la Cima Nove. Si prosegue nella natura più incontaminata, senza alcun punto ristoro se non la Malga Schellab a 1819mt di altezza, fino al Passo di Monte Croce Comelico a 1640mt di altezza.

Dati tecnici:

  • Partenza: Moso (Val Pusteria)
  • Dislivello: 300 m
  • Tipologia di sentiero: E (Escursionistico)
  • Tempi di percorrenza: 1.30 h
  • Difficoltà: facile
Croda Rossa di Sesto
Croda Rossa di Sesto sulle Dolomiti di Sesto

Conclusioni

Le Dolomiti offrono scenari e paesaggi unici e indimenticabili. Dichiarate patrimonio mondiale dell’umanità, vengono a visitarle escursionisti e alpinisti da tutto il mondo. Molti di voi che frequentano già la montagna conosceranno questi posti o li avranno già visitati, ma per chi non li ha ancora visti consiglio di farvi visita. Ricordate però che la montagna presenta sempre dei pericoli ed è molto importante andare in montagna in sicurezza.

Prima di intraprendere qualsiasi escursione accertati delle condizioni meteorologiche e prepara bene l’escursione a casa senza dimenticarti di portare via con te la cartina topografica della zona.

Durante le vostre passeggiate entrate nei rifugi e sostenete l’economia montana e al termine dell’escursione non dimenticatevi di bere una buona e sana birra per reintegrare i liquidi persi. Buona escursione e buon viaggio!

CONDIVIDI SU:
Andrea Dianin

Andrea Dianin

Mi chiamo Andrea, sono un architetto e da sempre, fin da ragazzino ho avuto la passione per la montagna. Inizialmente montagna per me significava sciare e fare una passeggiata ogni tanto, oggi è una passione viva più che mai oltre che uno stile di vita. Dieci anni fa ho deciso di iscrivermi al CAI di Padova dove ho seguito diversi corsi (Escursionismo e Alpinismo) e sto facendo un percorso per diventare Accompagnatore di Escursionismo. Frequento la montagna durante tutto l'anno, sia in estate che in inverno, facendo attività personale e all'interno del CAI.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *