Inversione termica

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inversione termica

L’inversione termica è un fenomeno meteorologico molto particolare e affascinante che si verifica spesso nei fondovalle di montagna, caratterizzato da un raffreddamento dello strato d’aria prossimo al suolo che determina una inversione del gradiente termico verticale.

Cos’è il fenomeno dell’inversione termica

La temperatura dell’aria, normalmente misurata in gradi centigradi (°C), non è costante ma varia:

  • in senso orizzontale (gradiente termico orizzontale): all’equatore fa più caldo che ai poli;
  • in senso verticale (gradiente termico verticale): in montagna in genere fa più freddo che in pianura;
  • nel tempo: di notte fa più freddo che di giorno.

E’ nel primo strato basale dell’atmosfera (la Troposfera che ha uno spessore da 9 a 13 km) che la temperatura dell’aria diminuisce mediamente di 6,5 °C ogni 1000 metri di quota fino a raggiungere una temperatura minima al suo apice di -55 °C, – 60 °C dove al di sopra la temperatura rimane costante. Quindi per ogni 1000 metri di quota si ha una diminuzione della temperatura di:

  • (- 6,5 °C) si parla di gradiente termico verticale standard; 
  • (- 10 °C) si parla di gradiente adiabatico secco standard;
  • (- 5 °C)  si parla di gradiente adiabatico umido standard.

Può accadere però che in certe situazioni, la temperatura invece di diminuire con la quota, aumenti o resti costante per un certo spessore di atmosfera. Nel primo caso si parla di inversione termica, nel secondo caso di atmosfera isoterma. Il raffreddamento dello strato d’aria prossimo al suolo determina una inversione del gradiente termico verticale generando così questo particolare fenomeno meteorologico.

Tipologie di inversione termica

Si distinguono due tipi principali di inversione termica: l’inversione al suolo e l’inversione in quota.

  • L’inversione al suolo si ha quando la temperatura inizia ad aumentare con la quota a partire dal suolo e aumenta in uno strato a contatto con esso. Questa tipologia, molto frequente durante le notti serene invernali, è dovuta al forte irraggiamento notturno del suolo che, perdendo energia si raffredda e raffredda l’aria a diretto contatto. In questo modo l’aria sovrastante così più calda. Le inversioni al suolo che si formano nel corso della notte, nei fondovalle e nelle zone di pianura, vengono normalmente riassorbite durante il giorno, con il riscaldamento solare.
  • L’inversione in quota dipende invece da fenomeni termici di origine dinamica come la compressione dell’aria esercitata dalla presenza dell’anticiclone. Anche masse d’aria a temperatura diversa  che scorrono a quote differenti, possono dare origine a inversione in quota.

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