FAQ
FAQ – Domande frequenti e Risposte
Di seguito propongo e rispondo a una serie di domande frequenti che spesso mi sento chiedere e che ora provo a rispondere in modo che possano essere chiare a tutti quelli che leggono. FAQ è l’acronimo di Frequency Asked Questions che significa appunto Domande poste frequentemente.
Sono domande e risposte (sintetiche) ad argomenti generali o più specifici. Lo so che per alcuni sembrano banali ma sono sicuro che per molti altri le informazioni presenti in questa pagina possono risultare utili. Anche semplicemente per togliersi qualche curiosità o dubbio in più.
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Domande generali
- Everest (8848 m)
- K2 (8611 m)
- Kangchenjunga (8586 m)
- Lhotse (8516 m)
- Makalu (8463 m)
- Cho Oyu (8201 m)
- Dhaulagiri I (8167 m)
- Manaslu (8163 m)
- Nanga Parbat (8125 m)
- Annapurna I (8091 m)
- Gasherbrum I (o anche Hidden Peak) (8068 m)
- Broad Peak (8047 m)
- Gasherbrum II (8035 m)
- Shishapangma (8027 m)
T = Turistico: Itinerari che si sviluppano su stradine, mulattiere o comodi sentieri. Sono percorsi abbastanza brevi, ben evidenti e segnalati che non presentano particolari problemi di orientamento. I dislivelli sono usualmente inferiori ai 500m. Sono escursioni che non richiedono particolare esperienza o preparazione fisica.
E = Escursionistico: Itinerari che si volgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni. Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati Normalmente il dislivello è compreso tra i 500 e i 1000m. I segni “+” o “-” indicano livelli intermedi fra E ed EE e fra E e T.
EE = Escursionisti Esperti: Itinerari non sempre segnalati e che richiedono una buona capacità di muoversi sui vari terreni di montagna. Possono essere sentieri o anche labili tracce che si snodano su terreno impervio o scosceso, con pendii ripidi e scivolosi, ghiaioni e brevi nevai superabili senza l’uso di attrezzatura alpinistica. Necessitano di una buona esperienza di montagna, fermezza di piede e una buona preparazione fisica. Occorre inoltre avere un equipaggiamento ed attrezzatura adeguati, oltre ad un buon senso d’orientamento. Normalmente il dislivello è superiore ai 1000m.
EAI = Escursionismo in ambiente innevato: Itinerari in ambiente innevato che richiedono l’utilizzo di racchette da neve, con percorsi evidenti e riconoscibili, facili vie di accesso, di fondovalle o in zone boschive non impervie o su crinali aperti e non esposti, con dislivelli e difficoltà generalmente contenuti che garantiscano sicurezza di percorribilità. All’interno di questa categoria i tre livelli “facile” “medio” e “difficile” si riferiscono al livello crescente di impegno fisico per lunghezza del percorso, tipologia di terreno e dislivelli.
EEA = Escursionisti Esperti con Attrezzatura alpinistica: Itinerari che richiedono l’uso di attrezzatura da ferrata (cordini, imbracatura, dissipatore, casco, etc.). Possono essere sentieri attrezzati o vere e proprie vie ferrate. Si rende necessario saper utilizzare in sicurezza l’equipaggiamento tecnico e avere una certa abitudine all’esposizione e ai terreni alpinistici.
EEAG = Escursionisti Esperti Attrezzati Ghiaccio: Caratteristiche simili all’EEA ma con utilizzo di attrezzature da ghiaccio (ramponi, piccozza, corda, etc.) oltre alla conoscenza delle relative manovre di assicurazione.
ALPINISMO:
F = Facile: E’ la forma più semplice dell’arrampicata, bisogna già scegliere l’appoggio per i piedi; le mani utilizzano frequentemente gli appigli per mantenere l’equilibrio. Non è adatto a chi soffre di vertigini.
PD = Poco Difficile: Qui inizia l’arrampicata vera e propria, che richiede lo spostamento di un arto per volta e una corretta impostazione dei movimenti. Appigli e appoggi sono ancora numerosi.
AD = Abbastanza Difficile: La struttura rocciosa, già più ripida o addirittura verticale, offre appigli e appoggi più rari e può già richiedere l’uso della forza. Di solito i passaggi non si risolvono ancora in maniera obbligata.
D = Difficile: Appigli e appoggi divengono ancora più rari e/o esigui. Richiede una buona tecnica di arrampicata applicata alle varie strutture rocciose (camini, fessure, spigoli ecc.), come pure un certo grado di allenamento specifico.
TD = Molto Difficile: Appigli e appoggi sono decisamente rari ed esigui. L’arrampicata diviene delicata (placche ecc.) o faticosa (per l’opposizione o incastro in fessure e camini). Richiede normalmente l’esame preventivo del passaggio.
ED = Estremamente Difficile: Appigli e/o appoggi sono esigui e disposti in modo da richiedere una combinazione particolare di movimenti ben studiati. La struttura rocciosa può costringere a un’arrampicata delicatissima, oppure decisamente faticosa dov’è strapiombante. Necessita un allenamento speciale e forza notevole nelle braccia e nelle mani.
EX = Eccezionalmente Difficile: Sono presenti appigli e/o appoggi minimi e molto distanziati. Richiede un allenamento sofisticato con particolare sviluppo della forza delle dita, delle doti di equilibrio e delle tecniche di aderenza.
La graduatoria delle difficoltà di ogni singolo passaggio della via, è: I-II-III-IV-V-VI-VII, corredata di (+) o (-) per differenziare ulteriormente il grado.
SCIALPINISMO (scala Blachère):
MS (Medio Sciatore): Itinerari su pendii aperti di pendenza moderata. E’ richiesta una discreta padronanza dello sci.
BS (Buon Sciatore): Itinerari su pendii inclinati fino a 30°, nevi anche difficili. E’ richiesta buona padronanza degli sci anche in situazioni particolarmente difficili.
OS (Ottimo Sciatore): Itinerari che richiedono ottima padronanza dello sci su terreno molto ripido, con tratti esposti e passaggi obbligati.
A (Alpinista): L’aggiunta della lettera A, indica che l’itinerario ha carattere ALPINISTICO per qualche breve tratto (cioè richiede conoscenza di progressione su ghiacciaio, assicurazioni e manovre di corde).
VIE FERRATE:
F = Facile: Ferrata poco esposta, poco impegnativa con lunghi tratti su sentiero.
MD = Media Difficoltà: Ferrata anche lunga ed esposta, ma poco di forza e sempre facilitata dagli infissi posti su di essa.
D = Difficile: Ferrata che supera qualche breve strapiombo, con passaggi atletici, vuoto continuo. Il pericolo (caduta di pietre o altro) viene specificato ogni volta e non aumenta la valutazione della difficoltà, ma del rischio oggettivo.
TD = Molto Difficile: Ferrata con passaggi molto acrobatici, tecnici, che richiede forza nelle braccia ed assoluta mancanza di vertigini.
ED = Estremamente Difficile: A volte riferito ad un solo passaggio volutamente creato ad arte per impegnare sopra ogni immaginazione il frequentatore. In questo caso vi è un segnale di pericolo prima di intraprendere il passaggio e comunque vi è sempre la possibilità di un passaggio alternativo.
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Sentieri attrezzati e Vie ferrate
Sicurezza in Montagna
SOCCORSO IN ITALIA: 118
SOCCORSO IN EUROPA: 112
SOCCORSO IN SVIZZERA: 144
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