Escursione al Rifugio Coldai da Palafavera2 min read

Escursione al Rifugio Coldai da Palafavera2 min read
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coldai
Rifugio A. Sonino al Coldai

L’escursione che vi propongo è un’escursione classica delle Dolomiti Bellunesi e ha come meta il rifugio A. Sonino al Coldai e l’omonimo lago ai piedi della Civetta partendo dal parcheggio del rifugio Palafavera tra Pelmo e Civetta.

Scheda tecnica

GRUPPO MONTUOSO: Dolomiti di Zoldo

PUNTO DI PARTENZA: parcheggio rifugio Palafavera (1525 m s.l.m.)

QUOTA MINIMA: 1525 m

QUOTA MASSIMA: forcella Coldai (2191 m)

LUNGHEZZA COMPLESSIVA: circa 8 km

DISLIVELLO COMPLESSIVO: 665 m + 212 m (cima Coldai 2403 m)

TEMPO TOTALE: circa 5 ore (soste escluse)

TIPO DI PERCORSO: sentiero segnato

PUNTI DI APPOGGIO: Rifugio A. Sonino al Coldai (2132 m), Rifugio Palafavera

ATTREZZATURA: normale dotazione escursionistica

PERIODO CONSIGLIATO: tutto l'anno (in inverno valutare uso di ciaspole e ramponcini)

FREQUENTAZIONE: medio-alta

DIFFICOLTA': EE (Escursionisti Esperti)

CIME DA SALIRE: Cima Coldai (2403 m)

CARTOGRAFIA: Carta Tabacco, 1:25.000 – foglio 015 – “Marmolada, Pelmo, Civetta, Moiazza”.

📌 Se non ce l’hai o ti serve una cartina topografica >> CLICCA QUI

Descrizione dell’itinerario

L’escursione molto semplice quanto bella e affascinante parte dal parcheggio del rifugio Palafavera per arrivare fino al rifugio A. Sonino al Coldai e poi al lago Coldai. Ci troviamo nelle Dolomiti di Zoldo e siamo esattamente fra due pilastri, due meraviglie della natura (Pelmo e Civetta) protetti dall’UNESCO.

cartina coldai

L’escursione è molto semplice, ben segnato e intuitiva; partiti dal parcheggio si prende il sentiero CAI n. 564 (strada carrareccia) fino ad arrivare alla Casera Pioda (1816 m). Da qui si imbocca sulla sinistra il sentiero CAI n.556 che sale in modo ripido fino ad arrivare al rifugio A. Sonino al Coldai, uno dei rifugi più belli proprio ai piedi della Civetta. Un ultimo sforzo perchè arrivati al rifugio, dopo aver fatto una breve sosta, consiglio di salire ancora un pò per arrivare alla forcella Coldai e far visita al lago Coldai. Essendo un giro classico se si fa questa escursione in estate è facile trovare diversa gente.

Consiglio infatti di intraprendere questa escursione in primavera, o tardo autunno, o eventualmente in inverno utilizzando le ciaspole. In questo caso è bene però valutare attentamente eventuali pericoli legati alle valanghe e leggere i vari bollettini prima di fare l’escursione.

Siamo giunti così alla nostra meta, ma volendo per chi vuole c’è la possibilità di salire a cima Coldai prendendo la traccia che sale sulla destra (per chi arriva dal rifugio verso la forcella) poco prima della forcella. Il ritorno avviene per la stessa strada dell’andata.

Alternative al percorso

Il rifugio A. Sonino al Coldai è possibile raggiungerlo invece che da Palafavera, dalla parte di Alleghe partendo dai Piani di Pezzè in prossimità della Baita Scoiattolo. Dalla Baita si sale per il sentiero CAI n. 564 fino a Casera Pioda per poi prendere sempre il sentiero CAI n. 556.

baita scoiattolo
Baita Scoiattolo
piani di pezzè
Piani di Pezzè

Ulteriori informazioni

   
Il rifugio Palafavera è facilmente raggiungibile in auto . Una volta arrivati a Longarone (BL) si imbocca la SP251 in direzione Forno di Zoldo. Arrivati a Pecol si prosegue sempre dritti verso il Passo Staulanza fino ad arrivare al rifugio Palafavera dove troviamo un ampio parcheggio con gli impianti di risalita per le piste da sci.

  • Scarponi da montagna con suola ben marcata;
  • Abbigliamento adeguato alle condizioni e alla stagione in corso;
  • Bastoncini telescopici;
  • kit primo soccorso;
  • Giacca antivento softshell.
Da leggere: Come vestirsi in montagna: Materiali, caratteristiche, consigli   Le indicazioni sull'equipaggiamento servono solo come indicazione generale per aiutarti a individuare quello che dovresti portare con te.
  • Rispetta la natura e non uscire dai sentieri tracciati
  • Saluta sempre chi incroci lungo il tuo percorso
  • Frequenta i rifugi e sii sociale condividendo le tue esperienze
  • Non raccogliere fiori, vegetazione di varia natura o altro
  • Non gettate e non abbandonate i rifiuti (i rifiuti si portano a valle)
  • RISPETTA LA MONTAGNA!!!
  1. Preparate il vostro itinerario a casa
  2. Scegliete un percorso adatto alla vostra preparazione
  3. Scegliete equipaggiamento e attrezzatura idonei
  4. Consultate i bollettini nivo-metereologici
  5. Se potete evitate di andare via da soli
  6. Lasciate informazioni sul vostro itinerario e sull'orario approssimativo di rientro
  7. Non esitate ad affidarvi ad un professionista
  8. Fate attenzione alle indicazioni e alla segnaletica che trovate sul percorso
  9. In caso di dubbio non esitate a tornare sui vostri passi
  10. In caso di incidente date l'allarme chiamando il numero breve 112

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NOTA BENE: la percorribilità degli itinerari di montagna è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando il gestore dei rifugi sul tuo percorso, le guide alpine, i centri visitatori dei parchi naturali e gli uffici turistici.

E' ora di tornare a VIAGGIARE!!! Organizza la tua prossima VACANZA 

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