Escursione al Lago Sorapis: dal Passo Tre Croci al Rifugio Vandelli

Escursione al Lago Sorapis: dal Passo Tre Croci al Rifugio Vandelli
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L’escursione proposta si svolge nel bellissimo gruppo del Sorapis in zona Cortina. Anche senza particolari ambizioni ben più impegnative, raggiungere il Rifugio A. Vandelli al Sorapis e il meraviglioso lago con l’acqua color turchese, è una bellissima escursione, tra le più appaganti delle Dolomiti. 

In questo articolo vedremo tre possibili varianti per raggiungere il lago Sorapis e il Rifugio Vandelli.

lago Sorapis

Il rifugio Vandelli e il lago del Sorapìs con le sue acque cristalline si trovano in posizione spettacolare al centro del grandioso anfiteatro del versante Nord del Sorapis, dominati dal famoso “Dito di Dio”.

Dati tecnici

  • Partenza: Passo Tre Croci (1809 m)
  • Gruppo montuoso: Gruppo dolomitico del Sorapìs (Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo)
  • Tipo percorso: E (escursionistico)
  • Punti di appoggio: Rifugio Vandelli (1928 m)
  • Dislivello: circa 200 m (con sali e scendi)
  • Tempi: 4 ore a/r (soste escluse)
  • Orientamento: facile (segnavia CAI 215)
  • Difficoltà: facile
  • Cartografia: Carta Tabacco, 1:25.000 – foglio 03 – “Cortina d’Ampezzo e le Dolomiti Ampezzane”

Informazioni utili

Equipaggiamento necessario

  • Scarponi da montagna con suola ben marcata, sono vivamente sconsigliate le scarpe da ginnastica;
  • Abbigliamento adatto alle condizioni e alla stagione in corso
  • bastoncini telescopici e lampada frontale.
  • kit pronto soccorso

Come raggiungere il punto di partenza

Il punto di partenza del sentiero è situato in corrispondenza del Passo tre Croci a quota 1809 m , circa  8 km da Cortina, facilmente raggiungibile dalla strada che da Cortina va verso Misurina.

Descrizione dell’itinerario

Questa escursione è relativamente facile e di grande soddisfazione. Il prossimità del Passo Tre Croci, poco dopo l’albergo, sulla destra inizia il nostro sentiero a quota 1791 m, con il segnavia CAI 215.

cartina escursione sorapis

Il sentiero è di tipo escursionistico, quindi abbastanza semplice e adatto a tutti, anche a chi è meno allenato e preparato fisicamente. Il fatto che si raggiunge facilmente in macchina il luogo di partenza, che l’escursione sia semplice e il panorama mozzafiato fanno si che questo itinerario è sempre molto affollato e frequentato da persone. Per questo motivo e per alcuni tratti che possono risultare scivolosi bisogna prestare molta attenzione.

Il primo tratto alla partenza è su strada forestale nel bosco; man mano che si sale e dopo aver passato un ghiaione arriva la parte più impegnativa del percorso. Qui troveremo un tratto roccioso, dei gradoni metallici e una cengia pianeggiante con una fune metallica di sicurezza.  Non serve nessuna attrezzatura particolare ma bisogna stare attenti soprattutto nella discesa.

In circa due ore si raggiunge il Rifugio Vandelli (1928 m s.l.m.) e quindi il Lago di Sorapìs (1923 m s.l.m.). Il lago, sotto il circo del Sorapìs e del Dito di Dio è uno dei più bei laghi alpini che si sono sulle Dolomiti; giunti al lago è possibile fare una lunga sosta e prendere il sole e per i più intraprendenti fare il giro del lago.

inizio escursione sorapis
Inizio del sentiero
sentiero sorapis
Lungo il sentiero di salita
cengia attrezzata sorapis
Tratto in cengia attrezzato con cavo d’acciaio
rifugio Vandelli
Rifugio Vandelli in prossimità del lago di Sorapìs
dito di Dio
L’anfiteatro del gruppo del Sorapìs con il famoso Dito di Dio

Fatta la sosta al lago e al Rifugio si rientra per lo stesso itinerario dell’andata. L’unico bivio che si trova è scendendo, poco dopo essere partiti con il sentiero CAI 216, ma noi dobbiamo andare sempre dritti seguendo il sentiero CAI 215 e in 2 ore siamo di nuovo alla macchina.

Lo stesso itinerario è possibile farlo anche in inverno con le ciaspole; in questo caso ricordo che il rifugio è chiuso e che bisogna avere un abbigliamento adeguato alla stagione.

Varianti al percorso

Quando iniziamo a scendere arrivati al bivio si può deviare a sinistra e scendere per il sentiero CAI 216 e CAI 213, ma diventa più lunga e impegnativa. Meglio ancora sarebbe fare l’anello partendo sempre dal Passo Tre Croci e salire per il sentiero CAI 213 e CAI 216 e arrivati al rifugio e al lago scendere per il sentiero CAI 215.

cartina sorapis

Arrivati al rifugio Vandelli è possibile inoltre fare un trekking di due giorni e fare l’Anello del Sorapìs, facendo la via ferrata Vandelli e il sentiero attrezzato Berti, oppure fare in giornata la ferrata Vandelli.

Video dell’escursione

Percorso alternativo

Volendo è possibile anche fare un giro ad anello alternativo, un pò più impegnativo ma a mio avviso molto più bello.

  • Tipo di percorso: EE (Escursionisti Esperti)
  • Dislivello: 600 m
  • Tempi: 6 ore (soste escluse)
  • Difficoltà: media

Dalla strada dopo il passo Tre Croci si imbocca la strada bianca che è anche sentiero CAI 209, in discesa per 400 m fino alle case dei Prati Valbona. Da qui si prende a destra il segnavia CAI 217 e, seguendo le indicazioni presenti per il rifugio, sempre su  strada bianca, diventando poi sentiero sempre più ripido fino al Rifugio Vandelli. Da qui è obbligatoria la sosta al Rifugio e al Lago Sorapis.

Il rientro sarà lungo il sentiero CAI 215 (contemporaneamente anche Alta Via n.3 detta dei Camosci) dove, nella parte più impegnativa per superare un costone roccioso, bisognerà prestare attenzione ad un piccolo tratto attrezzato (non è necessario il set da ferrata) e ad una serie di scale metalliche predisposte per facilitare il passaggio. In seguito il sentiero diventa mulattiera che ci condurrà al Passo Tre Croci, il nostro punto di partenza.

percorso alternativo

Per i più esperti, provenendo da Cortina, poco prima del Passo Tre Croci, sulla destra si trova il sentiero CAI 206 che porta all’attacco della via ferrata Sci Club 18 sul Monte Faloria sopra Cortina.

Raccomandazioni

Queste sono alcune semplici raccomandazioni che mi sento di indicarvi:

  • Rispetta la natura e non uscire dai sentieri tracciati
  • Se passate all’interno o vicino a proprietà private mantieni un comportamento civile e cortese
  • Saluta sempre chi incroci lungo il tuo percorso
  • Frequenta i rifugi e sii sociale condividendo le tue esperienze
  • Non raccogliere fiori, vegetazione di varia natura o altro
  • Non gettate e non abbandonate i rifiuti (i rifiuti si portano a valle).
  • RISPETTA LA MONTAGNA!!!

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Andrea Dianin

Andrea Dianin

Mi chiamo Andrea, sono un architetto e da sempre, fin da ragazzino ho avuto la passione per la montagna. Inizialmente montagna per me significava sciare e fare una passeggiata ogni tanto, oggi è una passione viva più che mai oltre che uno stile di vita. Dieci anni fa ho deciso di iscrivermi al CAI di Padova dove ho seguito diversi corsi (Escursionismo e Alpinismo) e sto facendo un percorso per diventare Accompagnatore di Escursionismo. Frequento la montagna durante tutto l'anno, sia in estate che in inverno, facendo attività personale e all'interno del CAI.

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