Differenza tra Via ferrata e Sentiero Attrezzato: come andare in sicurezza

Differenza tra Via ferrata e Sentiero Attrezzato: come andare in sicurezza
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Le vie ferrate e i sentieri attrezzati sono il primo approccio al “mondo verticale”, ovvero siamo al limite tra un’attività propriamente escursionistica e un’attività di tipo alpinistico. La progressione su via ferrata o sentiero attrezzato richiede infatti un adeguato abbigliamento tecnico, un discreto allenamento fisico, e una buona dose di conoscenza dell’ambiente montano oltre a conoscenze tecniche su nodi e manovre di corda. 

via ferrata

Cosa sono le vie ferrate

Le vie ferrate (kletterteigh) sono percorsi organizzati, preparati e fissati per facilitare il percorso o la scalata in sicurezza di una parete rocciosa. L’elemento che contraddistingue una via ferrata è il cavo d’acciaio tensionato e collegato da fittoni ancorati nella roccia. Altri elementi che si possono trovare lungo le vie ferrate per facilitare la scalata sono staffe, pioli, scalette, ponti tibetani. Una via ferrata si sviluppa prevalentemente in verticale, è contrassegnata con la sigla EEA (Escursionisti Esperti con Attrezzatura) e all’inizio della ferrata (nel gergo comune si dice all’attacco della ferrata) si trova un cartello che indica appunto l’inizio del percorso.

Per percorrere la via ferrata in sicurezza è obbligatorio indossare il kit da ferrata omologato secondo le recenti e severe normative (e non auto costruito) costituito da caschetto, imbrago e set da ferrata. In alcuni casi particolari di ferrate poco frequentate o della presenza di un compagno alle prime armi è opportuno portarsi via anche uno spezzone di corda da 30 m per fare eventualmente delle basilari manovre di corda. Altra cosa importante per andare in ferrata sarebbe opportuno conoscere alcuni semplici ed elementari nodi.

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Nodi e manovre per fare le vie ferrate

Come abbiamo detto per fare una via ferrata è opportuno avere l’attrezzatura e l’abbigliamento corretto, un buon allenamento, preparare molto bene l’escursione a casa e saper fare i nodi principali. Nel mondo dell’alpinismo esistono moltissimi nodi ma a noi basta saperne alcuni che rientrano in 4 categorie:

  1. Nodi per legarsi: nodo delle guide, nodo delle guide con frizione, nodo a otto infilato all’imbrago
  2. Nodi per autoassicurazione e assicurazione: nodo barcaiolo e nodo mezzo barcaiolo
  3. Nodi di unione: Nodo fettuccia, Nodo doppio inglese, Nodo galleggiante
  4. Nodi autobloccanti: Prusik e Machard.

Come si procede lungo una via ferrata

Come abbiamo detto l’elemento che caratterizza una via ferrata è il cavo d’acciaio e i fittoni che sono posti mediamente ogni 4-5 metri. Alcune ferrate di tipo vecchio (se ne trovano ancora in Lombardia) hanno la catena al posto del cavo ma ormai il 90% delle vie ferrate hanno tutte il cavo. Quelle più frequentate poi sono controllate dalle Guide Alpine locali e messe in sicurezza all’inizio della stagione: potrebbe verificarsi infatti che durante la stagione invernale, slavine, valanghe ed eventi atmosferici possano staccare qualche scaletta o rovinare il percorso.

Per andare in ferrata (progressione su via ferrata) è necessario collegare sempre entrambi i connettori K al cavo d’acciaio e nel momento del frazionamento (passaggio del fittone) passare un connettore alla volta facendo l’operazione velocemente. Nel momento in cui facciamo il cambio l’importante è che ci sia sempre almeno un connettore attaccato al cavo. E’ questo il momento più pericoloso in cui si può rischiare di scivolare e cadere.

connettori set ferrata

Cosa sono i Sentieri Attrezzati

I sentieri attrezzati invece, a differenza delle vie ferrate che hanno uno sviluppo prevalentemente verticale, sono dei comuni sentieri più o meno impegnativi con sviluppo prevalentemente orizzontale, che nei punti più esposti e pericolosi hanno un cavo d’acciaio. Questo il più delle volte non è presente lungo tutto il percorso e può capitare che sia presente in punti poco rischiosi e in altri invece dove c’è pericolo oggettivo non ci sia. Questo significa che il sentiero attrezzato sicuramente richiede meno sforzo fisico di una ferrata dove siamo costretti a tirarci su di braccia, ma non per questo sono meno pericolosi e bisogna stare molto attenti.

Anche all’inizio dei sentieri attrezzati troviamo un cartello che indica l’inizio del percorso EEA (Escursionisti Esperti con Attrezzatura) e ci invita a “vestirsi”, ovvero indossare il kit da ferrata. Nei sentieri attrezzati come nelle vie ferrate in realtà, l’imbrago e il set ce lo mettiamo prima di iniziare mentre il caschetto è bene indossarlo già durante l’avvicinamento e quando siamo sotto a pareti rocciose.

sentiero attrezzato

Attrezzatura necessaria

Sia per fare le vie ferrate che per fare un sentiero attrezzato come abbiamo visto è obbligatorio indossare il kit da ferrata omologato dalla normativa EN (Norma Europea) CE (Conforme alle Esigenze) che è composto da:

  • imbracatura
  • caschetto
  • set da ferrata

L’imbracatura è del tipo combinato, ovvero composta da pettorale (la parte alta) e cintura con cosciali (la parte bassa). Spesso nei kit che si trovano in commercio non è presente la parte alta che però consiglio di acquistare soprattutto quando indossiamo uno zaino pesante. La parte alta infatti, in caso di caduta, evita il ribaltamento con la testa all’ingiù e ci permette di stare in una posizione seduta fin che aspettiamo i soccorsi.

kit da ferrata

In ogni caso l’imbracatura bassa va indossata come un pantaloncino infilando le gambe nei cosciali, posizionare la cintura sopra le anche e stingere molto bene la cinghia. Questo è l’elemento cardine perchè ci permette di scaricare il peso sul baricentro del nostro corpo,  che si trova zona ombelico, e sulle anche che è la parte più resistente del nostro corpo in grado di assorbire l’urto.

Il casco è importante per proteggerci da eventuali cadute sassi e per proteggere il nostro cranio e cervello. Ne esistono moltissimi modelli in commercio ma si distinguono in due tipi: quelli classici in plastica e quelli imbottiti e più leggeri. Quelli imbottiti costano di più, ma entrambi sono sicuri e omologati per l’alpinismo. Il casco è indispensabile non solo quando facciamo percorsi attrezzati ma anche quando facciamo un’escursione (EE) e ci sono dei tratti che passano sotto a delle pareti rocciose o alla base dei ghiaioni.

casco ferrata

Infine il set da ferrata è l’elemento che ci collega al cavo d’acciaio. Orami tutti i modelli sono del tipo a “Y” e per cui tutti i due connettori K devono essere attaccati al cavo d’acciaio. Il set da ferrata è composto da:

  • una fettuccia che serve per fare il nodo a bocca di lupo e collegare il set all’imbrago
  • i due rami con i due connettori K automatici e con dispositivo di sicurezza
  • il dissipatore che serve a dissipare l’energia in gioco, cioè trasformare in calore l’energia cinetica di un’eventuale caduta.

set ferrata

Perchè è necessario utilizzare l’attrezzatura?

Prima di cimentarsi in qualsiasi via ferrata o sentiero attrezzato è obbligatorio utilizzare l’attrezzatura tecnica per preservare la nostra sicurezza e la nostra vita. Il kit da ferrata è considerato un DPI (Dispositivo di Protezione Individuale) ovvero attrezzature atte a proteggere la persona che li utilizza.

Quando facciamo questo genere di percorsi non siamo più con i piedi su un sentiero, ma essendo “appesi” a una parete i rischi oggettivi aumentano e il pericolo di scivolare e morire fattibile. Solo l’utilizzo corretto dell’attrezzatura omologata e con la giusta tecnica e informazione possiamo evitare qualsiasi tipo di incidente e fare il percorso attrezzato in tutta sicurezza.

La catena di sicurezza

La catena di sicurezza è l’insieme degli elementi che collegano l’alpinista o l’escursionista alla parete. Lo scopo della catena di sicurezza è proprio quello di garantire la sicurezza dell’alpinista, sostenendo l’urto e assorbendo l’energia cinetica che il corpo acquista nell’eventuale caduta, riducendo le sollecitazioni sull’alpinista e sugli elementi della catena di sicurezza. Ricordo che in ferrata è molto più difficile cadere e “volare” come può avvenire nell’arrampicata sportiva o nelle vie di roccia, ma se succede ci si può fare davvero molto male.

Gli elementi che compongono la catena di sicurezza sono:

  • cavo metallico
  • fittoni
  • set da ferrrata con dissipatore
  • imbracatura

Il concetto di forza

Quando parliamo di ferrate e sentieri attrezzati dobbiamo parlare anche di forza di arresto. La forza di arresto è la forza massima a cui il nostro corpo viene sottoposto in caso di caduta. Secondo studi fatti e calcolati sul diametro di un paracadute si è visto che la decelerazione massima che il corpo umano è in grado di sopportare senza subire danni è di 15 g e la forza massima sopportabile è di 1200 daN. Di conseguenza tutta l’attrezzatura tecnica utilizzata per fare le vie ferrate è testata e collaudata per rispettare questo vincolo.

Il fattore di caduta: cos’è e come si calcola

La capacità di dissipazione in caso di caduta viene definita dal fattore di caduta. Nel set da ferrata gli elementi che dissipano l’energia cinetica sono il dissipatore e la corda dei sue rami del set.

Il fattore di caduta in pratica è il rapporto tra la lunghezza del volo (Lv), misurata dal punto di inizio caduta fino al punto di fine caduta, e la lunghezza della corda interessata (Lc). Supponendo che la distanza tra i fittoni sia di 5 m, l’alpinista che cade farà un volo di 5 m + 2 m del cordino del suo set per un totale di 7 m. Il fattore di caduta è così calcolato:

Fc = Lv/Lc

Fc = 7/2 = 3,5 > di 2

Questo valore 3,5 avverrebbe a corda bloccata e senza dissipatore. Essendoci il dissipatore nel set da ferrata il fattore di caduta viene ridotto drasticamente. Il fattore di caduta di valore 2 è il colpo d’arresto massimo che il nostro corpo può sopportare senza conseguenze gravi. In ferrata è assolutamente normale superare tale valore arrivando a fattori di caduta di 5, 6, 7 o più. Ecco perchè nel set da ferrata è presente il dissipatore che consente uno scorrimento controllato della corda  e la dissipazione per attrito dell’energia cinetica.

Consigli utili

Arrivati alla fine, capita la differenza tra sentiero attrezzato e via ferrata, capito la teoria che ci sta dietro ti do qualche consiglio utile e indicazione prima di intraprendere questo tipo di percorsi.

  • Utilizzare sempre e solo attrezzatura e set da ferrata omologati EN CE
  • Utilizza sempre la tua attrezzatura personale e non prestarla per nessun motivo a nessuno
  • Indossa il casco già durante l’avvicinamento prima di arrivare all’attacco e comunque quando fai sentieri EE  a ridosso di pareti rocciose o ai piedi di ghiaioni
  • Collega il set da ferrata all’imbracatura facendo il nodo a bocca di lupo sui due anelli principali con la fettuccia del set e non sull’anello di servizio che deve essere libero e senza usare moschettoni o maglie rapide
  • Aggancia sempre entrambi connettori K al cavo d’acciaio e nel passaggio del fittone passali uno alla volta
  • Verifica e controlla scrupolosamente il meteo per evitare il pericolo temporali
  • Procedere sempre uno alla volta lungo un frazionamento (soprattutto nei tratti verticali o strapiombanti) o meglio ancora lascia un frazionamento libero tra chi ci precede e chi ci segue
  • Fai sempre attenzione alla segnaletica e alle indicazioni
  • Fai attenzione alle attrezzature difettose, scollegate o mancanti e se le trovi avvisa la sezione CA locale o il gestore del Rifugio o alle Guide Alpine.

Infine ricordati sempre di preparare bene l’escursione a casa e di fare attenzione non solo a quello che facciamo noi ma anche a quello che fanno gli altri. D’estate infatti sulle Dolomiti le vie ferrate sono molto frequentate e non tutti sono esperti, anzi. Il pericolo il più delle volte non viene da noi. Il massimo grado di sicurezza si ottiene non solo dal materiale e dal suo corretto utilizzo ma anche dall’ambiente che ci sta attorno.

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Andrea Dianin

Andrea Dianin

Mi chiamo Andrea, sono un architetto e da sempre, fin da ragazzino ho avuto la passione per la montagna. Inizialmente montagna per me significava sciare e fare una passeggiata ogni tanto, oggi è una passione viva più che mai oltre che uno stile di vita. Dieci anni fa ho deciso di iscrivermi al CAI di Padova dove ho seguito diversi corsi (Escursionismo e Alpinismo) e sto facendo un percorso per diventare Accompagnatore di Escursionismo. Frequento la montagna durante tutto l'anno, sia in estate che in inverno, facendo attività personale e all'interno del CAI.

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