Cos’è e come si usa il coordinatometro5 min read

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Sapersi orientare e leggere una carta topografica è fondamentale per camminare in montagna. Oggi ho il piacere di illustrarvi uno strumento decisamente utile, seppur conosciuto da pochi, il coordinatometro. In questa guida, potete scoprire cos’è, a cosa serve, quali tipologie esistono e soprattutto come funziona.

coordinatometro carta tabacco

Cos’è il coordinatometro

Il coordinatometro è uno strumento ampiamente utilizzato da coloro che hanno necessità di individuare le coordinate esatte di uno specifico punto collocato all’interno di un quadrato del reticolo cartografico nella proiezione UTM (Universal Transverse of Mercator), ovvero nella proiezione universale trasversa di Marcatore.

Questa proiezione sulle mappe Geo4map viene indicata mediante un tracciato di colore viola. La caratteristica di cui deve essere dotato il coordinatometro è quella della scala che deve essere la medesima della mappa che si sta utilizzando. Il coordinatometro, oltre alla individuazione di un punto su una carta topografica, è utile persino per capire se una carta geografica ha subito qualche deformazione, ovvero se le proporzioni dalla stessa rappresentate siano reali o sfalsate.

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Come è fatto il coordinatometro

Il coordinatometro è uno composto da due coordinatometri contrapposti oltre ad uno scalimetro di piccole dimensioni da 2000 m. Questo strumento è in grado di farci conoscere le coordinate geografiche di un punto collocato su una mappa geografica, anche nel caso in cui lo stesso risulti in prossimità dei bordi. Questo strumento molto utile si può acquistare e tenere nello zaino oppure si può trovare nel retro delle buste trasparenti delle cartine topografiche della Tabacco. La pellicola trasparente permette di posizionarle sopra la carta e rilevare così le coordinate del punto che ci interessa.

coordinatometro esempio

Quali tipologie di coordinatometro esistono

Pur avendo un’unica funzione, il coordinatometro viene realizzato in diverse tipologie, come ad esempio quello definito ad un quadrante. Fra le diverse caratteristiche cui può essere caratterizzato tale strumento vi rientra quella della scala di rappresentazione che può essere da: 1:25.000 – 1: 40.000 – 1: 50.000. La scala comunemente utilizzata è quella 1:25.000 (dove uno rappresenta un centimetro, mentre 25.000 sono i centimetri reali, cioè 250 metri) che viene divida in quadranti da quattro centimetri per lato.

Ciò significa che un coordinatometro in scala da 1:25.000 a 1 quadrante, avrà un lato da 4 centimetri e che sarà in grado di rilevare su una mappa una distanza reale di un chilometro per lato. Alcuni scout utilizzano due tipologie di coordinatometri: uno a L rovesciata e quello simile a un goniometro.

Entrambi i modelli sono utili per ottenere una misurazione rapida delle coordinate di un punto collocato su una carta geografica. Il coordinatometro con forma a L rovesciata viene posizionato con il vertice sul punto da misurare, cosicché le coordinate possano leggersi sui due assi (X-Y). Mentre, quello goniometrico è progettato per essere allineato sul reticolo X e appoggiato sull’asse Y del punto.

Riassumendo esistono quattro tipi di coordinatometri:

  1. Coordinatometro a un quadrante
  2. Coordinatometro a quattro quadranti (a croce)
  3. Coordinatometro ad “H”
  4. Coordinatometro con raccolta di strumenti.

Come si usa il coordinatometro

Il coordinatometro viene utilizzato per individuare le coordinate geografiche di un punto preciso collocato su una mappa: per comprendere il suo funzionamento illustreremo di seguito un pratico esempio che possa consentire di apprendere immediatamente come usare correttamente tale strumento.

Se, su una mappa cartografica, vogliamo individuare un punto P mediante l’utilizzo del coordinatometro occorre prima di tutto posizionare tale strumento sulla mappa e procedere nel seguente modo:

  1. individuare il numero che corrisponde al meridiano reticolato, detto anche coordinata orizzontale (per i meno esperti corrisponde al numero della riga verticale che aumenta procedendo in direzione da ovest verso est – da sinistra verso destra);
  2. individuare il numero della coordinata verticale, detta anche parallelo (per i meno esperti è la riga orizzontale, quella parallela all’equatore);
  3. una volta individuate le due coordinate, ad esempio il meridiano 8 e il parallelo 10, misurare, con l’aiuto del coordinatometro la distanza tra il punto e le due linee individuate; generalmente la distanza viene misurata in hm, cioè in ettometri (centinaia di metri).
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Come trovare le coordinate topografiche

Svolti questi passi, ora devono aggiungersi i risultati trovati, così ogni coordinata risulterà di tre cifre; ad esempio se il punto individuato dista in orizzontale 400 metri (quindi 4 ettometri) dal meridiano, la coordinata risulterà 084, mentre se dista contemporaneamente 500 metri (5 ettometri) dal parallelo, la coordinata risulterà 105. Se si vuole essere più precisi possono aggiungersi persino i decametri di distanza, ovvero le distanze espresse in decine di metri. Ad ogni modo, il vertice del coordinatometro deve essere posizionato nell’incrocio, cioè nel punto di incontro tra il meridiano e il parallelo.

Quindi, per trovare su una mappa geografica il punto P dovranno leggersi le coordinate del punto V (ossia il vertice sud – ovest del quadrato (che corrisponde al punto in basso alla nostra sinistra) in qui dovrebbe trovarsi P e, una volta individuato il valore riportato sul bordo della carta geografica, occorre associare il valore del meridiano, che, come detto prima, corrisponde alla riga verticale del reticolo della mappa, passante per V. Il valore della coordinata orizzontale (longitudine) viene espressa in metri i quali, aumentano procedendo, sulla mappa, da ovest verso est (da sinistra verso destra).

Nello stesso modo viene individuato il valore da attribuire al parallelo (la riga orizzontale), passante sempre per V. Anche in questo caso la coordinata verticale (latitudine) viene espressa in metri, che aumentano procedendo dal basso verso l’alto (da sud a nord della mappa). Una volta individuate tali coordinate si procede con il posizionamento del coordinatometro sul punto P, mantenendo i lati paralleli al reticolo della cartina geografica (e non a quelli del foglio sul quale è stampata).

Per maggiori info: Scarica il PDF

Ecco di seguito un esempio pratico di come si usa un coordinatometro.

Conclusioni

In questa breve guida vi ho parlato dell’utilizzo del coordinatometro, uno strumento che sembra complicato ma in realtà non lo è più di tanto. Ad ogni modo vi ho dato una serie di indicazioni utili per chi è appassionato di questa materia e vuole approfondire le sue conoscenze per intraprendere le proprie escursioni in sicurezza e tranquillità. Sapersi orientare è un’arma in più che ha l’escursionista/alpinista che frequenta l’ambiente montano. Come ribadisco spesso nel mio blog bisogna sempre preparare bene l’escursione a casa e mettere sempre nello zaino bussola e cartina topografica.

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