Cosa sono gli ancoraggi e a cosa servono3 min read

Cosa sono gli ancoraggi
L’ancoraggio in alpinismo e nelle discipline tecnicamente affini è un punto nel quale viene fissata la corda alla roccia, ghiaccio o pannelli artificiali nel caso di arrampicata indoor. L’ancoraggio è quindi uno dei componenti fondamentali della catena di assicurazione.
L’ancoraggio o punto di ancoraggio deve dare la possibilità di fissarsi in modo stabile e sicuro alla superficie mentre mentre la corda viene collegata generalmente attraverso un moschettone o un rinvio che permette di fissare la corda in modo stabile o lasciarla scorrere al suo interno in funzione della finalità dell’ancoraggio.
L’ancoraggio quindi è il primo punto dove ci attacchiamo con una lounge o con il nodo barcaiolo per l’autoassicurazione. Una volta che siamo in sicurezza si procede a trovare il secondo ancoraggio e ad approntare la sosta.
A cosa servono gli ancoraggi
Gli ancoraggi vengono utilizzati per assicurare gli alpinisti alla sosta, per fissare la corda per le calate e per ridurre l’altezza della caduta del capocordata. In questo caso gli ancoraggi sono disposti tra un punto di sosta e l’altro e la loro distanza varia in base alla difficoltà di ascensione , e alla possibilità di trovar ancoraggi naturali o punti nella superficie adatti al fissaggio degli ancoraggi artificiali.
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Tipologie di ancoraggio
Gli ancoraggi si dividono in due categorie: naturali e artificiali. Gli ancoraggi naturali sfruttano le caratteristiche della roccia e possono essere molteplici: potenzialmente possono essere qualunque supporto in grado di reggere la caduta. Sarà onere dell’alpinista valutare se quel determinato ancoraggio è sicuro o meno. Gli ancoraggi artificiali utilizzati su vie di roccia o ghiaccio, invece sono ottenuti tramite attrezzi.
In questo caso gli ancoraggi artificiali permanenti sono in genere più sicuri come ad esempio gli spit, i chiodi resinati, fittoni, etc. mentre quelli rimovibili (come nut, friends, chiodi da roccia, etc. per le vie di roccia, oppure viti da ghiaccio, corpi morti, piccozza, etc. per le vie di ghiaccio) devono essere posizionati in maniera accurata e secondo la sensibilità e l’esperienza del capocordata.
Ancoraggi naturali
Tra gli ancoraggi naturali maggiormente conosciuti ci sono:
- Spuntoni di roccia
- Clessidre
- Massi o sassi incastrati
- Alberi
- Grossa radice o una pianta
- Funghi di ghiaccio.
Ancoraggi artificiali
Gli ancoraggi artificiali possono essere estemporanei, e quindi rimossi o rimovibili al termine della scalata, oppure permanenti, in grado cioè di resistere per lungo tempo nell’ambiente. Tra gli ancoraggi artificiali più comuni per ascensione su roccia ci sono:
- Spit, fix e fittoni (permanenti)
- Ancoraggi resinati, utilizzati nelle falesie (permanenti)
- Nut, friend, cunei e chiodi (rimovibili).
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Gli ancoraggi artificiali per ascensione su ghiaccio sono tutti rimovibili e a questa categoria fanno parte:
- Viti da ghiaccio
- Piccozza e martello-piccozza
- Sci
- Corpi morti.
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Classe 1983, fin da bambino ho avuto la passione per la montagna, gli sport all’aria aperta e la natura. Nel 2011 mi sono iscritto al Club Alpino Italiano dove ho seguito diversi corsi fino a diventare Accompagnatore di Escursionismo. Oggi la montagna è una passione viva più che mai oltre che uno stile di vita. La voglia di condividere questa mia passione è il motivo per cui ho deciso nel 2020 di fondare questo Blog per mettere al servizio degli altri tutte le mie conoscenze.

