Cosa serve per dormire in bivacco9 min read

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bivacco bedin
Bivacco Bedin sulle Pale di San Lucano

Dopo le guide “Come preparare bene un’escursione a casa” e “Come scegliere lo scarpone da montagna”, oggi vediamo cosa serve per dormire una notte in bivacco. A differenza del rifugio il bivacco è un ricovero di emergenza autogestito per cui è necessario essere preparati e portarsi tutto l’occorrente per passare la notte tra le montagne. Dormire in bivacco è sicuramente più scomodo del rifugio ma è di sicuro un’esperienza che tutti gli amanti della montagna dovrebbero fare almeno una volta nella vita. Il bivacco, assieme alla tenda da trekking, è forse il modo migliore per vivere la montagna anche dopo il tramonto, godendo di spettacoli altrimenti fuori portata.

Cos’è un bivacco

Prima di capire cosa serve per dormire in bivacco è necessario iniziare dalla definizione poiché spesso può essere confuso. Il termine bivaccare è infatti associato all’idea di passare la notte all’aperto, magari in luoghi poco ospitali. Tuttavia quando si parla di bivacchi ad alta quota ci si riferisce alle particolari strutture realizzate in legno, metallo o muratura che si possono trovare nei pressi di radure o pianori.

I bivacchi di montagna si differenziano dai rifugi poiché non sono gestiti da uno staff ma sono pensati come ricoveri da utilizzare per coloro che si trovano in difficoltà ad alta quota. Molte di queste strutture si trovano infatti in prossimità dei percorsi per il trekking o alla base delle pareti di arrampicata in posti a volte anche scomodi da raggiungere, e possono quindi essere usati come basi di appoggio.

I bivacchi, anche se sono di proprietà delle sezioni CAI, non sono strutture custodite e, poiché pensati come punti da usare in caso di emergenza, risultano costantemente accessibili. Sono gli escursionisti e alpinisti stessi che utilizzano queste strutture a mantenerli puliti e in ordine nel rispetto di chi verrà dopo. All’interno è possibile trovare l’occorrente per trascorrere la nottata e più in particolare vi sono brande, materassi, coperte e una zona per il consumo di alimenti attrezzata con tavolo e sedie.

Considerate le suddette caratteristiche, quando si parte per un trekking o per un’altra attività con l’obiettivo di trascorrere la notte in un bivacco è opportuno portare con sé tutto il necessario per proteggersi dal freddo, per mangiare e per poter dormire in serenità.

Quali sono i principali servizi presenti in un bivacco

Come accennato, i bivacchi non sono rifugi gestiti e pertanto la presenza di servizi è scarsa. La manutenzione è infatti affidata al CAI (Club Alpino Italiano) o ai volontari della zona. Tuttavia, all’interno è sempre possibile trovare delle brande (solitamente ve ne minimo 3 e massimo 10), materassi e cuscini, sedie/panca e tavolo, utensili per cucinare, strumenti per la pulizia, kit di emergenza e fornello. In alcuni casi è possibile trovare coperte e cisterne di acqua piovana.

La dotazione dei bivacchi può variare anche in base alla generosità di altri utenti che lasciano qualcosa per i successivi ospiti. Anche la pulizia non può essere garantita poiché il rassetto del bivacco è compito di chi vi ha trascorso la notte. Per queste ragioni, se si decide di utilizzare un bivacco è bene mettere in conto la possibilità di non trovare tutto ciò che è stato elencato (i furti sono rari ma possibili) e un ambiente non perfettamente pulito.

bivacco perugini
Bivacco Perugini di fronte al Campanile di Val Montanaia nelle Dolomiti Friulane

Le regole per dormire nei bivacchi

I bivacchi sono sempre aperti e gratuiti. Pertanto, spesso è presente una cassetta per lasciare qualche euro e sostenere economicamente la struttura. Proprio perché non prevedono alcun costo, i bivacchi possono essere al completo. In questi casi, è a totale discrezione degli escursionisti arrivati prima fare spazio agli ultimi arrivati se vi è ancora spazio, organizzandosi con materassini e coperte in più. L’alternativa per chi arriva e trova il bivacco al completo (quando le temperature lo consentono) è di dormire all’esterno.

Trattandosi principalmente di rifugi di emergenza e non di hotel, è sempre buona norma lasciare il posto a chi ne ha reale necessità (anche se si è arrivati prima). Inoltre, tra le regole non scritte vi sono l’educazione, il rispetto degli ambienti e degli altri escursionisti nonché la pulizia. Lasciare rifiuti, danneggiare gli arredi o gli utensili è sinonimo di maleducazione e mancanza di rispetto per chi verrà dopo.

Bivacchi e rispetto per l’ambiente e gli altri ospiti

Come detto poc’anzi i bivacchi sono incustoditi e pertanto gli escursionisti che vi pernottano devono occuparsi della pulizia e avere cura di ciò che si trova. Per questa ragione può essere utile una breve lista di azioni da compiere prima di lasciare il bivacco:

  • utilizzare la scopa per rimuovere polvere e residui dai pavimenti;
  • sbattere e ripiegare le coperte;
  • riporre i cuscini;
  • lasciare cibo avanzato (solo se a lunga conservazione) segnalando la data di scadenza;
  • se è presente una stufa a legna recuperare qualche pezzo asciutto;
  • assicurarsi che tutti i fuochi e le candele siano spente.
Bivacco Stuparich sul versante nord dello Jof di Montasio, nel cuore delle Alpi Giulie

Cosa portare per dormire in bivacco: una breve lista

Quando si dorme in un bivacco in montagna, per ragioni di igiene e praticità, è necessario avere con sé l’abbigliamento e gli accessori adeguati. Questi possono cambiare non solo in base alla stagione ma anche a seconda delle necessità di ognuno.

Inoltre, potrebbe essere utile avere nello zaino un fornelletto da campeggio utile non solo per riscaldare il cibo, ma anche per rendere l’acqua meno fredda qualora bisognasse lavarsi all’esterno o pulire le stoviglie. Nei casi in cui questo non fosse possibile è opportuno portare salviette igieniche multiuso da impiegare per l’igiene personale.

Prima di partire si consiglia di consultare il sito web del bivacco nel quale si trascorrerà la notte per capire quale sia l’attrezzatura presente. In questo modo si potrà preparare nello zaino solo con l’indispensabile, evitando così di occupare spazio inutilmente e di sovraccaricare la schiena durante la camminata.

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Sacco a pelo e coperta termica

Non sempre nei bivacchi sono disponibili coperte o sacchi a pelo e, per questa ragione, è indispensabile averne sempre uno con sé. Ovviamente in base alla stagione e alla temperatura è consigliabile preferire un sacco adeguato.

Oltre al clima un altro aspetto da valutare con attenzione è l’ingombro e il peso, affinché sia possibile limitare il peso dello zaino riponendolo in uno spazio contenuto. Inoltre, per i climi più rigidi, si consiglia di avere con sé una coperta termica di emergenza, piccola e poco ingombrante, può rivelarsi utile non solo durante le emergenze ma anche qualora la temperatura all’interno del bivacco fosse troppo bassa.

Abbigliamento tecnico

Per dormire in un bivacco occorre avere con sé un hardshell o una giacca termica ovvero un piumino. Infatti, questo capo è perfettamente isolante e, se dotato anche di un cappuccio, protegge la testa e il corpo dal freddo anche di notte. Sono da preferire quelli con tasche rivestite in pile che permettono così di riporre i dispositivi la cui batteria risente delle basse temperature e i modelli dotati di sacchetto di compressione che permette di ripiegarli e riporli nello zaino occupando poco spazio.

Altri accessori utili, specialmente in inverno, sono lo scaldacollo o la sciarpa, un cappello di lana e i guanti in pile. Inoltre, calza a maglia e indumenti tecnici sono perfetti per le camminate e per trascorrere la notte in un bivacco durante la stagione fredda.

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Cibo e acqua

Per ciò che concerne le bevande, possono essere sicuramente utili thermos o borracce che mantengono il calore. Questi sono perfetti per conservare bevande calde da gustare al risveglio e non solo. Per quanto riguarda la cena e la colazione, oltre ai classici cibi liofilizzati, che richiedono però l’utilizzo di acqua calda (che potrebbe non essere disponibile), è possibile portare cibo in scatola di piccole dimensioni come tonno o ceci, riso pronto in busta, biscotti già porzionati in modo da non avere buste o scatole aperte nello zaino, cracker, barrette ai cereali o proteiche e altri prodotti similari.

Per quanto riguarda l’acqua bisogna considerare che in bivacco non è presente e quindi bisogna centellinarla e considerare la quantità per bere e per mangiare. Il consiglio è quello di evitare di portare via più di tre litri d’acqua, perchè bisogna sempre considerare il peso complessivo dello zaino in ragione dell’itinerario che si intende percorrere (e quindi l’impegno fisico) e del dislivello.

Nel caso invece non si vuole rinunciare a un pasto caldo o a farsi un buon caffè alla mattina appena svegliati allora si può utilizzare un fonelletto a gas per scaldare cibi e bevande.

Accessori vari

In ultimo, anche gli accessori sono indispensabili per dormire in bivacco. Nello specifico, taluni potranno ritenere necessario avere con sé un coltellino multiuso con cavatappi, perfetto per ogni occasione. Così, anche una pinzetta, utile per rimuovere le spine o le zecche potrebbe rivelarsi necessaria. Considerando poi che nei bivacchi capita di dormire con persone sconosciute, chi predilige il silenzio dovrà avere nel suo zaino anche un paio di tappi per le orecchie e una mascherina per gli occhi.

Per quanto riguarda le questioni prettamente pratiche come la stufa o semplicemente per accendere un fuoco, si consiglia di tenere sempre in tasca un accendino o dei fiammiferi. Una delle cose più belle è proprio quella di accendere un fuoco davanti al bivacco e passare la notte davanti al fuoco e sotto le stelle, magari bevendo un sorso di grappa o di buon vino, prima di coricarsi nella branda.

Allo stesso modo potranno rivelarsi utili anche posate riutilizzabili, bicchieri e stoviglie in metallo. Infine, considerato che non sono presenti spine di corrente, è opportuno avere sempre con sé un power bank (anche con pannello solare) per ricaricare i propri dispositivi, ma anche una lampada frontale, perfetta non solo per la notte ma anche per le escursioni all’alba e una coperta isotermica di emergenza.

Conclusioni

In questa breve guida abbiamo visto cos’è un bivacco e qual’è la differenza tra un bivacco e un rifugio e ho cercato di illustrare quali sono le cose principali da mettere nello zaino per passare una notte in bivacco.

Dormire in bivacco, come anche dormire in tenda, è assolutamente un’esperienza unica che merita di essere fatta almeno una volta nella vita perchè permette di vivere appieno la montagna, assaporare il tramonto e l’alba senza avere tutte le comodità di un rifugio. Quindi per dormire in bivacco (quando non si tratta di un’emergenza ma si decide volontariamente di andarci), oltre a camminare parecchio (spesso si trovano in luoghi difficili da raggiungere) bisogna avere uno spirito di adattamento molto elevato ma soprattutto organizzare e preparare molto bene lo zaino in modo da avere tutto lo stretto necessario.

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