Come trasportare la macchina fotografica in montagna7 min read

Il trekking in montagna e la fotografia sono due cose che spesso viaggiano assieme. Chiunque frequenta la montagna si ferma a fare qualche foto per immortalare le bellezze delle Dolomiti. Anche se oggi i cellulari hanno raggiunto qualità eccellenti, questa guida si rivolge agli appassionati di fotografia di montagna che vogliono utilizzare la Refelx. Vediamo quindi quali sono i possibili modi per trasportare la macchina fotografica in montagna e averla sempre a portata di mano.
Montagna e fotografia: due passioni
L’esperienza del fototrekking è indubbiamente affascinante e ricca di spunti, ma pone il problema del corretto trasporto della macchina fotografica, in modo da limitare l’ingombro e il peso, ma anche per fa sì di riuscire a maneggiarla rapidamente quando ci si trova di fronte ad un soggetto interessante.
Se gli zaini fotografici da trekking possono sembrare una valida soluzione, possono risultare scomodi quando contengono tutto il necessario per realizzare le nostre fotografie e ci troviamo alle prese con soggetti i quali rischiano di spaventarsi per i nostri movimenti o per i rumori.
Quindi via libera agli zaini da montagna, ma solo per contenere i generi di prima necessità o alcuni capi d’abbigliamento: per trasportare l’attrezzatura fotografica esistono soluzioni utili per lasciarci le mani libere e consentirci di avere a portata di click tutto ciò di cui necessitiamo senza ingombrare o eccedere nel peso.
Vediamo insieme alcune idee pratiche, economiche e semplici da reperire sia nei negozi specializzati che negli store presenti sul web per trasportare la macchina fotografica in montagna.
Attrezzature per trasportare la macchina fotografica in montagna
Ecco le principali attrezzature necessarie per trasportare in sicurezza e comodità la macchina fotografica durante le escursioni in montagna.
1) La tracolla
La tracolla ci consente di trasportare la macchina fotografica durante le nostre sessioni di trekking, avendola sempre a portata di mano quando può servire; certo, non è un metodo consigliato in caso di arrampicate o vie ferrate, o di tragitti impervi o particolarmente lunghi, ma può essere una buona idea quando si effettuano escursioni.
L’idea è quella di bilanciare in modo corretto il peso della nostra macchina fotografica, evitando di appenderla al collo (ciò potrebbe sollecitare eccessivamente la cervicale, causandoci fastidi non di poco conto), ma indossando la tracolla su una spalla, sotto lo zaino, in modo che la custodia della macchina si appoggi sul fianco opposto. Per fare ciò ci serve una tracolla realizzata con materiali di qualità, con una cinghia che consenta di far aderire la macchina fotografica al nostro corpo, in maniera stabile e sicura.
Meglio a tal proposito puntare su materiali come la pelle, il nylon o il neoprene, da scegliere anche in base alla stagione delle escursioni: ad esempio durante l’estate la pelle può risultare scomoda, oltre ad avere poca presa sulle fibre sintetiche. Da non sottovalutare il tipo di attacco: meglio agganciare la cinghia alla custodia della macchina fotografica, per scongiurare anche il più piccolo urto.
2) L’imbrago
Veniamo ora ad un altro metodo per trasportare la macchina fotografica in montagna senza ingombri e con la massima libertà di movimento: stiamo parlando dell’imbrago. Questa soluzione ci permette di allacciare la macchina (sempre contenuta nella sua custodia) direttamente al nostro corpo, utilizzando imbraghi da indossare al di sotto dello zaino, all’altezza del petto: in questo caso si tratta di prediligere modelli il più comodi ed ergonomici possibili, come ne esistono in commercio. Spesso realizzati in pelle o in neoprene, questi imbraghi consentono di trasportare in sicurezza la nostra attrezzatura, ottenendo un perfetto bilanciamento per non appesantirci e non intralciare i nostri movimenti.
Esistono persino imbraghi adatti a trasportare più fotocamere insieme agli accessori, con imbottiture ad hoc per non pesare su spalle o collo: basta dare un’occhiata online, non c’è che l’imbarazzo della scelta!
3) La fondina
Ecco ora una soluzione intelligente per trasportare la nostra attrezzatura fotografica senza però pesare su spalle o collo: la fondina, infatti, permette di ancorare la macchina direttamente alla cintura, evitando quelle che sono le oscillazioni tipiche ad esempio della tracolla.
Va detto che non è un sistema adatto a tutti, visto che per molti potrebbe risultare scomodo durante le escursioni: per risolvere in parte questo problema, anziché utilizzare una custodia attaccata alla cintura, meglio scegliere una cintura già equipaggiata con la sua fondina.
Da notare come la sicurezza sia un punto centrale del trasporto mediante fondina, dato che la macchina fotografica è agganciata tramite un sistema con più blocchi, per impedire che possa sganciarsi inavvertitamente mentre si cammina.
4) La piastra a rilascio rapido
Parliamo ora di un metodo interessante e di recente creazione per trasportare la macchina fotografica: si tratta della cosiddetta piastra a innesto rapido, conosciuta anche come rilascio rapido o clip.
Ma in cosa consiste? Fondamentalmente questa soluzione ci permette di agganciare la macchina direttamente allo zaino da trekking, senza l’utilizzo di cinghie, imbraghi o altro, ma comunque in maniera sicura e pratica, senza pesi aggiuntivi.
Tramite queste piastre, potremo ancorare la macchina fotografica agli spallacci dello zaino, avendola sempre a portata di mano, senza la custodia per una maggiore praticità; l’ancoraggio è garantito dalla grande capacità di carico del sistema e dai materiali impiegati, che sono tendenzialmente alluminio e acciaio inossidabile, noti sia per la loro resistenza che per la loro leggerezza. Per maggior sicurezza, possiamo utilizzare un cinturino da polso: non ci servirà per trasportare la macchina, ma farà da cintura di sicurezza in caso di cadute.
5) I moschettoni
Da ultimo scegliamo di parlare di un metodo di trasporto meno professionale, ma più economico e di facile realizzazione, mediante l’utilizzo dei moschettoni.
Si tratta di agganciare la custodia della macchina fotografica agli occhielli presenti sugli spallacci dello zaino servendosi appunto dei moschettoni; meglio puntare su moschettoni in grado di garantire la giusta distanza dagli spallacci, per distribuire il peso e garantire la ventilazione. Anche se questo sistema non è indicato in caso di arrampicate o di traversate impegnative, può comunque tornarci d’aiuto durante le nostre escursioni.
Come trasportare il cavalletto
Dopo aver parlato del trasporto della macchina fotografica, conviene soffermarci brevemente anche sul trasporto del cavalletto o treppiede, uno strumento praticamente indispensabile per le foto di montagna. Il treppiede è indispensabile quando si vogliono evitare foto mosse in condizioni di scarsa luminosità o per fotografare ad esempio cascate d’acqua o fare foto di precisione. Chiaramente conviene scegliere un treppiede leggero e ripiegabile, ma dove alloggiarlo?
Parliamo di quattro posizioni principali rispetto allo zaino da trekking: ai lati, in basso, in alto e al centro, ognina delle quali ha i suoi pro e i suoi contro.
Posizione cavalletto ai lati
Questa è la soluzione più comune per posizionare il cavalletto. Basta piegare il cavalletto e fissarlo con una delle cinghie dello zaino. Anche se è una soluzione comoda in realtà presenta alcuni svantaggi. Innanzitutto tende a sbilanciare il peso dello zaino, soprattutto se il cavalletto non è ultraleggero. Poi si corre il rischio di rovinarlo facilmente o peggio di rimanere incastrati su rami e rocce che potrebbero far perdere l’equilibrio.
Posizione cavalletto in basso
Se lo zaino da trekking è dotato di cinghie sul fondo dello zaino (di solito utilizzate per fissare materassini, sacchi a pelo, tende, etc.) potrebbe essere usato per fissare il cavalletto. Il lato negativo di questa posizione è che camminando le cinghie si possono allentare col rischio di perdere il cavalletto. Inoltre ogni volta che ci si toglie lo zaino il cavalletto tocca a terra e potrebbe graffiarsi e rovinarsi.
Posizione cavalletto in alto
Questa è la soluzioni più indicata sia in termini di praticità e utilità ma anche perchè consente di bilanciare il peso in maniera ottimale senza gravare sulla schiena. Rimane il fatto che il cavalletto rimane in posizione orizzontale e quindi potrebbe incastrarsi da qualche parte mentre si cammina.
Conclusioni
Bene, siamo arrivati alle conclusioni di questa guida sui modi di trasportare la macchina fotografica in montagna, in modo sicuro, comodo e pratico. Per quanto riguarda la posizione del cavalletto, ognuno può cercare il posizionamento preferito, ma ci sentiamo di consigliare le ultime due, perché più pratiche e più sicure per il treppiede. Per quanto riguarda invece le soluzioni per il trasporto dell’attrezzatura fotografica ne abbiamo viste ben 5. Alla luce di quanto detto posso dire che è meglio scegliere la preferita in base alle caratteristiche dell’escursione e, ovviamente, al gusto personale.
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Classe 1983, fin da bambino ho avuto la passione per la montagna, gli sport all’aria aperta e la natura. Nel 2011 mi sono iscritto al Club Alpino Italiano dove ho seguito diversi corsi fino a diventare Accompagnatore di Escursionismo. Oggi la montagna è una passione viva più che mai oltre che uno stile di vita. La voglia di condividere questa mia passione è il motivo per cui ho deciso nel 2020 di fondare questo Blog per mettere al servizio degli altri tutte le mie conoscenze.





