Come scegliere lo scarpone da montagna giusto: consigli utili

Come scegliere lo scarpone da montagna giusto: consigli utili
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Gli amanti dell’alta quota lo sanno bene: non è possibile godersi pienamente le passeggiate in montagna se non si hanno al piede gli scarponi giusti. Per questo motivo è fondamentale scegliere il modello che meglio soddisfi le proprie esigenze e che regali al piede il comfort ideale.

Ma quali sono i tipi di scarpone per andare in montagna e quali caratteristiche si devono prendere in considerazione per una scelta ideale? Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’argomento.

scarponi da trekking

Scegliere lo scarpone giusto per andare in montagna è fondamentale per camminare sicuri. Bisogna guardare si l’aspetto estetico ma soprattutto le qualità e le caratteristiche che hanno.

Perché è importante scegliere bene lo scarpone da montagna

Gli scarponi da montagna sono calzature particolari pensate in modo specifico per camminare su terreni scoscesi e per mantenere un alto livello di comfort del piede quando si passeggia ad alta quota. L’ambiente della montagna, infatti, è unico in quanto non solo il suolo non è perfettamente piano ma è anche disseminato di diversi ostacoli come pietre, zone più sdrucciolevoli, parti fangose. Anche il clima è caratteristico poiché ad alta quota la temperatura è sempre più bassa e ci sono frequenti eventi piovosi, oltre al fatto che il terreno può essere ghiacciato o c’è il rischio pure di nevicate.

Tutte queste condizioni particolari fanno sì che per passeggiare in totale relax e sicurezza anche in montagna sia indispensabile avere le scarpe giuste, che regalino una buona aderenza al terreno e che siano impermeabili, per evitare che l’acqua possa penetrare al suo interno. Inoltre è indispensabile che lo scarpone da montagna abbia una suola abbastanza lunga da non toccare la punta quando il piede è in discesa ma allo stesso tempo la calzatura deve tenere ben fermo il piede pur senza costringerlo.

È importante che lo scarpone sia comodo per il piede anche dopo un uso prolungato perché alcune passeggiate hanno una durata anche di 8 o più ore, quindi sarebbe impensabile indossare delle calzature che non garantiscono il massimo agio alle estremità perché si rischierebbe di non riuscire a camminare o comunque di rovinarsi la giornata.

Per questo motivo quando si sceglie lo scarpone giusto per andare in montagna è necessario non farsi conquistare dalla marca nota o dal design ricercato ma valutare tutte le altre caratteristiche che rendono la scarpa l’accessorio giusto per una ricca giornata di sport e movimento ad alta quota.

Quali caratteristiche devono avere gli scarponi da montagna

Al di la dei modelli e delle marche, più o meno costose, gli scarponi da montagna devono essere robusti, con suola ben marcata Vibram® e con la tomaia rivestita in Goretex o OutDry. La suola ben marcata è indispensabile per avere buona stabilità e il giusto grip lungo i sentieri e qualsiasi tipo di terreno al fine di evitare di scivolare e cadere facendosi male.

La membrana in Goretex invece fa si che lo scarpone sia impermeabile e che il nostro piede rimanga asciutto in caso di pioggia. Molto importante soprattutto se si fanno trekking di più giorni o si cammina sulla neve con le ciaspole: restare coni piedi bagnati tutto il giorno non è proprio una bella sensazione. Oltre al più famoso Goretex esiste anche un’altra tecnologia tutta italiana, la tecnologia OutDry© che permette di impermeabilizzare lo scarpone senza tralasciare la traspirabilità.

Infine lo scarpone da trekking per fare le classiche escursioni in montagna dovrebbe avere la caviglia alta in modo che la caviglia stia più sicura soprattutto se camminiamo si sentieri disconnessi o su ghiaioni. La possibilità di mettere male un piede e slogarsi una caviglia non è così scontato. Con uno scarpone a caviglia alta si è molto più sicuri ed entreranno di sicuro meno sassolino fastidiosi dentro la scarpa.

Altra accortezza, lo scarpone da montagna dovrebbe avere un fascione in gomma protettivo, la tomaia e la punta ben rinforzata. Ricorda che lo scarpone non dura in eterno e quindi quando vedi che non tiene più l’acqua oppure la suola è consumata provvedi subito a cambiarlo. Potrebbe essere molto utile avere una sacca per trasportare e mettere gli scarponi in macchina nel baule così ce li possiamo togliere e cambiare scarpe finita l’escursione.

Meglio uno scarpone in cuoio, Cordura o Nabuk?

La scelta dello scarpone giusto va fatta sicuramente in base alle sue caratteristiche tecniche, alla fascia (bassa, media, alta) in base anche all’utilizzo che ne facciamo e al prezzo ma possiamo dire anche che la scelta dello scarpone da montagna giusto deve essere fatto anche in base ai propri gusti personali.

Nella scelta dello scarpone, a parità di fascia, ci possono influenzare: la forma, il colore, il tipo di suola e la pianta (larga o appuntita), la calzata (un modello che un mio amico trova comodo io lo posso trovare assolutamente inadeguato). Anche il materiale con cui è fatto lo scarpone cattura la nostra attenzione: in genere gli scarponi sono di tipo classico (che richiamano il “vecchio” scarpone dei montanari di una volta) in pellame o cuoio, oppure quelli più “moderni” in materiali tecnici come Cordura e Nabuk.

I primi sono adatti per i tradizionalisti ma in genere sono più pesanti e richiedono maggiori cure e attenzioni nella manutenzione, i secondi sono quelli che vanno maggiormente perchè più leggeri e pratici.

Gli scarponi da montagna sono tutti uguali?

Scarponi da montagna sul mercato ce ne sono un’infinità e scegliere quello giusto per noi non è così semplice. La scelta va fatta innanzitutto in base a:

  • quante volte in un anno vado in montagna (alta, media o bassa frequenza)
  • stagione prevalente in cui vado in montagna
  • utilizzi e quota media
  • ramponabili, semi-ramponabili, o non ramponabili.

In base a queste catalogazioni dovrò orientarmi su una fascia bassa, oppure medio-alta. Ci sono gli scarponi classici da escursionismo (le classiche pedule), oppure lo scarpone da media alta montagna. Poi ci sono gli scarponi che vanno bene per fare escursioni estive e scarponi invernali che vanno bene anche per un utilizzo sulla neve con le ciaspole o per fare escursioni in alta quota.

Poi ci sono scarponi che hanno la pianta del piede larga (adatto per chi ha i piedi piatti) e altri invece che sono più stretti e appuntiti. Inoltre alcuni modelli possono avere un elemento di plastica rigida solo sul tallone (semi-ramponabili) oppure sul tallone e sulla punta (ramponabili) per poter attaccare i ramponi nel caso si facciano escursioni su ghiaccio. Se non hanno nulla allora sono normali.

Le qualità di uno scarpone da montagna

Le qualità di uno scarpone da montagna sono:

  • Robustezza e leggerezza
  • Buona impermeabilità e capacità di lasciar traspirare il piede
  • Compatibilità tra la forma della scarpa e quella del piede
  • Capacità di assorbimento degli urti
  • Resistenza alle sollecitazioni laterali
  • Stabilità ed aderenza al suolo in tutte le condizioni del terreno.

Come deve essere lo scarpone da montagna

Le parti fondamentali di uno scarpone da montagna a cui dobbiamo fare riferimento per un acquisto, sono sostanzialmente due:

Suola: Deve essere di gomma e ben marcata tipo Vibram. Fra la parte inferiore e quella superiore del tacco deve essere disposto un tassello di gomma di mescola più tenera per l’assorbimento degli urti (di solito di colore diverso da quello della suola). All’esterno la suola e la tomaia devono essere unite da un bordone di gomma avente funzione di rinforzo ed impermeabilizzazione della giuntura.

Tomaia: Deve arrivare sopra il malleolo, può essere in cuoio o avere alleggerimenti in Cordura con superficie limitata. All’interno la tomaia deve essere protetta con membrane in Gore-Tex o OutDry  ricoprente anche la soletta elastica del fondo.

Le diverse tipologie di scarponi da montagna

Sul mercato attualmente si possono trovare moltissimi modelli diversi di scarponi da montagna, adatti ad ogni tipo di utilizzo. È indispensabile, quindi, capire bene quali siano le tipologie di scarpe da montagna fra le quali scegliere quella più adatta al proprio piede. Attualmente le scarpe da montagna che si possono acquistare sono di tre modalità differenti:

  1. Avvicinamento Approach
  2. Escursionismo Trekking Hiking
  3. Alpinismo Mountain.

Ecco quali sono le caratteristiche peculiari di ogni modello.

1) Avvicinamento Approach

Questo tipo di scarpa come ad esempio SALOMON Speedcross 4 W, è ideale per delle semplici passeggiate in montagna o comunque su sentieri che sono ben definiti e poco scoscesi. La calzatura presenta una suola molto morbida e una tomaia confortevole. Per quanto riguarda il design, invece, ce ne possono essere di due tipi: quello basso che lascia la caviglia libera, e quello midi con il collo leggermente più alto che dà un certo sostegno alla caviglia ma senza essere invadente. Generalmente queste scarpe non sono impermeabili per lasciare traspirare meglio il piede.

2) Escursionismo Trekking Hiking

Questa tipologia di scarpone, invece, è pensata per percorsi di trakking più impegnativi, quindi la prima caratteristica che la contraddistingue è quella di sostenere bene la caviglia attraverso il collo un po’ alto. La suola di questa calzatura è pensata per resistere su terreni umidi nei quali la presenza di sassi bagnati è elevata. La sua rigidità, inoltre, è calibrata a diversi livelli per soddisfare le necessità di chi è solito camminare su percorsi diversi. Tutti i modelli, però, sono impermeabili perché gli scarponi devono poter essere utilizzati anche nei giorni di pioggia, come ad esempio lo scarpone della SALEWA Ms Rapace Gore-Tex.

3) Alpinismo Mountain

La scarpa di questa categoria è pensata per tutti coloro che percorrono sentieri molto complessi e scoscesi. Per questo motivo fra le caratteristiche che devono avere gli scarponi da montagna di tale tipo c’è la suola rigida, il collo alto per proteggere la caviglia, la tomaia rinforzata e delle protezioni laterali in gomma che devono evitare lo sfregamento della scarpa contro i sassi e le pareti rocciose. Pure gli scarponi da alpinismo mountain sono impermeabili perché devono poter essere utilizzati in caso di pioggia o su terreni umidi.

Come scegliere gli scarponi da trekking migliori

Tante sono le caratteristiche da prendere in considerazione quando si devono acquistare degli scarponi per andare in montagna ma il primo elemento da cui partire è sempre l’utilizzo che se ne deve fare: solo chi acquista le scarpe conosce le proprie necessità e le abitudini di utilizzo, quindi è la prima valutazione da fare. Poi è necessario non farsi guidare dall’occhio nella scelta delle scarpe ma dal piede: esclusivamente provando i diversi modelli sarà possibile capire in quale di essi il piede si sente più a suo agio.

Di fondamentale aiuto possono essere i cerotti per le vesciche: consiglio di tenerli sempre nello zaino. Generalmente quando acquistiamo lo scarpone nuovo all’inizio è facile fare vesciche fin che lo scarpone non si adatta al nostro piede.

È bene tener presente che quello che al momento della prova può sembrare un piccolo fastidio, in camminata si può trasformare in un dolore insopportabile, quindi è meglio scartare gli scarponi da montagna che alla prima prova presentano dei piccoli difetti. Le verifiche da fare, poi, sono di due tipi: il piede non deve toccare la punta della scarpa e non deve muoversi all’interno della stessa quando si cammina, per cui è importante indossarle entrambe e camminare nel negozio per sondare tutti questi aspetti.

Infine in caso di dubbio è sempre opportuno farsi consigliare dal venditore perché, essendo un esperto del settore, saprà dare i suggerimenti giusti per individuare lo scarpone migliore per andare in montagna.

L’importanza della pulizia e della manutenzione

Qualunque sia il tipo di calzatura scelta (scarpa da avvicinamento o scarpone con caviglia alta) in base alla propria esperienza e frequentazione della montagna, è importante prendersi cura e fare la corretta manutenzione. In questo modo lo scarpone durerà più a lungo nel tempo. Lo scarpone per l’escursionista è un pò come lo strumento musicale per il musicista: per suonare bene deve sempre essere in ottime condizioni e tenuto bene.

birra

Una volta conclusa l’escursione e dopo aver bevuto una buona birra, quando torniamo a casa e disfiamo lo zaino, dobbiamo pulire gli scarponi.

Come pulire gli scarponi da montagna

Per pulire gli scarponi da montagna dobbiamo fare le seguenti operazioni:

  • togliere e arieggiare la soletta per evitare che si possano formare funghi e muffe dentro lo scarpone
  • togliere i lacci e spazzolare per togliere lo sporco e la polvere
  • passare lo scarpone con un panno umido oppure con un getto d’acqua
  • una volta asciugato applicare il prodotto spray impermeabile. Nel caso di uno scarpone in pelle applicare il grasso di foca, aspettare che la pelle assorba il prodotto, e spazzolare di nuovo
  • rimettere i lacci e le solette al loro posto.

L’operazione di lavaggio si può fare tranquillamente a inizio, metà e fine estate, mentre la pulizia con la spazzola e le solette andrebbe fatta ogni volta che usiamo gli scarponi. Ricordati infine di tenere gli scarponi lontano da fonti di calore e conservarli in luoghi asciutti. Se in estate li metti in terrazzo o all’aria aperta non metterli direttamente sotto i raggi del sole ma in una zona all’ombra e ventilata.

Consigli utili

Una volta acquistati gli scarponi da montagna invece di tenerli nella scatola o dentro il baule della macchina liberi, procurati anche una sacca porta scarponi che ti verrà utile quando sali in macchina e sei con altre persone. E’ comoda, utile e salvaspazio. Portati sempre via un ricambio asciutto da lasciare in macchina, così finita l’escursione ti togli gli scarponi e ti metti le scarpe normali e ti metti una maglietta asciutta.

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Andrea Dianin

Andrea Dianin

Mi chiamo Andrea, sono un architetto e da sempre, fin da ragazzino ho avuto la passione per la montagna. Inizialmente montagna per me significava sciare e fare una passeggiata ogni tanto, oggi è una passione viva più che mai oltre che uno stile di vita. Dieci anni fa ho deciso di iscrivermi al CAI di Padova dove ho seguito diversi corsi (Escursionismo e Alpinismo) e sto facendo un percorso per diventare Accompagnatore di Escursionismo. Frequento la montagna durante tutto l'anno, sia in estate che in inverno, facendo attività personale e all'interno del CAI.

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