Come proteggersi dal sole in montagna: Consigli pratici8 min read

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come proteggersi dal sole in montagna

Quando si effettuano escursioni in montagna, occorre prestare attenzione a diversi pericoli: tra questi, uno dei più sottovalutati è legato all’esposizione più o meno prolungata ai raggi del sole. Anche perché in alta quota è veramente facile scottarsi o comunque esporre la pelle a irritazioni e danni di vario genere: ciò perché più si sale, meno atmosfera ci protegge dai raggi solari, quindi si tende ad abbronzarsi maggiormente e più rapidamente rispetto a quando si è al mare.

Di conseguenza, aumenta non di poco la possibilità di causare danni significativi alla nostra epidermide (e non solo, come vedremo) e vanno prese tutte le precauzioni necessarie per evitarli, non solo d’estate, ma in tutti i periodi dell’anno.

Fortunatamente basta seguire pochi semplici consigli per minimizzare gli effetti dei raggi del sole e per riuscire a godersi una sana giornata all’aria aperta, immersi nella natura a praticare trekking o altre forme di attività fisica.

Rischi legati all’esposizione solare

Partiamo elencando i rischi di un’esposizione solare prolungata o priva della necessaria protezione: il primo che citiamo è quello dell’invecchiamento precoce della pelle, che può presentare rughe, macchie o pigmentazioni disomogenee, oltre a disidratarsi.

Ma non si tratta di un problema solo estetico: la pelle, infatti, reagisce all’esposizione solare formando nei e lentiggini, che nei casi più gravi possono evolvere in forme di cancro, anche mortali. Mai trascurare le neo formazioni cutanee, una visita dal dermatologo può letteralmente salvarci la vita!

Anche gli occhi vanno protetti dai raggi del sole: infatti possono causare lesioni a carico della cornea, che nel tempo possono portare alla formazioni di cataratte. Da ultimo parliamo dell’indebolimento del sistema immunitario successivo ad una bruciatura, che può riversarsi in maniera negativa su tutto l’organismo.

Benefici legati all’esposizione solare

Ma il sole, come è noto, ha anche effetti positivi sull’intero organismo. Le radiazioni UV naturali infatti sono benefiche e addirittura necessarie per l’organismo; aiutano ad esempio a migliorare la qualità del sonno, a causa dell’incremento nella produzione della melatonina. E non solo: infatti sempre grazie alla melatonina prodotta dal corpo, riusciremo ad allontanare lo stress legato alla vita di tutti i giorni.

Persino l’umore migliora grazie alla luce del sole, ciò grazie all’aumento della produzione della serotonina; inoltre l’esposizione ai raggi del sole è fondamentale per produrre vitamina D, che rafforza sia le ossa che l’intero sistema immunitario.

L’importanza delle creme solari

I raggi solari vengono chiamati anche UV raggi ultravioletti e come abbiamo visto possono essere benefici ma anche dannosi per la nostra pelle se non si prendono le dovute precauzioni. Ricordo che tutti dovrebbero proteggersi dai raggi solari, anche le persone che hanno una carnagione più scura. Esistono tre tipi di raggi ultravioletti.

Possiamo quindi avere i raggi:

  • UVA: sono i più comuni e meno dannosi
  • UVB: sono più intensi e pericolosi
  • UVC: sono i più pericolosi ma per fortuna vengono schermati dallo strato di ozono nell’atmosfera terrestre.

Quando parliamo di protezione dai raggi solari, ci riferiamo soprattutto all’impiego delle adeguate creme solari, che non devono mai essere trascurate in montagna. Un dato di cui tenere conto è quello del cosiddetto SPF, acronimo che si riferisce al fattore di protezione solare, che è indicato in numeri crescenti dal 15 al 100, a seconda della percentuale di raggi UVB schermati.

Esistono poi le crema solari definite ad ampio spettro, che sono le più complete, dato che bloccano anche i raggi UVA. Meglio scegliere creme solari in grado di resistere sia all’acqua che al sudore, in modo da migliorare il livello di protezione della pelle.

Migliori creme solari

Come applicare correttamente la crema solare

Non basta fare uso di creme protettive, occorre applicarle nel modo corretto, altrimenti si rischia di vanificarne i benefici. Come? Vediamolo insieme.

Innanzitutto si deve utilizzare la crema almeno 15 minuti prima di esporsi al sole, applicandone generose quantità che devono essere distribuite su tutto il corpo in maniera omogenea; meglio servirsi di specifici stick con filtri solari per le zone più esposte al sole, come il naso o le labbra.

Poi conviene procedere ad una nuova applicazione dopo due ore dall’inizio dell’esposizione solare; se ci si trova nel mezzo di un’escursione in montagna, è bene portarsi dietro il tubetto di crema, così da non farsi trovare impreparati. Controlliamo sempre la data di scadenza impressa sulla confezione di crema solare, per essere sicuri di utilizzare un prodotto ancora valido: la prudenza non è mai troppa!

Come proteggersi dal sole con l’abbigliamento più corretto

Non basta però la crema solare per proteggerci dai raggi del sole: anche un abbigliamento adeguato può aiutare notevolmente. Fondamentali sono gli occhiali da sole, meglio se di qualità, così da schermare i nostri occhi dai danni sopra citati legati ai raggi UV, ma è bene prevedere anche un cappello dotato di visiera oppure una bandana per proteggere fronte e collo. Quanto ai capi d’abbigliamento veri e propri, in commercio se ne trovano realizzati con materiali appositi (detti UPF, ovvero Fattore di Protezione Ultravioletta).

I tessuti UPF per la protezione dal sole

Per proteggersi dai raggi solari UV i dermatologi sconsigliano l’eccessiva esposizione al sole soprattutto nelle ore centrali della giornata. In montagna spesso capita di camminare molte ore sotto il sole senza possibilità di ripararsi all’ombra. Per proteggersi dai raggi solari, oltre all’utilizzo della crema solare con fattore di protezione solare (SPF) elevato, è possibile utilizzare i cosiddetti tessuti UPF (Fattore di protezione dai raggi ultravioletti), tessuti cioè in grado di garantire una protezione adeguata. Questo fattore indica per quanto tempo una persona che utilizza questi tessuti rimane protetta senza avere danni.

Basta una breve ricerca su internet per reperire tantissimi capi d’abbigliamento realizzati con i tessuti UPF: T-shirt, maglie a maniche lunghe, felpe, gubbotti, giacche a vento, pantaloni, pantaloncini e persino costumi. Questi tessuti specifici sono in grado di schermare con efficacia sia i raggi UVA che quelli UVB, ma sono comunque suddivisi in base a determinate classificazioni, in base alla loro effettiva capacità protettiva.

A questa classificazione, si aggiungono altri fattori capaci di aumentare la loro efficacia: parliamo ad esempio delle fibre impiegate, dicendo che conviene prediligere poliestere e nylon, mentre quelle naturali, tra le quali lana, seta, cotone, lino e canapa risultano meno efficaci ma pur sempre valide.

Anche il colore dei capi influisce: infatti le tonalità scure tendono a trattenere maggiormente i raggi solari rispetto a quelle più chiare. Meglio puntare, poi, su capi dalle fibre spesse e aderenti, dato che migliorano la protezione della nostra pelle, insieme a determinati trattamenti a base di sostanze chimiche e coloranti, i quali aumentano la schermatura.

Altri piccoli suggerimenti

Qui non ci limitiamo a suggerire abbigliamento e attrezzature per la protezione dal sole in montagna, bensì aggiungiamo alcuni semplici consigli utili per evitare danni. Infatti è bene cercare sempre zone d’ombra per ripararsi durante le escursioni, anche per concedersi delle piccole pause ristoratrici, nelle quali magari assumere adeguate quantità di liquidi per favorire l’idratazione persa con il sudore.

Fare attenzione, poi, ad esporsi al sole se ci si sottopone a determinate terapia farmacologiche: medicinali come antibiotici, antinfiammatori, antistaminici o farmaci per curare l’acne possono aumentare la sensibilità della pelle.
E non dimentichiamo mai di monitorare l’esposizione quotidiana al sole, specie nelle ore di punta.

LEGGI ANCHE: Come preparare lo zaino per un’escursione in montagna

Come comportarsi in caso di scottature

E se, nonostante le precauzioni, ci si scotta, cosa si deve fare? Nulla di complicato: intanto conviene evitare l’esposizione al sole finché la pelle non sarà guarita, poi provvedere ad un bagno fresco, successivamente al quale si consiglia l’applicazione di creme lenitive e idratanti, magari a base di sostanze come l’aloe vera o l’idrocortisone. Anche gli impacchi freddi possono aiutare a lenire l’infiammazione causata da una bruciatura solare, insieme alla corretta idratazione e all’utilizzo di oli essenziali come ad esempio camomilla, lavanda o menta piperita.

Parlando di farmaci, poi, sono utili gli antinfiammatori del gruppo FANS, da assumere quanto prima in caso di ustione; da non farsi mai mancare il sonno, che contribuisce a ripristinare le difese naturali dell’organismo, accelerando la guarigione. Tuttavia va detto che ci vorrà almeno una settimana di tempo per guarire completamente da una bruciatura, per lieve che sia.

Insomma, pur essendo il sole un compagno di molte avventure in alta quota, non si devono mai sottovalutare i pericoli legati ad un’eccessiva esposizione, in ogni periodo dell’anno: se infatti in primavera e d’estate è facile farci caso, d’inverno i rischi sono amplificati dalla presenza della neve, che riflette i raggi solari. Ma con un’attenta pianificazione, a livello di abbigliamento e creme solari, ci si potrà esporre al sole senza rischi!

Creme lenitive doposole

Conclusioni

Camminare in montagna e fare trekking in mezzo alla natura è la cosa più bella ma è molto importante proteggersi contro l’azione dei raggi solari. Il sole fa bene per l’organismo ma non bisogna esagerare. Per evitare spiacevoli inconvenienti quindi è opportuno utilizzare indumenti con tessuti tecnici traspiranti UPF e occhiali da sole con protezione UVB 3 mentre sulle parti scoperte utilizzare delle buone creme protettive. La crema va applicata ogni 2 ore e deve essere utilizzata sia in estate ma anche in inverno quando i raggi riflettono sulla neve. Il consiglio è di tenerla sempre nello zaino. In questo modo sarà possibile sfruttare solo gli effetti benefici del sole.

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