Come evitare le vesciche ai piedi: Cause, Rimedi e Prevenzione7 min read
Le vesciche possono essere davvero molto fastidiose e sono un vero incubo per trekker ed escursionisti. Vediamo come prevenire la loro comparsa e cosa fare quando si formano.
Cosa sono le vesciche
Le vesciche e bolle ai piedi sono piccole sacche piene di liquido trasparente sieroso o siero-ematico di forma rotondeggiante che si formano nello spessore dell’epidermide oppure fra l’epidermide e il derma. Le vesciche in genere tendono a formarsi sul tallone, sulla pianta del piede e sull’esterno delle dita. Se superano i 5 mm di diametro vengono in gergo definite bolle.
Le vesciche ai piedi sono l’incubo di molti escursionisti e appassionati di montagna e possono provocare arrossamento, dolore anche intenso, bruciore, prurito e, in alcuni casi particolari possono anche infettarsi. Vediamo perchè si formano le vesciche ai piedi e cosa fare per prevenire e porre rimedio nel caso della loro comparsa.
Perché si forma la vescica
Non è raro soffrire della formazione di dolorose e fastidiose vesciche sui piedi, soprattutto sulle superfici di contatto tra la pelle e la struttura della scarpa. I punti più comuni in cui si possono formare sono:
- il tallone, tipicamente quando si utilizzano scarpe chiuse oppure sandali con cinturini;
- l’area tra le dita, se si indossano delle infradito,
- il primo osso metatarsale (per chiarezza, quello soggetto a deformazione nei casi di alluce valgo);
- il quinto metatarso, l’osso del mignolo.
Le vesciche ai piedi sono piccole sacche di liquido che si formano sulla pelle a causa di sfregamenti o pressioni prolungate. Sono spesso causate da scarpe strette o non adatte, attività fisica intensa, o camminate per lunghe distanze affrontate senza indossare calzature adeguate. Le vesciche possono essere dolorose e fastidiose, ma di solito guariscono da sole in pochi giorni. Tuttavia, possono diventare infette se non trattate correttamente.
Per prevenire le vesciche, è importante indossare calzature comode e adatte all’attività svolta, utilizzare calze che assorbono l’umidità e ridurre l’attrito con l’uso di creme o bendaggi protettivi.
Come evitare la formazione di vesciche ai piedi
Per prevenire la formazione di vesciche ai piedi, è fondamentale adottare una serie di accorgimenti ma soprattutto scegliere delle calzature adatte alla forma del piede e alla tipologia di attività e delle calze tecniche.
Scarpone da trekking giusto
Le scarpe da avvicinamento o gli scarponi da trekking devono essere di misura corretta (non troppo grandi e nemmeno troppo piccole) per evitare sfregamenti e pressioni anomale, in poche parole per ridurre al minimo lo sfregamento fra piede e scarpa.
Inoltre, in caso di attività prolungata, evitare calzature nuove o poco usate e utilizzare scarpe già ammorbidite dall’uso. Quando si acquista uno scarpone nuovo infatti è abbastanza normale soffrire le prime volte perchè la struttura dello scarpone si deve adattare alla forma del piede. Valuta anche la tipologia di scarpone in base alla forma del tuo piede: se ad esempio hai i piedi normali ti potrei consigliare lo scarpone della La Sportiva® mentre se ha un piede a pianta larga (piede piatto) magari vai meglio ad esempio con lo scarpone della Scarpa®.
A tal proposito ho dedicato un articolo approfondito che vi invito a leggere (Scarponi Scarpa Ribelle HD VS La Sportiva Aequilibrium LT GTX.) Inoltre uno scarpone da alpinismo e alta montagna ha la suola più rigida mentre una pedula estiva o un classico scarpone da escursionismo ha la suola più morbida.
Scelta delle calze adeguate
Un altro accorgimento utile per evitare la formazione di vesciche è quella di utilizzare di calze adeguate, ovvero indossare calze in materiali traspiranti come il cotone o il tessuto tecnico, in grado di assorbire l’umidità riduce l’attrito tra la pelle e le scarpe. Queste calze, corte o lunghe fino al ginocchio, oltre ad essere traspiranti hanno anche dei rinforzi sul tallone e sulle punta delle dita, ovvero nei punti di maggiore contatto e sfregamento.
Anche qui potrei consigliarti le Calze Trekking Light Tech Green Antracite di Elbec che hanno la particolarità di essere realizzate in lana merinos ma in commercio se ne trovano di moltissimi marche e modelli.
Se lo scarpone da trekking è troppo largo non utilizzare mai due paia di calzini ma piuttosto aggiungete una soletta all’interno dello scarpone.
LEGGI ANCHE: Calze da trekking, come scegliere le migliori
Altri consigli pratici
Oltre alla scelta corretta dello scarpone e delle calze ci sono altri accorgimenti che aiutano a prevenire la formazione delle vesciche ai piedi:
- mantenimento dell’igiene: tenere i piedi puliti e asciutti, lavandoli regolarmente con acqua tiepida e sapone neutro e asciugandoli accuratamente prima di indossare le calze e le scarpe;
- utilizzo di creme protettive: applicare creme o lozioni idratanti sulle zone più soggette alla formazione di vesciche per mantenere la pelle morbida ed elastica e ridurre il rischio di sfregamenti;
- prevenzione degli attriti: utilizzare prodotti specifici come cerotti, bende o fasce protettive sulle zone sensibili dei piedi, come talloni e dita, per ridurre l’attrito e proteggere la pelle durante l’attività fisica;
- pausa e riposo: durante attività prolungate, fare pause regolari, eventualmente rimuovendo scarpe e calze, per permettere ai piedi di riposare e di recuperare;
- monitoraggio delle condizioni atmosferiche: evitare di svolgere attività fisica intensa in condizioni meteorologiche estreme, come caldo e umidità eccessivi, che possono favorire la formazione di vesciche a causa dell’eccessiva sudorazione e dell’umidità.
Come trattare le vesciche ai piedi
Nel caso in cui la vescica si fosse già formata, una guarigione efficace e rapida richiede di prestare attenzione alle seguenti azioni:
- lavare delicatamente la vescica con sapone neutro per rimuovere sporco e batteri e prevenire infezioni;
- applicare un cerotto (ne esistono specifici per vesciche) per proteggere la zona interessata dagli attriti e dagli agenti esterni;
- indossare calzature morbide e comode, che proteggano da ulteriori attriti sulla vescica. Se possibile, rimuovere le scarpe e lasciare scoperti i piedi per farli traspirare e asciugare;
- mantenere la zona idratata e favorire la guarigione attraverso l’applicazione di creme o lozioni idratanti;
- prestare attenzione a segni di infezione come arrossamento, gonfiore, dolore e secrezioni di pus. In caso di sintomi sospetti, consultare immediatamente un medico per un trattamento adeguato;
- dopo la guarigione, durante l’attività fisica continuare a proteggere la zona con cerotti o protezioni specifiche per prevenire la formazione di nuove vesciche.
Quando le vesciche sono grandi e dolorose, occorre invece drenare il liquido accumulato sotto la cute con l’utilizzo di una siringa, seguendo tale procedura:
- disinfettare la bolla con un antisettico (una soluzione acquosa di benzalconio cloruro);
- con una siringa monouso, praticare uno o più fori ai margini della vescica senza bucarne la sommità, che deve rimanere intatta;
- usando una garza sterile, premere leggermente sulla bolla per far uscire tutto il siero, finché la vescica rimane piatta e aderisce alla pelle;
- dopo aver disinfettato di nuovo tutta l’area, coprirla con una garza sterile e un cerotto a nastro;
- lasciare la medicazione intatta per tre giorni circa e poi rimuoverla, passando sulla pelle un unguento cicatrizzante.
Cosa non bisogna fare
Nel trattamento delle vesciche ai piedi, è importante anche sapere cosa non fare per evitare di peggiorare la situazione o causare complicazioni. Ecco alcuni suggerimenti su cosa evitare:
- non perforare le vesciche, in quanto il liquido al loro interno funge da barriera protettiva contro infezioni batteriche e quindi la sua fuoriuscita aumenta il rischio di infezione e rallenta il processo di guarigione;
- evitare di indossare calzature troppo strette o scomode che potrebbero causare ulteriori attriti e aumentare il dolore;
- non utilizzare rimedi casalinghi aggressivi come l’alcol, l’aceto o altri prodotti chimici, in quanto possono irritare ulteriormente la pelle e ritardare il processo di guarigione;
- evitare di rimuovere la pelle sovrastante la vescica, poiché può causare sanguinamento e aumentare il rischio di infezione;
- prestare attenzione a segni di infezione come arrossamento, gonfiore, dolore e secrezioni di pus intorno alla vescica e, in caso, consultare immediatamente un medico;
- non continuare un’attività fisica che causa dolore o attriti sulla vescica, poiché questo può ritardare la guarigione.
In caso di persistenza dei sintomi, è sempre consigliabile consultare un medico o un podologo per una valutazione professionale.
Consigliati per voi
Per curare le vesciche non esistono farmaci specifici ma si fa ricorso a creme, stick e gel che servono ad evitare che vi siano frizioni con le calzature, o barriere meccaniche come fasce, cerotti e cuscinetti metatarsali che permettono di evitare il contatto.
Questi cerotti della Compeed sono semplici da applicare e comodi da portare sempre con se nello zaino. L’ideale sarebbe applicarli prima di fare l’escursione ma si possono mettere anche durante quando sentiamo che la vescica sta per comparire. In genere prima della vescica sentiremo dolore/fastidio e si noterà un forte arrossamento nella parte interessata dallo sfregamento.
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Classe 1983, fin da bambino ho avuto la passione per la montagna, gli sport all’aria aperta e la natura. Nel 2011 mi sono iscritto al Club Alpino Italiano dove ho seguito diversi corsi fino a diventare Accompagnatore di Escursionismo. Oggi la montagna è una passione viva più che mai oltre che uno stile di vita. La voglia di condividere questa mia passione è il motivo per cui ho deciso nel 2020 di fondare questo Blog per mettere al servizio degli altri tutte le mie conoscenze.

