Come cercare funghi in sicurezza: consigli pratici

Come cercare funghi in sicurezza: consigli pratici
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E’ arrivato l’autunno e la stagione delle piogge e con esso arrivano anche i funghi. L’autunno è la stagione ideale per fare belle passeggiate nel bosco in attesa dell’arrivo della neve, ed è il momento giusto per cercare funghi. Ma bisogna però prestare attenzione e cercare funghi in sicurezza.

Sembrerà assurdo ma in montagna si muore di più cercando funghi fra i boschi che a causa delle valanghe. Non sono i o a dirlo ma i dati forniti dal CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico).

funghi montagna

Cercare funghi in montagna è una bellissima passione ma bisogna fare attenzione ad alcune cose per svolgere l’attività in totale sicurezza, evitando pericolosi incidenti.

Premesse

Cercare funghi in montagna nel bosco è una pratica assai diffusa che coinvolge un numero sempre maggiore di appassionati coniugando l’occasione per fare passeggiata in mezzo alla natura e perchè no trovare un bel “bottino” da portare a casa. Fatta eccezione per i ricercatori professionisti e quelli più esperti, la maggior parte delle persone che vanno a raccogliere funghi sono cercatori occasionali, quasi sempre scarsi conoscitori dell’ambiente montano e delle sue “regole”, che si improvvisano cercatori di funghi senza alcuna preparazione. Ed è proprio questa categoria che è esposta ai vari pericoli e incidenti che possono capitare.

Un altro fattore di rischio, oltre al tipo di terreno, spesso scivoloso fra radici di alberi e foglie cadute (la stagione miglio per raccogliere funghi infatti è proprio l’autunno dopo le prime piogge che rinfrescano il bosco), è la loro reale conoscenza e distinguere quelli tossici e velenosi da quelli commestibili. Insomma.. ormai lo avrete capito, andare a funghi in montagna non è un gioco da ragazzi, bisogna stare molto attenti!

Cosa serve e a cosa bisogna stare attenti

Cercare funghi nel bosco oltre a una passione o un hobby per molti è una vera e propria attività fisica svolta in montagna e precisamente nel bosco e come tale per non essere sprovveduti bisogna avere il materiale e l’attrezzatura adatta. Innanzitutto per cercare funghi bisogna avere una cesta in vimini per funghi oppure degli zaini apposta, per conservarli e non rovinarli.

Come abbiamo già detto altre volte, la parola chiave per gli appassionati di montagna è “sicurezza”. Qualsiasi attività che noi facciamo, anche raccogliere funghi nel bosco, va fatta tenendo conto di alcuni aspetti che garantiscono la nostra sicurezza e incolumità. Spesso alcuni boschi assumono per posizione, conformazione ed orografia, i requisiti propri dell’ambiente impervio ed ostile.

Perciò bisogna fare attenzione, essere allenati, vestiti adeguatamente dalla testa ai piedi e conoscere cosa si fa e dove si va. Per andare nei boschi a cercare funghi bisogna avere calzature adatte, scarpe o scarponi da montagna con suola ben marcata e possibilmente con caviglia alta.

Se il terreno è impervio e scivoloso (erba bagnata, foglie, etc.) potrebbero essere utili e necessari anche dei ramponcini da mettere sotto la suola dello scarpone, soprattutto se non si ha il piede fermo e non si è molto pratici ad affrontare determinati tipi di terreno. Il ramponcino è un attrezzo da tenere sempre nello zaino perchè potrebbe sempre servire, anche quando meno te l’aspetti, in estate e in inverno. Ti consiglio modelli come quello che ti propongo che sono leggeri, facili da indossare e hanno le punte (e non i chiodini). Inoltre sono universali e possono andar bene su tutti i tipi di scarponi e scarpe da trekking.

Un altro dei problemi spesso sottovalutati è proprio la perdita di orientamento: nel bosco è molto facile perdere l’orientamento soprattutto se si esce dalla traccia del sentiero e voi sapete meglio di me che per cercare i funghi bisogna necessariamente andare nei posti dove non passa nessuno. Per non perdere l’orientamento è sempre utile portare con se oltre alla carta topografica anche una bussola da escursionismo.

Norme e Sanzioni del Regolamento regionale

Per tutti gli escursionisti e appassionati ricercatori di funghi c’è l’obbligo di esibire il patentino o la tessera alle Autorità di Polizia competenti e inoltre c’è l’obbligo di informarsi presso le Amministrazioni Comunali e le Comunità Montane, riguardo le disposizioni locali che disciplinano i periodi, le modalità e i permessi di raccolta dei funghi. Molte Associazioni fra cui il Cai di Padova organizzano corsi e serate culturali dedicate alla conoscenza e formazione per tutti gli appassionati di funghi, e il mio consiglio è anche quello di frequentare uno di questi corsi.

Modalità di raccolta

Vediamo ora una serie di cose da non fare e come vanno raccolti i funghi nel bosco:

  • è vietato raccogliere funghi nelle ore notturne;
  • nella raccolta di funghi è vietato l’uso di rastrelli, uncini o altri mezzi. Bisogna usare appositi coltelli coglifunghi che non rovinano il fungo e permettono la ricrescita;
  • è vietato danneggiare lo strato umifero del terreno, il micelio fungino e l’apparato radicale della vegetazione;
  • vi è l’obbligo di pulire i funghi trovati e di riporli e trasportarli in contenitori rigidi ed aerati atti a consentire la dispersione delle spore nell’aria;
  • è vietato il danneggiamento volontario dei funghi;
  • rispettare sempre l’ambiente, gli alberi il sottosuolo e il sopra suolo.

Giornate di raccolta

Le giornate di raccolta dei funghi variano da Regione a Regione, ma normalmente (almeno in Veneto) i gironi per raccogliere funghi sono il Martedì, il Venerdì, la Domenica e tutte le festività infrasettimanali, per permettere ai funghi di riprodursi. Inoltre c’è anche un limite massimo consentito che si può raccogliere per ogni persona.

Sanzioni amministrative

Se non si rispettano le norme presenti nel regolamento regionale (L.R. 26/96) vengono applicate sanzioni che vanno dai 50,00 € fino a un massimo di 208,00 €; se si supera il limite consentito vengono sommati 78,00 € moltiplicati per ogni Kg o frazione di esso. In alcuni casi è anche prevista la confisca del prodotto e la revoca della licenza oltre che una denuncia penale.

bosco-funghi-autunno
Bosco in Autunno ideale per cercare funghi

Come evitare pericoli e imprevisti: 5 casi tipo

L’hobby e la passione di cercare funghi per mangiare una bella pastasciutta o preparare altre pietanze potrebbe trasformarsi in una brutta esperienza. Sono diverse le cause che possono provocare una situazione di pericolo ma con le dovute accortezze e preparazione si possono evitare o superare.

1 – Evitare di andare via da soli

Una regola base per chi pratica questa attività è proprio quella di andare via da soli, un pò per il piacere di stare tranquilli e rilassati in mezzo alla natura nel bosco e un pò perchè la segretezza del luogo è sacra e si tende a non far sapere e a non dire a nessuno il “posto segreto” dove li abbiamo trovati.

Questo genere di situazione però potrebbe essere fatale. Infatti è sempre sconsigliato andare via da soli perchè, in mancanza di compagni, un piccolo incidente potrebbe causare serie difficoltà e situazioni difficili. Inoltre considera che in moltissime zone il cellulare non prende quindi chiamare i soccorsi potrebbe essere un vero problema.

Un altro modo per ovviare a questo tipo di situazioni è quello di comunicare a familiari, amici o conoscenti il luogo e il percorso che intendiamo fare, senza apportare modifiche.

2 – Tossicità dei funghi

Un’altra cosa a cui stare molto attenti, se non si conoscono, è la tossicità dei funghi. Raccogliamo solamente i funghi che conosciamo e che siamo sicuri al 100% mentre gli altri lasciamoli la. I caso di dubbio si possono consultare gratuitamente i centri micologici di Ulss e Comuni. Solo una precisa conoscenza delle specie di funghi, della loro commestibilità o dei pericoli di tossicità, può evitare seri problemi di intossicazione.

3 – Perdita di orientamento

Camminare nel bosco è una delle sensazioni più belle e apprezzate da chi va in montagna a fare lunghe passeggiate. Il bosco è un luogo magico e incantato, pieno di colori, suoni e profumi che ci rilassano e ci fanno star bene ma il bosco potrebbe nascondere molte insidie. Per esempio non è raro perdersi nel bosco, disorientarsi e perdere l’orientamento: spesso infatti chi raccoglie funghi tende a uscire fuori dalla traccia del sentiero e presi dalla voglia di cercare funghi è facile perdersi e non riuscire più a ritrovare il sentiero. Altre insidie potrebbero essere la nebbia e la foschia in certe fasce orarie, l’imbrunire, la stanchezza e l’inevitabile senso di smarrimento e di ansia che prende il sopravvento.

Se per caso ci si perde nel bosco, se ben attrezzati con bussola, carta topografica, pila frontale e telo termico si può pensare di passare la notte fuori cercando un posto riparato, riposare e ripartire il mattino seguente, oppure con la bussola ritrovare i nostri passi. Quello che conta è non perdere la testa ed essere in grado di gestire anche certi tipi di situazioni.

4 – Evitare il maltempo

Un tema già affrontato in altri articoli è quella della conoscenza delle condizioni meteorologiche. Il tempo infatti è determinante per qualsiasi attività in montagna, dalla semplice escursione all’attività alpinistica, anche per chi va per boschi in cerca di funghi, seppur in maniera meno determinante ovviamente. In ogni caso è sempre bene leggere attentamente il bollettino meteorologico e fare attenzione ai seguenti punti:

  • nebbia
  • vento e freddo
  • pioggia e grandine
  • temporali e fulmini

5 – Animali e insetti lungo il percorso

Al contrario di quanto si pensi, nei boschi è molto più facile trovare animaletti piccoli e insetti, come vespe e calabroni o vipere, che ci possono creare anche grossi problemi, piuttosto che orsi o lupi. Se siamo persone allergiche alla puntura di questi insetti dobbiamo stare molto attenti. Un altro animale molto insidioso sono le zecche che si trovano sui fili d’erba e sulle piante e amano gli ambienti umidi. In commercio esistono degli spray anti zecca e si possono acquistare delle pinzette per estrarle.

A fine escursione è sempre bene controllarsi e farsi controllare e nel caso andare al pronto soccorso per toglierle il prima possibile. Sono causa di diverse patologie alcune delle quali possono intaccare ance il cervello.

Consigli utili

Vediamo alcune semplice regole o consigli utili da rispettare quando si va a raccogliere funghi nel bosco:

  • indossare sempre pantaloni lunghi e scarponi da montagna con suola ben marcata Vibram
  • ispezionare sempre la zona di raccolta con un bastone prima di raccogliere qualsiasi cosa
  • evitare di infilare direttamente le mani negli anfratti dei muri o sotto le pietre (pericolo vipere)
  • non abbandonare zaini e vestiario sui muretti a secco
  • ricordati di preparare bene lo zaino con il kit di pronto soccorso e non dimenticare mai l’acqua.

kit pronto soccorso

In caso di morso di vipera bisogna disinfettare la ferita e fasciare l’arto con una benda elastica di compressione in grado di rallentare la diffusione in circolo del veleno e contattare il 118 e recarsi il prima possibile in una struttura ospedaliera. Il morso di vipera si distingue da quello di altri ofidi innocui per la presenza di due fori profondi distanti tra i 6 e gli 8 mm; in breve tempo compare un edema duro con dolore locale intenso, dolori muscolari e vomito.

Conclusioni

Cercare funghi nel bosco è un’attività piacevole e per i più bravi remunerativa. Essendo comunque un’attività da fare in montagna non bisogna sottovalutare nulla, rispettare l’ambiente e il paesaggio. Per cercare funghi in totale sicurezza dobbiamo andare via ben equipaggiati (zaino e vestiario), avvisare dove andiamo (meglio se in compagnia), non allontanarsi troppo dal sentiero, fare attenzione al meteo e agli insetti. 

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Andrea Dianin

Andrea Dianin

Mi chiamo Andrea, sono un architetto e da sempre, fin da ragazzino ho avuto la passione per la montagna. Inizialmente montagna per me significava sciare e fare una passeggiata ogni tanto, oggi è una passione viva più che mai oltre che uno stile di vita. Dieci anni fa ho deciso di iscrivermi al CAI di Padova dove ho seguito diversi corsi (Escursionismo e Alpinismo) e sto facendo un percorso per diventare Accompagnatore di Escursionismo. Frequento la montagna durante tutto l'anno, sia in estate che in inverno, facendo attività personale e all'interno del CAI.

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