Cervino, la montagna leggendaria: recensione ultimo libro di Hervè Barmasse4 min read

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Per anni, il Cervino è stato celebrato dagli alpinisti di tutto il mondo, che hanno raccontato con dovizia di particolari le loro imprese e come scalare la Gran Becca sia stata un’avventura straordinaria da ripetere e raccontare ai posteri.

Per conoscere tutte le storie entusiasmanti che circondano la “montagna leggendaria” e scoprire anche il suo lato più selvaggio e intimo, ci ha pensato l’alpinista Hervè Barmasse nel suo ultimo libro: “Cervino, la montagna leggendaria”, una guida definitiva per chi ha sempre sognato di scalarla e per chi vuole scoprire perché questa vetta è diventata così importante nella vita di ogni scalatore.

Gran Becca: la montagna di famiglia

L’autore del libro “Cervino, la montagna leggendaria” intreccia nel suo volume la storia della Gran Becca alla sua vita familiare, segnata da sempre dal suo rapporto privilegiato con la celeberrima vetta. Hervè Barmasse nasce a Valtournanche ed è l’erede di una storica famiglia di guide alpine, che gli hanno consegnato l’amore sconfinato per la montagna e in particolare per il Cervino, definita da sempre “la montagna di casa”. Le imprese della famiglia Barmasse rivivono in questo libro, senza essere celebrative, ma sono solo l’occasione per raccontare come il Cervino non sia una semplice montagna, ma la montagna per eccellenza. I racconti, gli aneddoti e le imprese storiche sono lo spunto per narrare il Cervino da un punto di vista privilegiato e invogliare i futuri alpinisti a salire questa “leggendaria” vetta, che ha ammaliato e conquistato migliaia di sportivi.

Il libro non è soltanto un racconto personale e romantico, ma è un autorevole volume che “chiude il cerchio” sulla storia del Cervino, descrivendo con autorevolezza e competenza le imprese dei grandi alpinisti che hanno affrontato la difficile scalata. Barmasse, che ha scalato ben 150 volte il Cervino, manifesta il suo grande amore per la “montagna di casa”, raccontando anche le tante avventure trascorse sulle sue pareti, uno su tutti, la felicità nel creare una nuova via con il papà, il Couloir Barmasse, un’emozione pura e sconfinata che ancora ricorda con trepidazione.

Storia e imprese sul Cervino

Chi ama le imprese leggendarie degli alpinisti italiani e non, e vuole rivivere le imprese che hanno compiuto sulla Gran Becca, il libro di Barmasse è sicuramente uno dei volumi da leggere almeno una volta nella vita. Lo stile semplice, a tratti sentimentale e romantico, si mescola con un linguaggio scientifico e accademico, dove l’autore ripercorre la grande storia del Cervino, illustrando alcune delle più importanti imprese compiute sul Cervino, dal noto alpinista Walter Bonatti o da Louis Carrel, senza dimenticare le avventure straordinarie della famiglia Barmasse.

Mentre si legge il volume Cervino, la montagna leggendaria ci si ritrova sulla vetta, sulle discese, sui ripidi pendii e tra le strette vie del Cervino, grazie soprattutto alle descrizioni vivide e precise che Barmasse regala ai suoi lettori. Ripercorre le tappe che hanno reso celebre la montagna in tutto il mondo, appassionano e coinvolgono, senza contare che Barmasse stuzzica la curiosità dei lettori con aneddoti e leggende ancora ignote al grande pubblico.

Grazie alla sua rete di contatti e alla conoscenza della storia del Cervino, Barmasse ci rivela alcuni misteri che avvolgono la nota impresa dei “Tre Moschettieri” guidata dallo scalatore sloveno Franček Knez o la leggenda delle guide di William Penhall.

La perfezione estetica del Cervino

“Cervino, la montagna leggendaria” è una vera e propria ode alla celeberrima montagna, che svetta letteralmente per la sua perfezione estetica e per la selvaggia e pericolosa bellezza, che cattura lo sguardo di sciatori, alpinisti e sportivi fin dal secolo scorso. La bellezza imponente della montagna (definita non a caso la montagna più bella del mondo) sprona l’autore e il lettore a cimentarsi in nuove imprese e avventure, in un continuum storico che rende davvero il Cervino, una montagna leggendaria, difficile da scalare, ma anche da raccontare per le sue mille sfaccettature.

Il percorso di scoperta e conquista del Cervino non è mai stato interrotto negli anni e continua con nuove imprese e scoperte, come l’apertura di una nuova via solitaria che percorre il lato sud del Picco Muzio, creata proprio dall’autore del volume nel 2011. Il percorso di scoperta del Cervino si snoda attraverso l’inserimento nel libro di alcune foto iconiche, alcune storiche che sono impresse nella storia dell’alpinismo e altre che immortalano gli eventi più significativi della vita di Barmasse con la “sua montagna”.

Cervino la montagna leggendaria

Questa ultima impresa letteraria di Hervè Barmasse, pubblicato da Rizzoli nel 2021, è un libro piacevole da leggere, che mescola diversi stili letterari, senza mai accadere nell’autocelebrazione o nel racconto autobiografico. La lettura è indicata per chi ama la montagna da sempre, ma anche per chi ha anche solo guardato da lontano il Cervino ed è stato conquistato dalla sua maestosità e bellezza. Per gli alpinisti che vogliono affrontare la scalata del Cervino, Barmasse riserva alcuni ottimi consigli e suggerimenti, che possono rivelarsi utili per una futura avventura sulla montagna leggendaria.

La lettura è piacevole ed entusiasmante, conquistando il lettore fin dalle prime pagine, soprattutto per la scrittura scorrevole e immediata, mai banale e superficiale, ma ricca di spunti e di precisazioni, proprio come ci si aspetta da un grande alpinista come Barmasse. Le foto contenute nel libro sono di altissima qualità, ma le illustrazioni che immortalano la montagna leggendaria sono davvero di grande effetto e catturano l’attenzione del lettore.

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