Attrezzatura per ciaspolare sulla neve

Attrezzatura per ciaspolare sulla neve
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attrezzatura per ciaspolare sulla neve

Fare un’escursione in montagna sulla neve può voler dire ‘ciaspolata’. Sono sempre di più le persone che scelgono questo particolare modo di vivere la montagna in inverno, ma la cosa importante è dotarsi di un abbigliamento adeguato e della giusta attrezzatura, come quello che suggeriremo in questa guida.

Le ciaspole: cosa sono

L’elemento principale per poter fare delle escursioni sulla neve sono le ciaspole o racchette da neve. Le ciaspole sostanzialmente sono degli oggetti che vanno fissate ai piedi e che servono per camminare lungo i sentieri innevati senza affondare; aumentano di fatto la superficie di appoggio del piede distribuendo il peso uniformemente.

Naturalmente si tratta dell’attrezzatura base per poter eseguire una ciaspolata, ma non va mai sottovalutato il resto dell’attrezzatura tecnica. Non bastano infatti solo le ciaspole per camminare in sicurezza sulla neve. A seguire, indicheremo quindi l’attrezzatura base per un’esperienza di questo tipo.

Tipologie di ciaspole

In questa categoria possiamo avere tre tipologie di racchette da neve:

  • Fagioli: racchette tradizionali di vecchia concezione, fatte in legno e cordini intrecciati;
  • Canadesi: ideali quando c’è molta neve fresca ma non vanno bene su pendii ripidi. Sono più grandi e lunghe arrivando a una lunghezza fino a un metro. Alcuni modelli prevedono l’aggiunta di una “coda”.
  • Moderne: sono le classiche ciaspole moderne in plastica con attacchi tecnici e alzatacco, adatte per tutti i tipi di pendii. Quelle più economiche sotto presentano solo delle semplici puntine metalliche, mentre quelle più efficienti delle punte affilate sulla punta del piede e delle lame seghettate ai lati della ciaspola; questo permette di aver maggiore aderenza anche su tratti ghiacciati e traversi su pendii.

Come devono essere le ciaspole

Per scegliere le ciaspole più adeguate, qualora si decida di camminare sulle Alpi, la racchetta non dovrebbe essere troppo larga alla base. Il motivo sta nella neve di casa nostra, che è molto compatta e tende ad inumidirsi subito. Quindi una ciaspola ideale dovrebbe essere contenuta, per non far affondare il piede.

Se invece si ciaspola ad esempio sui monti del Canada, dove la neve è meno compatta, la racchetta dovrebbe avere una base ampia per aumentare la superficie di contatto. A tal proposito leggi questo articolo: Le 10 migliori ciaspole 2020: Classifica, Recensioni, Prezzi.

Ma, come dicevamo, la ciaspola non è tutto. Andiamo avanti con il resto dell’attrezzatura tecnica necessaria per camminare sulla neve con le ciaspole.

ciaspolare sulla neve

Attrezzatura e Abbigliamento tecnico per ciaspolare

Per camminare sulla neve con le ciaspole è necessario e obbligatorio essere vestiti adeguatamente. L’abbigliamento tecnico è fondamentale per sopportare il freddo, il vento oppure il caldo. Si perchè al contrario di quanto si pensi, se c’è una giornata di sole e stiamo salendo camminando su neve fresca ti assicuro che fa caldo e si suda.

L’importanza di vestirsi a strati

La cosa fondamentale è vestirsi sempre a strati o “a cipolla” in modo da poter mettere o togliere all’occorrenza in base al clima e alle temperature. In genere mentre si è in movimento si suda quando ci si ferma per delle pause bisogna coprirsi soprattutto se c’è vento.

L’ideale sarebbe indossare una maglia termica a manica lunga (primo strato) a contatto a contatto con la pelle e aderente; queste sono maglie particolari che si “attivano” mentre siamo in movimento perchè riescono a intrappolare il nostro calore corporeo emanato attraverso la sudorazione e riescono a generare calore, per questo sono chiamate maglie termiche. Inoltre sono traspiranti e si asciugano velocemente. Al di sopra è bene indossare un pile o micro-pile con tecnologia Polartec (secondo strato) e sopra un gilet soft shell oppure un guscio antivento (terzo strato) Windstopper.

Giacca: come deve essere quella ideale

La giacca ideale per una ciaspolata in sicurezza è una giacca antivento Soft shell o Hard shell, leggera e traspirante in modo che all’occorrenza può essere tolta e piegata con facilità e senza aggravare il peso.

Meglio questa del piumino, che rischia di far sudare eccessivamente esponendo alle freddate. Il piumino va bene durante le pause, magari in zone ventose, ma per camminare è consigliata la giacca antivento. È fondamentale tenere sempre nello nello zaino anche un guscio impermeabile, utile in caso di una nevicata forte oppure per proteggersi dal vento.

Come scegliere i pantaloni

Anche per quanto riguarda i pantaloni la scelta deve essere oculata. La scelta migliore sarebbe quella dei pantaloni tecnici invernali, ovvero con l’imbottitura in pile all’interno e con dei rinforzi sulle caviglie e sul sedere. Questi pantaloni devono essere abbastanza attillati e comodi per permettere i movimenti della gamba e sono traspiranti e si asciugano in fretta. Sono pantaloni che vanno bene anche per l’attività dello scialpinismo.

In alternativa, per chi non vuole sostenere una spesa consistente o va poche volte sulla neve, può utilizzare anche un pantalone tecnico estivo da indossare con sotto una calzamaglia termica per evitare geloni.  Assolutamente da evitare i jeans, del tutto inadatti a questo tipo di attività, soprattutto se si bagnano. Semmai si potranno portare in borsa per cambiarsi alla fine della ciaspolata.

I pantaloni da trekking possono dopo tutto essere la scelta più adeguata anche per una ciaspolata sulla neve.
La cosa importante è che non siano troppo fascianti, dato che la ciaspolata consiste in una camminata prolungata.
È bene infatti che le gambe siano ben libere di muoversi e che non trovino ostacoli ai movimenti.

L’importanza degli scarponi

Un occhio particolare va prestato alle calzature. Gli scarponi sono la parte più importante, dato che la ciaspolata in sostanza è una camminata. Vanno scelti bene, anche investendo del capitale, facendo attenzione che:

  • siano alti a coprire la caviglia riparandola da eventuali distorsioni o urti;
  • abbiano la fodera Gore-Tex oppure OutDry in modo che siano idrorepellenti.
  • che siano adatti anche per alpinismo invernale.

Soffermiamoci sugli scarponi perché è su di essi che le ciaspole vanno agganciate.  È scontato forse specificare che le ciaspole non sono sci, e quindi gli scarponi non devono essere quelli da sci. La scelta migliore è optare per degli scarponi tecnici da trekking, a patto che come detto siano alti, impermeabili e che tengano ben salda la caviglia all’interno. La neve non dovrebbe entrare dentro, altrimenti le calze e i piedi si bagnano con conseguente rischio di geloni, vesciche o distorsioni.

Esistono in commercio scarponi idrorepellenti e isolati termicamente, e sarebbe bene scegliere gli scarponi come uno degli accessori più importanti. È importante poi che le scarpe siano resistenti e con punta rinforzata, per evitare involontari urti alle dita che potrebbero compromettere seriamente l’escursione.

Accessori vari

Fra gli accessori da utilizzare per fare una ciaspolata non bisogna dimenticare infine guanti, berretto e scaldacollo. Una volta protetto dal freddo il corpo (busto e gambe) e i piedi con uno scarpone adeguato è fondamentale proteggere e coprire il capo, il collo e le mani, ovvero le estremità. La testa è la parte del corpo dove disperdiamo più calore, quindi proteggere il capo con un buon berretto avvertiremo una sensazione di calore generale in tutto il corpo. Anche i guanti sono importanti che devono anch’essi essere idrorepellenti e io consiglio di portare via due paia.

Infine per ciaspolare sulla neve sono fondamentali l’uso dei bastoncini telescopici con le rondelle grandi, perchè ci permettono di mantenere meglio ‘equilibrio, facilitare la progressione quando si cammina su neve fresca (e si fa molta fatica), per testare il manto nevoso o vedere la pendenza del pendio. Utili soprattutto in condizioni di molta neve fresca sono le ghette impermeabili da mettere sulle caviglie fino alle ginocchia e impediscono alla neve di entrare dentro lo scarpone e a mantenere i pantaloni asciutti.

Attrezzatura: Artva, Pala e Sonda

Fin’ora abbiamo visto quello che riguarda l’abbigliamento tecnico da avere per camminare sulla neve con le ciaspole. Utilizzare un abbigliamento a strati e con materiali tecnici e innovativi permette di svolgere la nostra escursione con un comfort elevato senza soffrire per il freddo o per il bagnato.

Come attrezzatura tecnica però oltre alle racchette da neve e anche ai ramponcini (che consiglio di tenere sempre nello zaino) per andare sulla neve è necessario conoscere i pericoli legati al meteo e saper fare l’autosoccorso in valanga e avere e saper utilizzare anche l’artva (Apparecchi Ricerca Travolti in Valanga), pala e sonda. Un artva molto apprezzato e molto efficace è il Mammut Barryvox disponibile anche nella versione Barryvox “S”.

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Mammut Barryvox: Artva, pala e sonda

Come scegliere lo zaino e cosa metterci dentro

Vogliamo darti adesso alcuni consigli ai quali spesso non si pensa ma che possono fare la differenza.
Uno di questi riguarda lo zaino, che non deve essere né troppo vuoto né troppo pesante. Se prevedi una ciaspolata con rientro in giornata, va bene uno zaino standard, di quelli con capienza da 30 lt circa.
Se prevedi invece un’escursione con pernottamento, ti occorreranno più cose. In questo secondo caso opta per uno zaino grande il doppio, con capienza da circa 60 litri. Sceglilo con le cinghie da ancorare in vita, ti renderanno il trasporto più comodo, e con gli attacchi per le ciaspole.

Cosa metterci dentro?

Accessori da mettere in borsa:

  • una buona crema solare con filtro UV;
  • occhiali da sole per la montagna che proteggano dal riflesso del sole sulla neve;
  • burro cacao per le scottature delle labbra (sì, anche le labbra si scottano);
  • borraccia con acqua dentro o meglio ancora the caldo, camminare fa stancare e sudare, devi reidratarti;
  • in alternativa una bottiglia di integratore salinico;
  • uno spuntino, preferibilmente barrette energetiche al miele o al cioccolato;
  • non dimenticare un coltellino di quelli svizzeri, anche detti multiuso;
  • telo termico;
  • infine un kit pronto soccorso con una piccola scatolina con acqua ossigenata, cerotti e un antistaminico.

 

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Andrea Dianin

Andrea Dianin

Ciao a tutti, fin da bambino ho avuto la passione per la montagna e la natura. Circa dieci anni fa mi sono iscritto al C.A.I. dove ho seguito diversi corsi (Escursionismo e Alpinismo). Oggi la montagna è una passione viva più che mai oltre che uno stile di vita. Faccio il Blogger per professione e recentemente ho deciso di aprire questo sito per trasmettere le mie conoscenze e la mia passione agli altri.

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