Armando Aste alpinismo e spiritualità

Armando Aste alpinismo e spiritualità

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Chi è Armando Aste

Armando Aste è stato uno dei più grandi alpinisti italiani del dopoguerra, che hanno lasciato il segno nel mondo dell’alpinismo. Nato a Isera (Rovereto) il 6 Gennaio del 1926 è scomparso l’1 Settembre del 2017 all’età di 91 anni. Armando è stato membro del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna e del Club Alpino Accademico Italiano (CAAI), e Socio onorario del CAI (Club Alpino Italiano).

Armando Aste ha rappresentato un alpinismo povero ricco di ideali e di poesia che oggi forse non esiste più. A lui non interessava molto conquistare una cima o una vetta o il gesto atletico in competizione con altri ma piuttosto cercava la sfida con se stesso e metteva valori come il lavoro, la famiglia, l’amicizia, il rispetto verso gli altri sempre al primo posto. Per lui la montagna tanto amata restava sempre al di sotto di questi valori. Oltre ad aver fatto imprese straordinarie nelle Dolomiti e nelle Alpi Armando Aste è stato ben 7 volte in Patagonia senza mai però riuscire a raggiungere la cima. Nel suo modo di concepire la montagna metteva sempre la vita al primo posto e aveva bene in mente il senso della rinuncia per “portare a casa la pelle”.

L’alpinismo di Armando Aste

L’alpinismo di Armando Aste era un alpinismo pieno di poesia e di bellezza. E’ riuscito ad aprire grandi vie dolomitiche di estrema bellezza che sono poi diventati delle grandi classiche come la via dell’Ideale sulla parete Sud della Marmolada oppure la via Aste-Susatti alla Punta Civetta. Oltre ad essere un grande alpinista ed arrampicatore facendo cose fino a qual momento impensabili, Armando amava anche arrampicare in libera, cioè senza corda e assicurazioni, diventando di fatto un pioniere di questa pratica.

Armando faceva l’operaio, era povero e non aveva sponsor. Nei momenti di libertà dal lavoro amava andare in montagna ed escogitare nuovi piani e nuove avventure assieme ai suoi compagni di cordata Fausto Susatti, Franco Solina, Marino Stenico, Angelo Miorandi. Come spesso diceva Armando ha conosciuto tutti i grandi alpinisti storici come Soldà, Cassin, etc. e anche lui faceva parte di un alpinismo che ormai non esiste più.

Le imprese alpinistiche di Armando Aste

Come dicevamo Armando Aste era figlio del dopoguerra e di quella generazione di italiani che con carattere e determinazione sono stati in grado di rimboccarsi le maniche e ricostruire il paese. Inoltre faceva parte di quella generazione che ha conosciuto la vera fame e la miseria. Forse proprio questo suo carattere forte e deciso gli ha permesso poi di fare le imprese magnifiche e scrivere pagine indimenticabili della storia dell’alpinismo in solitaria oppure in compagnia dei suoi principali compagni di cordata. Ha fatto tantissime vie sulle Dolomiti di Brenta perchè erano quelle più vicine a casa visto che non aveva i mezzi per spostarsi e utilizzava una bicicletta a noleggio.

Vediamo quali sono le imprese dolomitiche principali della sua straordinaria carriera:

  • via Aste-Susatti alla Punta Civetta,
  • via dell’Ideale sulla Sud della Marmolada d’Ombretta,
  • via della Canna d’Organo, parete Sud della Marmolada,
  • Gran Diedro sulla parete nord del Crozzon di Brenta,
  • via Concordia sulla Cima d’Ambièz,
  • via Couzy sulla parete nord della Cima Ovest di Lavaredo in solitaria,
  • via Brandler-Hasse sulla parete Rossa della Roda di Vael,
  • via Carlesso-Sandri sulla parete sud della Torre Trieste in invernale.

In ambito extra-europeo Armando Aste è riuscito a fare la prima ascesa italiana alla Torre sud del Paine con Vasco Taldo, Carlo Casati, Nando Nusdeo, Josve Aiazzi, e la prima italiana della Nord dell’Eiger con Pierlorenzo Acquistapace, Gildo Airoldi, Andrea Mellano, Romano Perego e Franco Solina.

info: www.armandoaste.it

Alpinismo e spiritualità

Armando Aste era molto religioso (credente e praticante) e questo non lo ha mai nascosto, anzi. Per lui andare in montagna era un pò come avvicinarsi a Dio e all’aldilà vedendo proprio nella bellezza della natura la bellezza di Dio. Era molto attaccato alla sua famiglia e a suo fratello Franco tanto da rinunciare ad un certo punto della sua vita all’alpinismo per star dietro a suo fratello a causa di una malattia.

Recentemente al Trento Film Festival è stato presentato il film documentario sulla sua vita ad opera di Federico Massa e Andrea Azzetti in collaborazione con il CAI Club Alpino Italiano dal titolo Armando Aste il cercatore di infinito. Alpinismo e spiritualità sono sempre stati due punti fermi della persona di Armando Aste.

“Dio non mi chiederà quante montagne ho conquistato ma cosa ho fatto per gli altri” cit. Armando Aste

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